Game 76: Charlotte Hornets Vs Dallas Mavericks 110-104

Maledon, Bouknight e Williams.
I giovani Hornets sorprendono ancora Dallas.

Charlotte dopo aver inclinato su un fianco la corazzata Dallas tentava di mandarla a fondo nella rivincita a breve termine tra le due squadre.

Con gli Hornets a distanza di sicurezza da Orlando e Portland per la corsa alla lottery, i Calabroni, pur senza quattro uomini chiave erano intenzionati a dare battaglia e a mettersi in mostra anche per evidenziare i progressi personali dei vari giovani che dovranno guadagnarsi la riconferma.

Non bastano a Dallas 40 punti del trascinatore Doncic, Charlotte è giovane e perde 14 palloni contro gli 8 della squadra di Kidd che non fa fruttare l’esperienza nel crunch time.

Hornets aggressivi che dominano a rimbalzo 63-42 e nelle second chance 19-4 così come nei punti realizzati in area con un eloquente 48-26.

Charlotte vince di forza e di velocità con un 14-2 nei fast break e una visione ottimale negli assist 827-18) con cifre che testimoniano il buon lavoro di squadra.

18 punti per Irving, 15 per Hardaway Jr. e 14 per Kleber.

Doncic unico in doppia doppia con 12 rimbalzi mentre per gli Hornets il fattore Mark Williams (15 punti e 16 rimbalzi) e P.J. Washington (21 punti e 12 rimbalzi) non solo accumulavano numeri per la doppia doppia ma avvantaggiavano i Calabroni che guadagnavano rimbalzi mentre dall’altra parte sfruttavano i loro piccoli per mettere in difficoltà i lunghi opposti.

Hayward ha chiuso con 22 punti, DSJ con 14 poi ecco gli young con 38 punti: 9 a testa per McGowens e Thor, 7 per Mykhailiuk, Maledon 6, 5 per Bouknight e 2 per Kai Jones, tutti giovani in cerca di un posto al sole.

 

Game Recap

Ottima partenza di Charlotte che segnava dal corner sinistro con P.J. Washington, poi era Hayward a dare il bianco con un fade-away estremo fluttuante nel tempo che era poesia per gli occhi ed eludeva l’intervento aggressivo del difensore.

Gordon tornava a segnare a 7:39 in un turnaround fade-away dal post basso sinistro con And1 per il 14-3 e poi andava a bersaglio con un altro floater, Dallas accorciava a 5:25 con la tripla di Kleber che si univa ad Irving (suoi gli unii due canestri dal campo per Dallas precedenti) ai marcatori texani per il 18-8.

Gordon – senza figuri illustri infortunate intorno – dava il ritmo e produceva anche punti come quando a 3:33 segnava due liberi per giungere ad 11 personali quindi arrivava un momento tre-mendo per Dallas che incassava le bombe di Mykhailiuk e JT Thor, abili a trascinare Charlotte sul 30-12 prima che il quarto andasse in archivio con gli ultimi 4 punti Mavs per il 30-16.

Nel secondo quarto la panchina Hornets sembrava cedere qualcosa e i Mavs ripiombando sul +6 innescavano l’esigenza di canestri più sicuri; si muoveva P.J. Che in mismatch con Irving correggeva sé stesso schiacciando prima e poi si girava nel pitturato per l’hook del +10 (37-27) a 7:07.

Bouknight, assente per lungo tempo, finalmente tornava a segnare punti per gli Hornets infilando una bella tripla e andando in coast to coast per passare due difensori larghi e depositare il 44-27 a 5:18.

Gli Hornets prendevano anche il +19 con un canestro di Maledon nel pitturato e un passaggio no look fantastico dello stesso per Williams che da sotto scartava il cioccolatino: 48-29.

Si svegliava però Doncic che infilava una seri di triple consecutive e Dallas a 1:39 accorciava sul -6 (51-45) prima che il “Condor” Williams catturasse un rimbalzo incredibile sulla testa di Kleber e andasse a prendersi due tiri liberi sulla seconda continuazione.

55-48 a fine primo tempo, vantaggio dimezzato rispetto a fine primo quarto ma Hornets vivi ed attivi colpiti solamente da qualche tripla di Luka.

Ad inizio terzo quarto non succedeva moltissimo nel punteggio ma Kleber tratteneva pesantemente Mark Williams, nessuna sanzione particolare, solo rimessa, più suscettibile l’arbitro esperto alle proteste di Doncic a 7:51, 16° tecnico per lo sloveno e Hayward ringraziava con il FT del 60-52.

Kleber, Doncic e Bullock realizzavano da tre e Dallas si trovava sul -1 velocemente – a 5:25 – quindi McGowens – come a Dallas – era l’uomo giusto al momento giusto; questa volta le bombarde erano due così come quelle di Thor che dai lati fulminava i Mavs prima che Doncic in reverse appoggiasse un reverse layup e rischiasse il secondo tecnico e si volava sul 74-70 nel tourbillon rapido di avvenimenti.

Charlotte nel finale beneficiava della bench: 2 pt. di McGowens che correggeva sé stesso in transizione e poi floater di Maledon che in difesa anticipava Green il quale commetteva involontariamente fallo così i due FT a segno chiudevano il quarto sull’81-72.

Dallas, mai stata in vantaggio, si trovava sul -1 dopo le triple di Hardaway Jr. da destra e quella frontale da transizione di Irving: 90-89, preludio del sorpasso a 5:44 con un’altra, ennesima, tripla di Doncic che mandava sul 90-92 Dallas, per la prima volta in partita in vantaggio.

Charlotte riusciva a segnare con Hayward che fintava e fuori equilibrio dal pitturato sbatteva su Wood: 2 And1 e vantaggio Charlotte che prendeva respiro da un wide open di Gordon che dava il 96-92 ma una Dallas indomita rimontava con le triple di Kleber e Irving che a 4:17 faceva correre i texani sul 97-98.

Charlotte sparava un parziale da 7-0partendo dalla tripla catch n’shoot di P.J. Washington pescato in transizione e chiudendolo con due FT di Williams a 2:02.

Crunch time rovente con la tripla di Doncic a 1:18 per il 104-101 ma Dennis Smith Jr. prendeva la baseline destra e volava nella stratosfera per agguantare la sfera alzata da P.J. Washington e chiudere in esaltante alley-oop.

Kleber da tre mandava i Mavs sul -2 (106-104) ma dalla drive di Gordon con passaggio per Williams nasceva l’occasione per il nostro centro che attorniato cambiava lato e depositava.

Doncic provava un lungo 3 ma andava corto e gli Hornets la chiudevano con Svi in lunetta a :16.4.

110-104 il finale con Charlotte a vincere 2-0 la serie con Dallas.

Questo articolo è stato pubblicato in Uncategorized da igor . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *