Game 79: Charlotte Hornets Vs Toronto Raptors 113-111


Intro

Mentre stravaganti teorie alternative (vedi la prossima riunione dei terrapiattisti a Palermo, quindi: “Se vai a Palermo non dire che la Terra è tonda, si incazzano!”) cercano di contrastare le conoscenze scientifiche raggiunte (valutate quindi con metodo scientifico e riscontri), come limite massimo alla nostra conoscenza sulla formazione del nostro universo in ambito scientifico (escludendo dal discorso eventuali religioni) tutto si ferma al big bang…

Se torniamo indietro nel tempo però anche questa teoria ha dei punti che non riusciamo ancora a spiegarci ma trova parecchi riscontri su come l’universo si stia muovendo oggi.

In due righe è impossibile approfondire un tema così complesso e lungo ma “il grande scoppio” partendo da un punto caldo e denso potrebbe esser paragonabile al tiro di Lamb che ci diede la vittoria contro Toronto.

Una singolarità per noi vincere su un parquet esterno e per di più contro una squadra ai vertici della NBA.

Inconcepibile, come è inconcepibile per la mente umana trovare un punto di partenza per una spiegazione logica e completa.

Nella notte, i freddi gas dei Raptors scendono insieme alla squadra per farci visita promettendo di infuocare lo Spectrum Center perché, con gli Hornets ai bordi della galassia playoffs (solamente 4 partite restanti e uno svantaggio da colmare sulle quadre soprastanti), una sconfitta potrebbe essere letale per la squadra di Borrego che si affiderà alla propria stella Walker, sperando di trovare qualche stella binaria come Lamb per cuocere nuovamente i Raptors nella classica impresa impossibile.

Per rimanere in vita Charlotte si affidava al fattore campo sperando di vincere e andare a giocarsi domenica uno scontro diretto a Detroit…

Le formazioni:

La partita in breve

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Charlotte necessitava di una W per scongiurare l’eliminazione diretta in serata allo Spectrum Center.

Non facile la gara con i Raptors che facevano capire in avvio di non aver digerito la sconfitta patita in casa contro Charlotte nell’ultimo confronto.

Una partenza da 5-19 dopo la tripla di Green rischiava di far deragliare subito la gara ma Charlotte rientrava trovando nel finale di primo quarto anche il vantaggio (31-30) con la bomba di MKG prima di esser superata nel finale(33-34) da un long two di Powell.

Secondo quarto piuttosto equilibrato sino a quando un parziale di 0-9 pro Raptors portava i canadesi sul 50-58.

Gli Hornets piazzavano un mini-break finale di 5-0 grazie a una tripla di Kemba ai 24 portandosi sul -8 all’intervallo (57-65).

Al rientro in campo Borrego lasciava un Biz in evidente difficoltà in panchina preferendogli il Tank che portava subito 6 punti nelle casse dei Calabroni.

La gara tornava in parità dopo una tripla di Kemba e un two and one dello stesso capitano che a 8:33, nonostante la trattenuta di Siakam realizzava sommando anche il libero del 69 pari…

Una gara che rimaneva punto a punto oscillando dal +5 Raptors al +4 Hornets a fine quarto con il floater di MKG per il 90-86.

Nell’ultimo quarto una bomba di Lamb portava gli Hornets sul 95-86.

Un cuscinetto che non bastava poiché Ibaka era on-fire e trovando diverse realizzazioni arrivava a rollare con una potente jam sino ai 20 punti personali trascinando i Raptors sul 101-100.

Un assist di MKG per il rimorchio di Frank (gioco da tre punti) e una rollata su assist perfetto di Bacon (bound pass) per il sempre attivo Frank, consentivano a Charlotte di prender respiro sul 106-100.

Gli Hornets però tornavano +4 dopo due pullup rapidissimi di Leonard e sul +2 a 2:14 dalla fine con due punti di Siakam da sotto.

Era sempre l’ala dei Raptors a trovare una tripla aperta a :38.2 dalla fine…

Il sorpasso mandava sull’orlo dell’eliminazione Charlotte a cui non sorridevano i risultati delle altre: Orlando stava battendo nettamente Atlanta, Miami era avanti a Minneapolis di 8 mentre anche Detroit a OKC era sopra di uno (66-65).

Palla nelle mani di Kemba e appoggio al vetro arrivando da destra.

Palla nelle mani di Leonard e appoggio al vetro su Bacon.

Con 15 secondi da giocare la palla ritornava nelle mani dell’astro di Charlotte che in entrata a tutta velocità vedeva chiudersi la difesa intorno a lui, lo scarico all’indietro per l’isolato Lamb era preciso, il tiro ancor di più e la spicchiata accarezzando la retina emetteva la sentenza del giustiziere Lamb.

:03.3 sul cronometro: sula rimessa, dopo i time-out, Toronto pescava Leonard che provava a tirare dall’angolo destro sopra Batum.

Il suo tiro era un lungo due che s’incastrava tra ferro e tabella consentendo agli Hornets d’andare a una palla a due a metà campo con un secondo da giocare tra i sorrisi della panchina.

Palla a due sparata da Bridges out e vittoria che serve a Charlotte per rimanere matematicamente in vita.

2-1 nella serie stagionale contro Toronto ai quali costano carissimi i 14 TO.

Di contro, una squadra di giovani come Charlotte ne commette appena 6 rimanendo perfetta durante tutto il secondo tempo e questo è notevole…

Toronto va meglio a rimbalzo (40-439 e nelle percentuali al tiro con un dal campo per CHA: 46,8, TOR: 53,8%, da 3 pt: CHA: 33,3%, TOR: 34,6%, e non basta no nemmeno i liberi ai canadesi; CHA 12/14, TOR 16/20…

Negli assist la Queen City va sopra di uno con un 28-27 mentre nelle steal il 6-2 favorisce Charlotte che da solo due stoppate contro le 5 dei canadesi per i quali, scrivendo di singoli, trovano in Leonard il loro top scorer con 29 punti seguito da Ibaka con 20 punti e 12 rimbalzi mentre anche Lowry va in doppia doppia con 16 punti e 11 assist…

Le altre:

A Orlando i Magic battono gli Atlanta Hawks 149-113, a Minnesota i Timberwolves vincono sui Miami Heat 111-109 mentre i Thunder sconfiggono i Pistons 123-110.

Due buoni risultati su tre che ora avvicinano gli Hornets al gruppo e ci portano domenica sera a giocarsi una possibile partita spareggio contro i Pistons a Detroit…

Laken, poco prima dell’inizio partita.

La partita

1° quarto:

Pessima partenza degli Hornets che dopo aver assistito al gioco di passaggi avversario e aver subito la tripla di Green dall’angolo destro pur con Biyombo addosso, tentavano di pareggiare, ma, dopo il FT concesso dalla terna per tre secondi difensivi a 11:23 (realizzazione di Kemba), MKG non tratteneva un forte passaggio e sull’azione seguente commetteva passi in partenza così Leonard in entrata da sx batteva Bridges depositando di destra nella retina per l’1-5.

Biz era disastroso nell’uscire su Gasol: 3 FT per lo spagnolo per l’1-8 prima di vedere a 9:37 l’entrata di Bacon con appoggio sopra/oltre le mani di Lowry protese come rami d’edera sull’avambraccio del nostro numero 7.

Non era finito però il pessimo momento perché anche Siakam aggiungeva una tripla prima di vedere anche la bomba di Gasol per il 3-14 e sentire Borrego chiamare il necessario time-out.

Bridges in reverse layup e poi Leonard segnavano due punti a testa, Green con tre punti allungava sul 5-19 ma finalmente Charlotte cominciava a rimontare partendo da un two and one di Bridges a 7:38 (partenza con balzo e contatto nel mezzo con Gasol e un altro difensore lateralmente che non fermavano l’appoggio ritardato dell’ala).

FT supplementare a segno e difesa che cominciava a fare il suo lavoro lasciando all’entrata frontale di Kemba (7:11) il compito di recuperar punti per la rimonta.

Una piccola falla di Lamb con l’anticipo di Green a rimbalzo consentiva a Toronto di girare sul 10-21 ma era un episodio perché la Buzz City segnava ancora con il proprio capitano a 6:12 abile a rompere il raddoppio, poi era Miles a fornire la second chance per il raddrizzamento della mira di Kemba: 3 punti per il 15-23 che erano seguiti da altrettanti per mano di Big Frank preciso a 5:25 a segnare il -5.

A :455 un bound pass pescava sotto canestro a sinistra il Tank che la buttava dentro oltre il corpo di Gasol ma Siakam con due FT riallontanava momentaneamente gli Hornets il cui rientro era rallentato anche da un ½ di VanVleet a 4:17.

Il Tank si procurava (2° fallo di Green) due FT realizzandoli e dopo un tiro di Leonard oltre Batum dalla baseline sinistra Lamb correggeva in floater il primo floater mancato per la chiusura dei difensori meno pressanti sul rimbalzo.

Era sempre Jeremy a chiuder la transizione a 3:02 (ottimo assist schiacciato di Bacon all’ultimo) ma Ibaka a 2:45 affondava due punti anche se dall’altra parte Lamb in crossover lasciava sul posto proprio il numero 9 prima di percorrer la baseline, saltare il secondo difensore e saltare oltre il ferro per chiudere in reverse layup.

A 1:23 il bonus 3 di MKG valeva anche il sorpasso (31-30) ritoccato dall’intercetto orizzontale di Lamb che in transizione andava per il 33-30.

Ibaka da second chance e Powell (long two su Batum) però chiudevano il quarto riportando sopra (33-34) i canadesi.

CHARLOTTE, NC – APRIL 5: Malik Monk #1 of the Charlotte Hornets handles the ball against the Toronto Raptors on April 5, 2019 at Spectrum Center in Charlotte, North Carolina.
Copyright 2019 NBAE (Photo by Kent Smith/NBAE via Getty Images)

2° quarto:

Ibaka piazzava dalla baseline destra il jumper su Frank mentre MKG era pescato per la seconda volta in partita sui passi in partenza, tuttavia Powell in palleggio lasciava la palla a Bridges che lanciava Graham, rapido ad appoggiare in contropiede il 35-36.

VanVleet subendo un fallo da Willy otteneva il classico two and one a 9:22 ma Monk recuperava i tre punti persi in un colpo solo: tocco magico dalla diagonale destra a 9:04 sullo scarico e nuovo -1.

Ibaka stoppava Willy al vetro e sull’altro fronte Leonard non segnava solo per il fallo di Batum.

2/2 comunque prima di un lob di Willy verso Miles intercettato e tripla di Lowry per il +5 dei canadesi.

Time-out Charlotte a 7:50 e 23 secondi più tardi l’appoggio atletico da transizione consentiva anche agli Hornets di raggiungere la quarantina.

Sfondamento del Tank su Anunoby e tecnico al nostro lungo pochi secondi dopo per proteste sull’azione precedente (Leonard miss).

Era comunque Toronto a realizzare con Anunoby in schiacciata prima del catch n’shoot 3 di Monk a 5:55 per il 43-45.

Kemba, scambiando proprio con Malik, arrivava ad arrestarsi velocemente sulla linea dei tre punti calando la tripla del nuovo risicato vantaggio (46-45)ma 13 secondi più tardi Leonard dalla linea della carità riportava sopra Toronto.

Kemba con un mid-range pullup serviva il contro-sorpasso ma Leonard in entrata facendo tutto da solo si assicurava i due punti.

I primi ad arrivare a quota 50 però erano gli Hornets che con un rim/glass floater del Tank siglavano il 50-49 prima d’esser nuovamente superati da un floater di VanVleet che toccato da Monk realizzava anche il 50-52.

La tripla di Lowry a 2:43 e il deep 3 di VanVleet davano un parziale di 9-0 a favore della squadra di Nurse che si staccava sul 50-58 correndo anche grazie al movimento palla.

Kemba in elegante sottomano centrale rompeva il parziale ma Leonard consumava di tripla il buon gioco dei compagni per liberarlo nell’angolo sinistro.

Sul -11 Charlotte trovava la forza per accorciare con un’entrata di bacon e una bomba di Walker a :11.9 (allo scadere dei 24 secondi) fissando il 57-65 a fine primo tempo.

CHARLOTTE, NC – APRIL 5: Kemba Walker #15 of the Charlotte Hornets passes the ball against the Toronto Raptors on April 5, 2019 at Spectrum Center in Charlotte, North Carolina.
Copyright 2019 NBAE (Photo by Kent Smith/NBAE via Getty Images)

3° quarto:

Dentro Frank per un Biz lasciato in panchina e la scelta di Borrego pagava immediatamente con la tripla del Tank dopo 20 secondi.

Sempre il Tank a 10:45, allungandosi oltre Gasol subiva fallo.

2+1 e Hornets a ridosso sul 63-65…

Leonard con un tiro dalla poca parabola piuttosto secco era aiutato dal primo ferro e dopo due mezzi giri di Siakam sulla baseline destra e l’appoggio su MKG Toronto allungando sul 63-69 si convinceva di poter andare in fuga ma a 8:58 non faceva i conti con Walker che con una finta e tiro al limite massimo dei 24 colpiva da tre punti trovando poi anche l’entrata con il fallo di Siakam a tentar di trattenere l’inarrestabile capitano.

FT addizionale a segno e pari a quota 69 mentre sull’altro fronte Lowry cercando una porta da destra pescava il soldato Kemba: sfondamento, il 26° in stagione per Walker (4° nella NBA) che riguadagnava palla.

Bacon in una mischia paurosa in area era stoppato ma recuperando metteva dentro il vantaggio prima del pari di Siakam dal mid-range.
A 7:32 un tecnico a Siakam dopo un dribbling di Kemba costava lo svantaggio ai rossi che comunque ripassavano avanti con Lowry, tuttavia l’accoppiamento Frank/Marc dava buoni frutti in attacco per gli Hornets che depositavano con uno stretto allungo del nostro centro il 74-73.

Un deep 3 di Lowry riportava sopra Toronto che picchettava ritoccava dalla lunetta con Leonard il risultato (1/1 Leonard per tre secondi in area) ma MKG dopo il bonus del primo tempo pescava anche il jolly con la tripla dall’angolo destro a 5:11 ottenendo il pareggio (77-77).

Runner vincente di Lowry e un ½ di Leonard (fallo di MKG in aiuto) reinstallava gli ospiti al comando e dopo un buon giro palla ma open 3 mancato da Bacon, arrivava il taglio di Leonard che depositava abbastanza comodamente il +5 per gli avversari.

Lamb creava in entrata il floater che baciando il vetro entrava ma c’era anche il libero per accorciare sull’80-82 a 3:19 mentre dall’altra parte cominciava a imperversare Ibaka che segnava due punti ma dall’altra parte un altro pallone appoggiato al vetro da Lamb anticipando l’aiuto teneva in scia Charlotte che servivano a Charlotte come trampolino per pareggiare.

Dopo un canestro annullato per interferenza a Ibaka era proprio Lamb a recuperare da un suo errore e a segnare da pochi passi sulla sinistra del canestro l’84 pari.

VanVleet con il tiro frontale con Graham in allontanamento riportava avanti gli avversari che tuttavia incassavano, su assist di Lamb, il primo tentativo di Batum della partita: una tripla dall’angolo destro che mandava avanti gli Hornets che grazie a un tecnico contro Lin (lamentava un contatto ipotetico contro un fin troppo pulito Graham), prima raggiungevano il +2, poi mettevano le basi per l’allungo con il floater di MKG che a :28.3 chiudeva le marcature del quarto.

CHARLOTTE, NC – APRIL 5: Frank Kaminsky #44 of the Charlotte Hornets shoots the ball against the Toronto Raptors on April 5, 2019 at Spectrum Center in Charlotte, North Carolina.
Copyright 2019 NBAE (Photo by Kent Smith/NBAE via Getty Images)

4° quarto:

Ultimo quarto con un piccolo margine da gestire e così gli Hornets con triangolazione rapida verticale mandavano in lunetta MKG a 11:09 per il +6.

MKG rubava anche un pallone a Ibaka finalizzando il passaggio da terra, poi era Lamb con un top shot da tre tentare di mettere un cuscinetto di sicurezza tra le due squadre (95-86).

Anunoby attaccando il ferro trovava il contatto con MKG e due liberi (realizzati) a 9:53.

Monk si alternava con Ibaka sbagliando triple mentre il lungo avversario portava 4 punti nelle casse canadesi che a 8:51 andavano in time-out (chiesto da Borrego) sul -3.

Kemba in teardrop a 8:27 si ripresentava dopo lo stop ai box ma Ibaka sgommava andando in prepotente schiacciata.

Monk, sulla pressione estrema del difensore riusciva in palleggio a portarsi sotto canestro e fintando a battere la difesa ma un Ibaka lanciatissimo batteva dal mid range il Tank.

Miles con un long two da sinistra a 7:08 mandava a bersaglio il 101-96 tuttavia Ibaka in due azioni si prendeva 4 punti arrivando a 12 nel quarto e lanciando con il secondo canestro in devastante schiacciata un messaggio chiaro di non resa.

101-100, qualche errore e poi da un passaggio sulla linea di fondo di MKG, ecco sbucare il Tank che a rimorchio “cigolava” sulla difesa avversaria realizzando un two and one.

A 4:52, sulla rollata del Tank, ecco la geometria perfetta di bacon con bound pass per il 106-100…

56-38 nel confronto tra panchine ma proprio il Tank a 4:17 mancava due possibili tiri cruciali dalla lunetta.

La palla per Toronto andava nelle mani dei titolari e Leonard con il classico arresto e tiro rapido faceva secco Frank.

Bacon da sinistra partiva bene sullo scarico trovando spazio per incunearsi in entrata e appoggio del 108-102.

La specialità di casa Leonard si esaltava a 3:17 con il pullup rilasciato su bacon in un battito di ciglia per il solo cotone…

Borrego cambiava terzo marcatore per Leonard appiccicandogli Lamb che costringeva la star avversaria a mancare un tiro da tre punti e mentre un indeciso Frank tentando un off-balance faceva danno, Siakam dalla parte opposta faceva danni più seri realizzando il 108-106 da sotto a 2:14 dalla fine.

Siakam spingeva via Lamb dopo aver scaricato e Charlotte riotteneva un possesso che non andava buon fine perché non si arrivava ai 24 nel tempo utile a far toccare almeno il ferro alla sfera…

Andava da sé che sarebbe arrivata la punizione: scarico di Leonard laterale e open 3 di Siakam a :38.2.

Toronto avanti di un punto.

Palla nelle mani delle rispettive stelle nei possessi finali e l’entrata da baseline destra con appoggio al vetro di Kemba e quella più frontale con appoggio di destro di Leonard su Bacon andavano a buon fine.

Una quindicina di secondi rimasti con la squadra del lamentoso Nurse avanti 110-111.

Palla a Kemba che con una drive attirava tutte le attenzioni su di sé, improvviso scarico all’indietro dove Lamb, piazzatosi con molto spazio, rischiava ormai il tutto per tutto…

Follia, genialità o geniale follia?

Di fatto il tiro usciva perfettamente pulito e il dolce suono della palla a strofinar la retina mandava in visibilio lo Spectrum Center che con :03.3 sul cronometro vedeva la vittoria a portata di mano per opera della bestia nera di Toronto.

Sulla rimessa Leonard tentava un lungo due dall’angolo destro oltre Batum ma questa volta il suo tiro s’incastrava incredibilmente tra vetro e ferro e con un secondo sul cronometro si ripartiva come da regolamento con una palla a due da centrocampo che garantiva al 99,9% la vittoria agli Hornets.

Così era perché Bridges mandava la palla in rimessa laterale e la partita finiva lì dopo i controlli degli arbitri così Graham poteva entrare in campo a lavare Lamb con il classico gavettone (liberatorio)…

CHARLOTTE, NC – APRIL 5: Jeremy Lamb #3 of the Charlotte Hornets drenched in water by teammates after making game winning basket against the Toronto Raptors on April 5, 2019 at Spectrum Center in Charlotte, North Carolina.
Copyright 2019 NBAE (Photo by Kent Smith/NBAE via Getty Images)

Pagelle

Kemba Walker: 8

29 pt., 6 rimbalzi, 8 assist. 11/18 dal campo e nessun TO. Torna a palleggiare a livello parquet rompendo diversi raddoppi e va in entrata diverse volte in maniera convinta risultando il giocatore che diverse volte tiene in scia Charlotte come quando con 6 punti consecutivi porta in parità il match. Si va a prendere anche l’ennesimo sfondamento (Lowry) e nei minuti finali mette dentro due punti importanti poi piazza un assist per Lamb che risulta il colpo partita: non facile lo scarico preciso all’indietro con la torsione del busto a quella velocità attorniato da un nugolo di avversari… Decisivo, sbagliando meno del solito, sbagliando poco…

Dwayne Bacon: 6

8 pt., 5 rimbalzi, 4 assist. Sbaglia almeno tre paio di open 3 pesanti e tenta di battere in uno contro uno Gasol nel pitturato tirando storto. Finisce con 4/13 al tiro e 0/6 da fuori. Anche lui non perde palloni e fa meglio quando attacca il canestro. Un paio di ottimi passaggi con tempi perfetti come quello schiacciato in diagonale tra le linee che manda Frank in rollata a canestro nel secondo tempo. Non ce la fa a tenere Leonard un paio di volte nel finale anche se sul primo pullup difficilmente qualcuno avrebbe fatto meglio.

Miles Bridges: 5,5

7 pt., 4 rimbalzi, 5 assist, 1 rubata. 3/7 dal campo. Non funziona nel gioco dio squadra. Con lui in campo si va sul -16. Le chiusure, le spaziature lasciano un po’ a desiderare e fa bene se tira da due punti. Da fuori i tiri sono pessimi (0/3) tanto che sul long two da sinistra che mette, in partenza si sente il classico “ohhhh…” dei tifosi che non gradivano la soluzione a bassa percentuale. Meglio negli assist.

Michael Kidd-Gilchrist: 6,5

10 pt., 2 rimbalzi, 3 assist, 1 rubata, 1 stoppata. ¾ dal campo ma un paio di TO. Una bella palla sottratta a Ibaka nel momento di furore massimo dell’avversario e un paio di colpi jolly da tre punti importantissimi, specialmente il secondo. La solita lotta in difesa nella quale alterna buone cose a momenti nei quali non riesce a stoppar l’avversario mentre in attacco anche l’iniziativa in floater per il colpo del 90-86 gli riesce. Non sbaglia i due FT a lui assegnati anche se sul contatto forse avrebbe potuto trovare il two and one.

Bismack Biyombo: 4,5

0 pt.. 0/1 dal campo in 3:03. Parte lui ma sembra non sia mai stato in campo. In evidente difficoltà a Borrego non rimane che toglierlo dopo poco con gli Hornets sotto di 11 punti… Macchinoso e lento, poco coordinato, inefficace…

Jeremy Lamb: 9

22 pt., 5 rimbalzi, 4 assist, 3 rubate. 9/16 dal campo con ciliegina sulla torta e colpo ammazza partita… Ancora lui, “proprio lui!” griderebbe il Piccinini di turno prestato al basket. Dopo aver spesso giocato bene contro Toronto, e averla affondata a casa propria, sfrutta l’assist di Kemba per mandare K.O. Ancora una volta i canadesi e scongiurare l’eliminazione anticipata degli Hornets. Ma Lamb non è solo questo in serata, tanti punti, benissimo sul finire del terzo quarto ma anche difesa. Bravo a mettersi tra le linee e a intercettare passaggi o a deviarli, gli riesce nel finale di frenare anche Leonard costretto a mancare ampiamente una tripla non riuscendo ad andare dove voleva lui. Se non è un nome di grido, è sicuramente l’aiuto più consistente per Kemba.

Devonte’ Graham: 5

2 pt., 1 rimbalzo, 1 assist. 11.57 in campo, un TO un po’ anomalo e un 1/5 dal campo. Poco per Graham in serata che nonostante tutto gioca in un buon momento per Charlotte.

Willy Hernangomez: 5,5

0 pt.,0/2 al tiro, un TO e una stoppata presa con palla inchiodata sulla tabella. Gioca solo 3:15 ma si vede subito che la prestazione, pur minima non è sufficiente.

Frank Kaminsky: 6,5

22 pt., 13 rimbalzi, 2 assist. 8/19 al tiro ma con un 2/8 da fuori e troppe triple mancate nell’ultimo periodo. Manca anche due FT nell’ultimo quarto e prende canestri in faccia da Ibaka però se guardiamo tutta la gara ha diverse buone giocate, anche nel secondo tempo. Porta a casa punti preziosi giocando con fiducia anche in avvicinamento a canestro dove crea la sua fortuna. +10 in plus/minus e punti importanti.

Malik Monk: 6,5

10 pt., 4 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. Peccato per il -10 in +/- ma lui in attacco ottimizza le possibilità chiudendo con un 4/8 dal campo mettendo due triple molto precise, una dalla diagonale destra con un po’ di spazio e l’altra da sinistra con l’uomo a ridosso. In 16:52 trova anche il tempo per una stoppata e 4 rimbalzi.

Nicolas Batum: 6

Il vituperato transalpino gioca 15:56 come quasi un corpo estraneo alla squadra offensivamente. Si prende un solo tiro su assist di Lamb. E’ un corner 3 dalla destra che va dentro nel secondo tempo. Canestro importante. Per il resto gioca in difesa tenendo i piedi a terra e alzando il braccio in close-out non compiendo mai lo sforzo di staccare l dita da terra. A volte va bene, a volte incassa ma sulla sua chiusura finale Leonard manca il tiro e tutto sommato direi che è stato un buon close-out, pulito e intelligente essendo un po’ fuori target Leonard.

Coach James Borrego: 6,5

Gli Hornets hanno problemi su Ibaka e Leonard. Per un possesso va Lamb e fa bene, poi bacon nel finale non riesce a opporsi all’avversario pur avendo teoricamente maggiori capacità difensive da stopper. I time-out cruciali sono nei momenti giusti ma su Ibaka fa fare un po’ una magra figura a Frank nel finale, lo stesso Frank che con arguzia lancia in partita nel secondo tempo (togliendo il disastroso congolese) a sverniciare Gasol, uno che a questo punto, può rimaner lì dov’è…

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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