Game Over?

Gli Charlotte Hornets hanno annunciato che la guardia LaMelo Ball è stata sottoposta oggi a un esame di risonanza magnetica (MRI) a San Antonio al polso destro.

L’origine potrebbe essere quest’azione nella quale sfidando tre difensori viene chiuso fallosamente da I. Zubac e R. Jackson finendo per sbattere per terra.

Dal momento nel quale viene rialzato dai compagni Ball comincia a tenersi il polso destro, dolorante, di tanto in tanto.

Il tutto, visto e rivisto molteplici volte potrebbe sembrare banale per un cestista, eppure per un colpo o nel tipo di caduta qualcosa è andato storto, stortissimo come spesso accade agli Hornets.

La diagnosi iniziale, infatti, ha rivelato che Ball ha subito una frattura ossea al polso destro.

Ball sarà sottoposto a più accurati esami ma attualmente i suoi tempi di recupero sono indeterminati ma per lui si parla di possibile stagione finita.

Con lui gli Hornets perdono una media di 15,9 punti, 5,9 rimbalzi, 6,1 assist e 1,6 palle recuperate (7 ° nella NBA) di media.

Tra i rookie Ball è al primo posto negli assist e nelle palle rubate, secondo nello score e nei rimbalzi.

Da quando ha iniziato a giocare in quintetto il primo febbraio a Miami ha una media di 19,5 punti, 5,8 rimbalzi, 6,2 assist e 1,7 rubate nelle in 21 partite con un 46,4% dal campo e un 42,6% da tre punti.

Sarà difficile sostituire Ball che ha vinto consecutivamente i premi Rookie of the Month della Eastern Conference a gennaio e febbraio per gli Charlotte Hornets che hanno vissuto pericolosamente senza un centro di peso sino a oggi.

Questo evento potrebbe segnare la fine del sogno playoff a pochi giorni dalla chiusura del mercato (25 marzo) con Kupchak ancora inattivo sul fronte centro.

Il panorama senza Ball cambia.

La società crederà ancora di poter raggiungere la post season inserendo Graham (era sul mercato) in quintetto e dando più spazio alle altre guardie in rotazione (vedi Monk)?

Di certo con una strada già in salita per via del calendario e dell’assenza di un centro che garantisca più solidità alla difesa, la salita da irta diventa scalata verticale.

A tre giorni dalla chiusura del mercato tocca alla società decidere se abbandonare il sogno playoff o agire anticipando il futuro giacché Monk e Graham potrebbero essere persi in estate per nulla e Zeller difficilmente farà ancora parte del progetto e magari qualche squadra che punta a liberare molto spazio salariale per la prossima estate potrebbe essere interessata ad acquisire il suo contratto benché non siano moltissimi i team con margini di manovra ampi ma in eventuale scambio win to win…

Auguri a Ball e continuiamo a giocare comunque vada…

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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