Hello, my name is (1): Mason Plumlee

In estate gli Hornets hanno deciso di rinnovare ulteriormente il proprio parco giocatori lasciando andare qualche player storico affidandosi a un mix di giovani e qualche indispensabile veterano.

Fatto sta che sono arrivate molte nuove facce ed è così che abbiamo pensato a breve scadenza periodica di presentare sinteticamente i nuovi giocatori.

Per realizzare la parte grafica e le bio “mi sono prestato” entusiasticamente,

della parte “storica” del giocatore se ne è occupato paolo Motta,

l’analisi tecnica è stata sviscerata da Matteo Vezzelli e poi montata su un video con la mia voce mentre per le curiosità Filippo Barresi è andato a scovare gli aspetti interessanti del giocatore in questione, infine, i meme per rendere il pezzo più piacevole sono stati pensati e realizzati da Fabrizio Getuli.

I pezzi non saranno lunghissimi, nelle intenzioni c’è quella primaria di presentare il giocatore in modo chiaro e semplice nei suoi aspetti basilari.

Oggi partiamo con Mason Plumlee, un centro che non ha tiro da tre punti ma che ha tutte le carte in regola per non “far rimpiangere” Zeller e Biyombo.

Mason (Alexander) Plumlee “Plums”-N° 24, C/PF, 05/03/1990 Fort Wayne (Indiana), Nazionalità: americana, Altezza: 211 cm, Peso: 115 kg, Mano: Destra, a Charlotte dal: 06/08/2021, scelto al Draft 2013 alla posizione n° 22 dai Brooklyn Nets, Squadra precedente: Detroit Pistons, College: Duke Blue Devils, G.: 0, Pt.: 0 (al 07/09/2021), Stipendio 2021/22: $8,137,500, Pagina Twitter: https://twitter.com/masonplumlee

Parte Storica

(A cura di Paolo Motta)

Mason Alexander Plumlee (Fort Wayne – Indiana, 5 Marzo 1990) è il nuovo acquisto degli Charlotte Hornets scelto per sostituire nella posizione di centro gli ex Zeller e Biyombo (impresa non impossibile).

Alto 211 cm, con un’apertura alare di 186 cm, Plumlee è un buon rimbalzista, difensore e discreto passatore.

Sebbene i tifosi “purple & teal” si aspettassero un rimpiazzo più altisonante viste le difficoltà sotto canestro degli ultimi anni, il nuovo arrivato può essere considerato comunque un upgrade rispetto ai pari ruolo della scorsa stagione.

La carriera cestistica di Mason inizia alla Warsaw Community High School in Indiana, per poi trasferirsi alla Christ School di Arden, Carolina del Nord.

Qui aiuta la squadra a vincere 3 titoli della North Carolina High School Athletic Association con un bilancio di 99 vittorie e 8 sconfitte in tre anni.

Nel 2008, all’età di diciott’anni, vince la medaglia d’argento con la nazionale statunitense ai FIBA Americas Under-18 Championship (l’Argentina gli negherà il metallo più pregiato).

Nel 2009 viene nominato McDonald’s All-American con una media di 15,3 punti, 10,1 rimbalzi e 2,5 stoppate a partita e sempre nello stesso anno, vince anche il premio di “North Carolina Mr. Basketball” conferitogli dal quotidiano Charlotte Observer.

Al College è un Blue Devils, gioca – infatti – per Duke dal 2009 al 2013 vincendo anche un titolo nazionale nel 2010 battendo in finale Butler per 61-59.

Nel mondo dei professionisti della NBA entra con il Draft del 2013 (quello di Bennet e Giannis Antetokounmpo per intenderci), dove viene scelto alla 22 dai Brooklyn Nets.

A fine stagione viene selezionato per il All-Rookie First Team (insieme a Carter-Williams, Victor Oladipo, Burke e Hardaway Jr.).

Nel 2014, con la nazionale americana vince la medaglia d’oro ai mondiali FIBA battendo in finale la Serbia 129-92.

Con la casacca bianco-nera dei Nets però disputa solo 2 stagioni, ottenendo una media di poco superiore agli 8 punti e 5 rimbalzi a partita.

Nel 2015 viene scambiato per Steve Blake con Portland.

In Oregon rimarrà per due stagioni registrando una media di 10 punti e 8 rimbalzi a sera, un affare per i Trail-Blazers ma nel 2017 viene ancora “tradato”, questa volta con Denver in cambio di Jusufć.

In Colorado disputerà quattro stagioni con una media di 7.8 punti e 5.9 rimbalzi a partita ma il “girAmerica” Mason non si fermerà lì.

A dicembre 2020 firma un triennale da quasi 25 milioni di dollari con i Detroit Pistons.

Con la squadra del Michigan Plumlee gioca una buona stagione mettendo a referto una media di 10,4 punti, 9,3 rimbalzi e 3,6 assist a partita.

Nonostante ciò, il 6 Agosto 2021, durante la notte del Draft, Detroit scambia Plumlee e la 37ª scelta (JT Thor) con Charlotte in cambio della 57esima (Balša Koprivica) ed è cosi che il giocatore nato in Indiana approda in canotta Hornets.

L’intendo del GM Kupchack è quello di mettere a roster un centro veterano in grado di portare solidità al reparto, dando cosi tempo ai giovani di crescere.

A differenza del suo predecessore Zeller, Mason sembra offrire una maggiore tenuta fisica e una maggiore abilità di rimbalzo.

Vedremo se la mossa del nostro GM sarà premiata dal campo.

Analisi Tecnica

(A cura di Matteo Vezzelli, voce narrante Ferri Ig.)

Curiosità

(A cura di Filippo Barresi)

Mason Plumlee è il “mediano” tra tre fratelli, anch’essi giocatori passati dalla NBA (il fratello Miles ha giocato per gli Hornets pochi anni fa).

Insieme a loro ha nuovamente scritto la storia: dagli anni 2000 non si vedevano tre fratelli contemporaneamente giocare nella lega (oggi abbiamo i Ball anche se “Gelo” al momento è out dalla NBA).

Nella passata stagione Mason Plumlee ha registrato più triple doppie (2) di LaMelo Ball (1).

Mason è un investitore appassionato.

Dalla sua stagione da rookie ha iniziato ad avvicinarsi al mondo della finanza e oggi porta avanti un progetto chiamato Founder Series dove intervista vari protagonisti del mondo finanziario per educare i suoi lettori e ascoltatori.

Meme

(A cura di Fabrizio Getuli)

Ovviamente – non ci sarebbe bisogno di sottolinearlo – i meme presentati sono del tutto pensati in uno spirito goliardico, ironico e non offensivo.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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