Il taglio dei figuranti nella loro era

Charlotte taglia tutti e quattro i figuranti con contratto non garantito.

Li abbiamo visti davvero poco sul parquet in questa preseason ma evidentemente non devono aver convinto né sul campo, né in allenamento, così a oggi, il roster degli Hornets scende a 16 elementi.

Nell’era dove ognuno può mettersi in vetrina, non è detto che il risultato sia apprezzato da tutti, così il GM Kupchak ha deciso di dare un taglio momentaneo alle ambizioni di quattro giocatori.

Keandre Cook, Javin Delaurier, Xavier Sneed e Khalil Whitney al momento finiscono la loro esperienza con la prima squadra.

Cook e Sneed hanno fallito due possibili tiri vittoria nell’ultima a Orlando mentre Delaurier e Whitney che si sono visti solo nell’ultima partita hanno messo a segno rispettivamente – nel finale di partita concesso loro da Borrego – una bomba e due liberi.

Sneed non aveva fatto male nella sua prima apparizione ma lui e Cook sono sembrati in difficoltà nell’ultima partita mentre a DeLaurier e Whitney hanno avuto pochissimo minutaggio a disposizione.

Qui sotto, ecco l’articolo originale dal sito ufficiale degli Charlotte Hornets:

https://www.nba.com/hornets/press-releases/charlotte-hornets-waive-keandre-cook-javin-delaurier-xavier-sneed-and-khalil-whitney

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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