Matchup key 60 Charlotte Hornets Vs Miami Heat

Mason Plumlee Vs Bam Adebayo

Ultima uscita per ambo le squadre prima della pausa ASG.

Gli Hornets toccheranno quota 60 partite giocate e poi negli ultimi due mesi si giocheranno il tutto per tutto nel countdown delle ultime 22 partite sulle 82 totali.

Ambo i team vengono da una sconfitta nell’ultima uscita ma lo stato di forma dei due team è diametralmente opposto.

I favoriti rimangono i leader divisionali ma gli Hornets che pur distanti 8,5 g sono secondi, tenteranno di far lo sgambetto agli Heat per riprendere fiducia, portarsi a quota .500 e restituire un po’ di entusiasmo ai fan dopo un periodo in caduta libera.

Mason Plumlee dovrà cercare di essere l’ancora di salvezza insieme agli altri lunghi nel non conceder punti e rimbalzi facili ad Adebayo e soci dalle parti del ferro per abbassare le buone percentuali dal campo degli Heat.

Possibili svantaggi:

Certamente questi Heat sono forti ma il loro primo vantaggio sono gli attuali Hornets:

“Tutto questo è davvero un gioco mentale”, ha detto l’allenatore degli Hornets James Borrego.

Certamente in parte i giocatori di Charlotte non stanno girando al massimo e anche lo sforzo sul parquet non sembra sempre adeguato a una squadra in difficoltà, non si lotta duramente su ogni pallone.

La macchina degli Heat è in grado di portare pluri-minacce da varie zone del parquet per cui lo sforzo collettivo di Charlotte nel difendere adeguatamente stanotte sarà più importante che mai.

Le rotazioni di Borrego – che ha detto di puntare sui big – sono ancora un po’ confuse ma la messa a punto richiederebbe più spazio anche per Thor anche perché oltre alle minacce dall’esterno, Butler ( se sarà sul parquet visto che è in dubbio per un dolore alla spalla dalla scorsa partita con i Mavs) ed Adebayo cercheranno di approfittare della loro esperienza e fisicità per mettere in difficoltà gli Hornets nei pressi del ferro.

Nel caso non giocasse Butler, Strus potrebbe avere più minutaggio anche per compensare un po’ l’assenza di Herro ma l’assenza pur importante sarà compensata dall’esperienza di diversi uomini Heat capaci di produrre già un vantaggio su alcuni matchup.

Possibili vantaggi:

“Ritroveremo il nostro spirito giovedì sera. … Non ci resta che rimetterci in sesto. Una grande opportunità per vincere prima dell’intervallo”, queste le parole di James Borrego le quali personalmente no commento.

Le solite tre assenze (Hayward, Martin e McDaniels) peseranno ma Charlotte avrà il vantaggio di non trovarsi di fronte Herro, Dedmond, Oladipo e Markieff Morris mentre rimangono in dubbio l’ex Caleb Martin, Butler e Haslem.
Se qualcuno dei giocatori in dubbio dovesse saltare la sfida, Harrell e soci potrebbero essere più facilitati a non essere ancora outrebounded sotto le proprie plance come avvenuto nell’ultimo quarto a Minnesota dopo aver ben presidiato per tre quarti la propria area.

“Ha avuto una grande energia per noi”, ha detto l’attaccante Miles Bridges di Harrell, che ha segnato una media di 16 punti e 7,3 rimbalzi nelle sue tre partite con gli Hornets.
Plumlee non è una garanzia, specialmente contro Adebayo ma ha una media di 11,8 rimbalzi nelle ultime 10 partite.

Il mix per tentare l’impresa, nonostante i tanti problemi strutturali, saranno la difesa, anche per ripartire in transizione dove gli Hornets sono statisticamente migliori (16,1 pt. Vs 10,6 pt. nei fast break) ma non dovranno subire quelle possibili avversarie, una buona scelta di tiri in attacco senza farsi condizionare dalla difesa Heat e il pubblico a spingere aldilà delle difficoltà una squadra che deve molto in questo momento ai propri fan aldilà delle scuse di un’età media bassa.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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