Matchup key 70: Charlotte Hornets Vs Atlanta Hawks

A cura di Filippo Barresi.

LaMelo Ball Vs Trae Young

Lo scontro decisivo della notte vedrà contrapposte le due pointguard delle rispettive squadre.

Da una parte gli Hawks potranno contare su uno Young in forma straordinaria e reduce dai 93 punti complessivi registrati nelle ultime due uscite.

Di fronte a lui troveremo LaMelo Ball chiamato a una gara più concentrata sul contenimento rispetto al solito.

Far si che Young non abbia un impatto così devastante in attacco potrebbe essere decisivo per ottenere la vittoria, ma per ottenere questo è necessario un maggiore sforzo da parte di Ball e da parte del pacchetto guardie.

Gli Hornets hanno spesso avuto molte difficoltà nel contenere giocatori così rapidi e avvezzi al trovare il canestro, l’esempio di Irving è abbastanza lampante.

Possibili svantaggi:

Gli Hawks, grazie alla creatività della propria stella, sono il secondo miglior attacco della lega e sono in grado di scardinare qualsiasi tipo di difesa gli venga contrapposta.

Come abbiamo già sottolineato nella prima sezione dell’articolo, sarà importantissimo l’apporto difensivo dei piccoli, non solo per contenere Young, ma anche per stoppare Huerter e Williams, giocatori in grado di accendersi in qualsiasi partita.

Possibili vantaggi:

Il sistema di Atlanta è abbastanza simile a quello degli Hornets dato che a un grande attacco alternano una difesa pessima.

Gli Hawks hanno un’impostazione e una tenuta che li porta ad essere tra i peggiori sistemi difensivi della lega concedendo molto spazio a conclusioni avversarie dal perimetro.

Negli incontri passati, dall’arrivo di LaMelo Ball, si è sempre provato a coinvolgere Young per sfruttare la sua piccola taglia in difesa nel difendere corpi più grossi del suo.

Se il pick and roll tra Ball e Hayward era risultato mortifero in alcune uscite, questa notte sarà necessario trovare un’alternativa in termini di personale ma simile nel concetto.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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