Matchup key Vs Clippers

Matchup key Game 70. A cura di Filippo Barresi.

P.J. Washington Vs Kawhi Leonard

Allo Spectrum Center nella notte arrivano i Clippers assetati di vittorie per l’ultimo rush finale in vista dei playoff.

Per questo motivo Charlotte dovrà opporre una resistenza sicura e organizzata per evitare di soccombere.

La chiave del match passerà per lo scontro tra P.J. Washington e K. Leonard, stella dei losangelini.

Difender su di lui non sarà un compito facile, vista la versatilità offensiva messa in mostra nel corso di questa stagione.

Possibili svantaggi:

I Clippers sono una delle migliori squadre offensive della lega e la profondità del loro roster permette di avere sempre ottimi giocatori in campo per poter organizzare una manovra puntuale ed efficace.

La difesa di Charlotte, d’altro canto, sta perdendo colpi nelle ultime uscite (qualcosa di buono si è rivisto nell’ultima partita) e deve ritrovare quell’energia che l’ha contraddistinta nella prima parte di stagione.

Possibili vantaggi:

I Clippers, vista l’assenza di Ibaka, giocano al momento praticamente con un solo centro: Ivica Zubac.

Questa lacuna potrebbe permettere agli Hornets di sfruttare più spesso la small ball tanto amata da coach Borrego e di non dover concedere minuti a Bismack Biyombo, il quale nelle ultime uscite è stato molto dannoso per gli equilibri della squadra.

“Enemy” vintage

Luglio 1989, da Superbasket. Ken Norman dei vecchi Clippers, “lontani parenti” di quelli più simili oggi ai Lakers. La loro “costante fortuna” nasce dallo sgretolamento di New Orleans dopo la vendita di Shinn alla NBA, grazie allo “scambio”tra le due franchigie che consegnò CP3 ai Velieri.

Memories

11 gennaio 2002. Gli Hornets cancellano 17 punti di svantaggio trascinando la partita al supplementare dove vincono all’ultimo secondo con questo layup nel traffico di Baron Davis.
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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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