Matchup key Vs Heat

Matchup key game 64 (A cura di Igor F.)

LaMelo Ball Vs Kendrick Nunn

Hornets e Heat, due squadre accomunate dallo stesso anno di nascita e dal fatto di essere rivali divisionali saranno in lotta stasera per cercare di agguantare un posto ai PO.

Gli Heat sono seduti più comodamente su un 34-30 che gli garantisce attualmente la settima posizione (pari ai Celtics) e a sola mezza partita di distanza dai Celtics.

Naturale il Calore di Miami voglia vincere per scampare ai play-in che attualmente la vedrebbero impegnata proprio contro Charlotte, la quale sul 31-32, cercherà di vincere per staccarsi dalla nona e pericolosissima posizione (visto il formato svantaggioso dei play-in per le squadre oltre l’ottava piazza) e contemporaneamente riavvicinarsi alle posizioni a portata.

Charlotte, sul 2-0, ha già vinto la serie stagionale con Miami ma ha bisogno di vincere ancora per scacciare lo spettro dei Pacers che hanno vinto 152-97 a OKC e quello dei Wizards, fortunatamente – per noi – battuti in uno spettacolare finale dai Mavs a Dallas.

Graham è rimasto fuori nella notte e la palla passerà nelle mani dei due rientranti, Ball e Monk che dovranno creare le azioni per tiri dalle buone percentuali per sé stessi e per i compagni con il secondo che in genere diventa incandescente quando affronta la squadra della Florida.

Possibili svantaggi:

Di fronte a Graham si troverà “Kung Fu Kenny”, ossia Kendrick Nunn, giocatore rapido e un po’ sottovalutato ma che ha preso pianta stabile nel quintetto di Spolestra (37 partenze su 49 giocate).

Nunn ha segnato 22 punti ieri con i Cavs e potrebbe essere un problema per il rientrante Ball contenerlo, ecco perché Charlotte dovrà trovare soluzioni per limitarlo non solo al tiro ma anche dalle parti al ferro lasciando scoperte, in secundis, eventuali linee di passaggio.

Gli Hornets hanno la possibilità di farlo.

Oltre a Nunn sarà importante se non vitale sicuramente contenere il peso del frontcourt degli Heat, l’altra minaccia principale per gli Hornets.

Butler e Adebayo dovrebbero essere presi in consegna inizialmente e rispettivamente dal duo Bridges – P.J. Washington.

Borrego dovrà essere abile a confondere i due se le cose non dovessero andar bene con rotazioni che dovrebbero aderire come una guarnizione ai due anche se l’utilizzo controverso di Biyombo sarà tutto da verificare.

La zona a tratti con raddoppi saltuari e intelligenti potrebbero forse andare meglio su Adebayo ma meno su Butler (senza lasciare scoperto Ariza per il piazzato da tre punti), ecco perché il lavoro difensivo di tutta la squadra sarà necessariamente indispensabile un’altra volta.

Possibili vantaggi:

In casa Hornets ieri LaMelo Ball ha fatto le prove contro Detroit regalando un paio di assist come fossero perle facili da trovare ma la pressione degli Heat sarà differente tuttavia lo scanzonato ragazzo ha la testa per giocare a scacciare i pensieri negativi facendo fluttuare grazie a talento e semplicità la squadra.

Miles Bridges e P.J. Washington potrebbero essere utili anche sul versante offensivo con i loro punti ma il loro sforzo difensivo potrebbe lasciare più spazio alle iniziative di Rozier e Monk, due giocatori che con le loro soluzioni da ogni tipo di distanza potrebbero essere decisivi per scavalcare il muro degli Heat dando all’offensiva degli Hornets più soluzioni avvolgenti.

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“Enemy” vintage

Miami è più Heat che Magic (andateglielo a spiegare a Orlando) ma lo è per Superbasket del luglio 1989 che fa un sunto veloce sulla sua prima annata in NBA .
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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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