North Carolina basketball… & more

Copertina a Cura di Igor F., narrazione di Riccardo Pratesi.

Nell’ottica di ampliare una visione limitata solo al fenomeno Charlotte Hornets, dopo le interviste con Bring Back The Buzz, con i ragazzi del gruppo FB italiani e gestori di pagine internazionali sui Calabroni, andiamo a fare un viaggio virtuale in North Carolina con Riccardo Pratesi, giornalista della Gazzetta dello Sport che ha girato da nord a sud, da e est a ovest (Hawaii comprese) gli Stati Uniti.

Con lui ci soffermeremo in North Carolina per parlare del College Basket – ma non solo – e delle innumerevoli realtà universitarie che compongono il variegato cielo del North Carolina costellato da qualche ateneo che stando nell’empireo ha prodotto astri di prima grandezza.

Accompagnati da cognizione di causa scopriremo; Duke, North Carolina, N.C. State, Wake Forest e altre università attraverso aneddoti e ricordando qualche giocatore storico di queste formazioni che con grande rivalità e senso sportivo battagliano per affermarsi in un panorama denso di talento.

Il famoso coach K. (in versione più giovanile) di Duke che ha traghettato numerosi giovani profili in NBA. Michael William Krzyzewski è ininterrottamente alla guida di Duke dal 1980 a oggi. Icona.
Austin Rivers – in un’inusuale versione con i capelli un po’ più lunghi – fu scelto dai New Orleans Hornets nell’anno in cui uscì Anthony Davis, anch’esso finì a NOLA.
James Worthy di North Carolina, uno degli astri di prima grandezza dopo M.J..
Eccolo qui, in splendida elevazione, MJ in una partita contro UNLV (articolo dell’epoca di Superbasket) dalla quale qualche anno più tardi uscì Larry Johnson, prima scelta di Charlotte.
CP3 per Wake Forest. Wake Forest’s Chris Paul reacts during the Demon Deacons 102-92 loss to Duke Sunday, February 20, 2005 at Cameron Indoor Stadium in Durham, North Carolina. (Photo by K.C. Cox/WireImage)
Ancora Worthy e Superbasket, con lui Dean Smith puntava al titolo…
Tom Gugliotta, speranza anni ’90 di N.C. State.

Un audiofoto di circa 15 minuti che toccherà, anche attraverso esperienze personali, varie tematiche passando per i Calabroni di Charlotte.

Ringraziando Riccardo per l’ottimo e piacevole lavoro svolto e dopo aver visto qualche immagine e letto un paio d’articoli, passo la parola al nostro storyteller.

Buon ascolto.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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