Nulla di nuovo sul fronte orientale

Jalen Crutcher, aggiunta recente degli Hornets dai Greensboro Swarm.
#10 of the Dayton Flyers on defense in the game against the Duquesne Dukes at UD Arena on February 22, 2020 in Dayton, Ohio. (Photo by Justin Casterline/Getty Images)

Gli Hornets, dopo la grana Akinson ad inizio mercato si sono fossilizzati.

Niente entropia, niente nemici di Buzzati all’orizzonte, niente di niente.

La squadra di MJ è ancora alle prese con la grana Miles Bridges che de facto ha bloccato il mercato.

Il giocatore che avrebbe voluto massimizzare il proprio contratto si è recato più volte in tribunale per rispondere al reato di violenza domestica contro la sua compagna e rischia di massimizzare altro se non interverranno strane dinamiche.

Le diverse udienze fino ad oggi – mentre lui si dichiara innocente ma sembra difficile credergli al momento – hanno solo procrastinato la letargia dell’entourage di Charlotte che dopo la rifirma di Cody Martin non ha messo le mani nemmeno su un backup per LaMelo Ball nonostante si vociferasse un ritorno di uno tra Kemba Walker e Isaiah Thomas.

Al momento trattasi solo di rumors così come quello riguardante Elfrid Payton , elemento tra i tre sul quale ricadrebbe la scelta peggiore della società in ottica potenziale team.

Insomma, niente centro rim protector del quale vi sarebbe un disperato bisogno, quasi nulla di nuovo sul fronte orientale se non piccoli classici movimenti…

Il rookie Bryce McGowens è stato messo sotto contratto come two way mentre la squadra della North Carolina ha messo sotto contratto per il training camp recentemente 4 giocatori: Jalen Crutcher 18/07/1999 (PG), Anthony Duruji 22/07/1998 (SF/PF), Jaylen Sims 11/12/1998 (SG) e Isaiah Whaley 26/03/1998 (C).

Anthony Duruji, ala da Florida.

Per il resto al momento tutto sembrerebbe lasciar presagire che Jordan e Kupchak vogliano lasciar scorrere la stagione in bassa classifica considerando che al momento Miles non è stato rifirmato e al momento il roster è fermo a 18 giocatori (persi Harrell che ha firmato con Philadelphia e lasciato Thomas).

Il ritorno di Steve Clifford in panca si preannuncia complicato anche perché il coach ha utilizzato stili lontani da ciò che gli Hornets si erano immaginati e programmati per gli anni futuri con una squadra giovane ed un gioco veloce.

Insomma, un’estate, mesi nei quali i fan di Charlotte sono rimasti appesi a sempre più flebili speranze finché ormai si sono materializzati i camp.

Forse qualcosina potrebbe ancora arrivare ma ormai l’annata sembrerebbe esser compromessa.

Per chiudere il pezzo ed avere un filo d’entusiasmo in più, andiamo a ripescare alcuni giocatori che hanno esordito lo scorso anno in divisa Charlotte Hornets rivisti in video dedicati.

Questo articolo è stato pubblicato in Uncategorized da igor . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.