Off season Hornets

Ci siamo lasciati diverso tempo addietro con la notizia del licenziamento dell’ex coach Borrego e quel posto da capo allenatore a Charlotte è rimasto ancora vacante – forse per poche ore poiché Jordan sta sentendo nuovamente D’Antoni – poiché il coach prescelto in precedenza, Atkinson, dopo aver partecipato alle finali con i Warriors ha deciso di cambiare idea e declinare improvvisamente l’offerta di Charlotte (pareva cosa fatta), la quale nonostante ciò, sta muovendosi anch’essa sul mercato.

Nonostante la moratoria, comme d’habitude il mercato sta entrando nel vivo, tracciando sottobanco ciò che andrà ad essere firmato a luglio in un market di voci ed immagini anamorfiche che solo dal punto di vista degli insider e a volte nemmeno loro, possono essere lette dall’unica giusta angolazione per mostrare la realtà.

I rumors sono molti, alcuni usuali come quelli sulla cessione di Gordon Hayward verso i Pacers per Turner con aggiustamenti, eventuali filler o scelte sono tornati alla ribalta, LAL è un’altra destinazione possibile anche per Rozier, forse Oubre Jr. o Plumlee, indicati come possibili partenti visto che R. Westrbook a Los Angeles si trova in una posizione scottante ed era un altro pallino di MJ, se ricordate, già cercato lo scorso anno.

Altri sono più imprevedibili ma a tener banco – anche per la parte dedicata al salary cap di squadra – è la possibile rifirma di Bridges che vorrebbe il massimo salariale ma Charlotte per ora pare nicchiare, la situazione è intricata e le scelte n°13 e 15 al prossimo Draft potrebbero essere prese come merce di scambio se dovesse saltare tutto e magari accordarsi per una sign and trade a meno che qualche team offra il massimo a Miles e gli Hornets siano disposti a lasciarlo partire senza pareggiare l’offerta perdendo comunque un pezzo pregiato che attualmente oscilla a Charlotte come secondo o terzo violino dopo un’ottima stagione ma che ancora non vale un massimo salariale a meno che le parti non pensino ad un multiyear a salire…

Le ipotesi sul banco per la costruzione, importantissima, di una nuova squadra che non si impantani nel fango della mediocrità sono molte e questi giorni potrebbero essere decisivi…

Vedremo cosa accadrà.

Intanto, se vorrete approfondire vari aspetti su varie tematiche occorse in questi mesi, ecco i podcast da ascoltare ed assaporare di un super attivo Filippo Barresi che ha svolto un gran lavoro per cercare di tener aggiornati i fan su molti aspetti della bassa stagione NBA:

Episodio 27 – Plotone Kenny Atkinson – Casa Hornets | Podcast su Spotify

Episodio 28 – Estate (feat. Teal & Purple) – Casa Hornets | Podcast su Spotify

Episodio 29 – Draft e filosofia – Casa Hornets | Podcast su Spotify

Episodio 30 – Addio, Kenny – Casa Hornets | Podcast su Spotify

Episodio 31 – Draft Room: Duren / Williams / Eason – Casa Hornets | Podcast su Spotify

Episodio 32 – Draft Room: Agbaji / Branham / Wesley – Casa Hornets | Podcast su Spotify

Alla prossima e let’s go Hornets!

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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