Pelicans First

Ho smesso di credere in molte cose tempo fa,

ho smesso di credere nella politica di chi finge di fare del bene e di quella avvelenata dei sovranisti, per fortuna oggi le streghe per fortuna non vanno più al rogo come nel medieval periodo e i maghi (vedi i Wizards alla lottery) non esistono più in occidente soppiantati dalla scienza anche se qualcuno ha scritto che né lo scorso anno Kupchak, né quest’anno Borrego abbiano portato fortuna, come se avessero poteri magnetici…

La lottery è una di quelle cose a cui non credo più, è come trasformare una cellula della pelle in un neurone, si può fare, è come trasformare uno 6,00% in una prima posizione (vedi New Orleans nell’anno zero AD) o veder piombare i Lakers con il 2,8% (in totale sotto il 10,0%, esattamente al 9,4% per entrare nelle prime posizioni).

Un giramento di balls, insomma…

I Pels avevano avuto la fortuna di ottenere la prima posizione anche nel 2012 quando le Linci erano così malandate che non arrivarono per prime nemmeno al Draft, ottenendo la seconda posizione.

Charlotte, come avevo previsto, è rimasta al palo sempre in dodicesima posizione.

Avrà un ventaglio interessante di giocatori (Hachimura, Bol Bol, K. Johnson, Gravett, Claxton, Romeo o Giulietta? Scherzo sull’ultimo nome) tra cui scegliere ma sicuramente Zion Williamson e gli altri due o tre top player non saranno più disponibili anche in caso di scelte alternative da parte di qualche team.

E se Rasputin, considerato un ciarlatano dalla corte russa (eccetto i Romanov), toglieva (involontariamente?) l’aspirina al piccolo Alexsej, figlio dei Romanov (migliorandone la salute per l’effetto anticoagulante dell’aspirina) e ultimo erede degli zar, ammalato di emofilia B, ai tempi nei quali un’intuizione dettata dal rigetto di una medicina ancora arretrata e dal bisogno di farsi credere attraverso riti, oggi la Dea Bendata, se preferite guardarla da un punto di vista più lineare, ancora una volta si è distratta riguardo Charlotte.

Personalmente credo che MJ come proprietario sia un po’ defilato dal gruppo di proprietari che sono più addentro agli affari della NBA, detto che Charlotte paradossalmente forse farà prima a vincere un titolo che un Draft visto che risale al 1991 l’ultima prima scelta e nel 2012 e poi nel 2013 arrivarono rispettivamente una seconda e una quarta (all’epoca Bobcats) con le scelte rispettive di MKG e Zeller (due giocatori ancora in roster) pur con una classifica disastrata…

Nessun pianto o “piangeria” ma solamente dati oggettivi.

Hornets oggi dunque che erano e rimangono in dodicesima posizione (avranno anche altre due scelte più alte alla 36 e alla 52) dopo il Draft NBA 2019 a Chicago e dovranno concentrarsi su quelle anche se gli affari Kemba e Jeremy terranno banco in estate sino alla loro risoluzione.

Ora non resta che attendere la prima scelta assoluta nel Draft NBA 2019, che si terrà giovedì 20 giugno alle 19:00 ET (orario americano) al Barclays Center di Brooklyn.

Vediamo quindi con che ordine sceglieranno le squadre:

1. New Orleans
2. Memphis
3. New York
4. Los Angeles Lakers
5. Cleveland
6. Phoenix
7. Chicago
8. Atlanta
9. Washington
10. Atlanta (da Dallas)
11. Minnesota
12. Charlotte
13. Miami
14. Boston (da Sacramento via Philadelphia)

Di seguito è riportato l’ordine per il secondo turno di NBA Draft 2019 presentato da State Farm:

15. Detroit
16. Orlando
17. Brooklyn
18. Indiana
19. San Antonio
20. Boston (da LA Clippers via Memphis)
21. Oklahoma City
22. Boston
23. Utah
24. Philadelphia
25. Portland
26. Cleveland (da Houston)
27. Brooklyn (da Denver)
28. Golden State
29. San Antonio (da Toronto)
30. Milwaukee

2019 SECOND ROUND DRAFT CHOICE ORDER

31. Brooklyn (da New York via Philadelphia)
32. Phoenix
33. Philadelphia (da Cleveland via Orlando e New York)
34. Philadelphia (da Chicago via Los Angeles Lakers)
35. Atlanta
36. Charlotte (da Washington via Orlando, Denver e Atlanta)
37. Dallas
38. Chicago (da Memphis)
39. New Orleans
40. Sacramento (dal Minnesota via Portland e Cleveland)
41. Atlanta (da Los Angeles Lakers via Cleveland e Indiana)

42. Philadelphia (from Sacramento via Brooklyn and Milwaukee)
43. Minnesota (from Miami via Charlotte)
44. Atlanta (from Charlotte)
45. Detroit
46. Orlando (from Brooklyn via Memphis and Charlotte)
47. Sacramento (from Orlando via New York)
48. LA Clippers 
49. San Antonio
50. Indiana
51. Boston
52. Charlotte (from Oklahoma City)
53. Utah
54. Philadelphia
55. New York (from Houston)
56. LA Clippers (from Portland via Detroit and Orlando)
57. New Orleans (from Denver via Milwaukee)
58. Golden State
59. Toronto
60. Sacramento (from Milwaukee)

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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