Preseason Game 1: Charlotte Hornets @ Boston Celtics 106-107

Hornets “Fall” short

il key match up si vede solo nel primo tempo chiuso con 9 punti per entrambi anche se Rozier surclasserà un timido Kemba a livello di assist.

Intro

Ciò che si ama si può trasformare in odio?

Credo che la risposta sia personale e che la mia sia no, anche se eventi e persone mutano e sicuramente il tutto può produrre una non forte simpatia verso qualcosa o qualcuno, un discorso ampio ma che a livello sportivo non ha ragione di esistere.

Alla prima partita di preseason eccoci subito di fronte al fantasma Walker, chi lo vede come traditore, chi come uno che ha abbandonato la nave prima che affondasse del tutto, chi lo giustifica dato che MJ come ha scritto qualcuno, lo ha accompagnato alla porta.

Per me è un ex e ora mi è indifferente.

Meglio pensare a Rozier e al nuovo team, fissarsi sul vecchio non ha senso, c’è una nuova strada da tracciare per non morire.

Non sarà una stagione semplice e lo si è capito dalle prime battute anche se, la squadra dovesse mostrare la voglia messa in campo stasera, potrebbe essere meno drammatica del previsto.

Certo, non fa piacere perdere, specialmente di un punto ma la gara era abbastanza scontata anche quando Charlotte si è trovata sul +15 prima che i titolari uscissero per non rientrare più.

Starting Five

Celtics con: Walker (12 pt), Brown (6 pt), Hayward (9 pt), Tatum (20 pt) e Robert Williams III (2 pt).

La partita

1° quarto:

Inizio gara d previsione scontata, alley-oop piovuto in testa agli Hornets da parte di Williams su assist di Hayward, palla persa da Batum con transizione di Tatum per lo 0-4 che realizzava anche lo 0-6 in layup.

Charlotte si riprendeva dal disastro iniziale con l’alzata nel pitturato di Zeller a 9:55 e con 2 FT di Bacon continuando a rimanere in scia a Boston che tentando sempre di allungare si trovava sul 6-11 con Hayward e poi sull’11-17 con il primo canestro di Walker che realizzava da fuori.

Rozier nella battaglia tra ex replicava da tre ma Charlotte non riusciva a passare avanti sino al 24-23.

Brown con 4 punti consecutivi metteva dentro il 26-27 ma Caleb Martin, il meno sponsorizzato dei fratelli, realizzando una tripla (Charlotte chiuderà il quarto con 2/14 contro il 3/8 avversario) porterà i Calabroni a chiudere il primo periodo avanti 29-27.

2° quarto:

Hornets che nel secondo quarto approfittavano delle assenze dei big di Boston per portare più fieno in cascina possibile tanto che a 8:38 una dunk di Bridges faceva svoltare Charlotte a quota 40 lasciando i bianco-verdi sul punteggio di 32.

Rientrava lestamente però Boston che con il raddoppio su un macchinoso Zeller riusciva ad averne la meglio in difesa per mano e stoppata di Grant Williams in raddoppio favorendo i due punti di Brown per il 41-40.

Senza esitazioni PJ Washington sparava da tre un catch n’shoot allungando per gli Hornets che con il rientro di Walker & starter finivano presto sott’acqua sul 50-54 poi nel finale gli Hornets trovavano inaspettatamente la mano da fuori ed era ancora PJ Washington con una bomba frontale e una dal corner sinistro a dare linfa a Charlotte, la quale beneficiava anche di una bomba di Bridges dall’angolo opposto per il 61-58 che si estendeva allo scadere con un alzata morbida verticale di Rozier per PJ Washington che nel deserto inchiodava la dunk del 63-58 a chiudere i primi 24 minuti.

3° quarto:

Volava Charlotte nella prima parte del terzo quarto: Biz con 4 punti (2 da sotto e due liberi) portava a +9 gli Hornets che si vedevano spazzar via i tentativi di Bacon e Biyombo rispettivamente da Williams e Tatum con due stoppate nella stratosfera ma ancora Biz da sotto e due aggressive entrate di bacon producevano uno scarto di 15 punti a 9:10 per il 73-58.

Boston non segnerà per più di quattro minuti ma gli Hornets, complici i cambi di Borrego che manderà dentro insieme i due fratelli Martin, Hernangomez e Graham, restituiranno il favore consentendo il rientro ai Celtics che sfiorando più volte il sorpasso rimarranno però a un solo misero punto di scarto nel finale, sul 79-78.

4° quarto:

Hornets che sfruttavano una trip0la di Graham per provare a ripartire ma l’aggancio sull’82 pari arrivava quasi immediatamente per opera di Grant Williams.

La gara rimaneva punto a punto ma il neo entrato Tacko Fall (lungo da Dakar, già idolo dei Leprechaun con i suoi 231 cm e 5 pt a fine gara oltre a 3 rimbalzi e 2 stoppate) e Javonte Green spingevano i locali al vantaggio deciso: Green (15 pt) mostrava dunk atletiche alla Bridges portando sul 92-97 la gara, poi quando Fall stoppando Hill produceva il ribaltamento per altri due punti di Green a 5:05 la partita sfuggiva di mano.

I Celtics, viaggiando sul +7 (95-102) speravano in un tranquillo finale ma Caleb Martin e Robert Franks sparavano le cartucce a loro disposizione con triple o lunghi due (in un occasione Caleb) era di Franks la tripla del 103-105 a 1:09 dal termine.

Due falli offensivi nel minuto finale condannavano Charlotte: prima uno sfondamento di quelli fatti vedere bene dalla difesa di Martin, poi PJ Washington in lotta con Green per prender la posizione lo sopravanzava troppo vistosamente.

Due tiri liberi per Waters a :07.3 dalla fine ma solo un ½, purtroppo però sul rimbalzo difensivo Green aveva ancora la meglio su PJ.

Due FT con brivido, sul primo niente da fare ma il secondo metteva al riparo i Celtics (con personalità e 11 pt. il piccolo rookie di 183 cm Carsen Edwards) e da brutte sorprese che avrebbero potuto arrivare quando Simmons allo scadere, senza più tempo da giocare, scagliava dalla diagonale destra, ben oltre la linea da tre, una bomba svitandosi per il beffardo 106-107 finale.

Inutile dare delle pagelle in preseason.

Bene PJ Washington nel primo tempo, male nel finale ma rimane il top scorer Hornets con 16 punti, Bridges in poco più di 23 minuti ha chiuso in doppia doppia, Caleb Martin ha più spazio del fratello e gioca a sprazzi mostrando un discreto tiro da fuori se ha spazio, Bene Biyombo anche se a confronto con Fall sembrava un bimbo e anche per Rozier con 9 punti e 9 assist, 4 rimbalzi, 2 rubate, 1 stoppata in poco più di 22 minuti penso si possa parlare di prestazione positiva.

Male Batum anche se qualche volta in difesa ha mostrato più voglia di contrastare, Zeller, lento e prevedibile, un po’ bolso.

Risultato dato per scontato e un po’ beffardo, 25 TO commessi contro i 23 di Boston, molti passi fischiati alle due squadre, arbitri molto più fiscali di ciò che di solito si vede in NBA, vedremo se il next game degli Hornets avrà più fortuna e la squadra riuscirà ad avere più concretezza anche se di certo il tourbillon di cambi non aiuta.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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