Preseason Game 4: Charlotte Hornets Vs Dallas Mavericks 59-127

Ultima uscita amichevole imbarazzante per gli Hornets che, pur giocando davanti al pubblico amico, sfoderavano una prestazione inaccettabile.

Fossi stato allo Spectrum Center avrei abbandonato il palazzetto a inizio terzo quarto.

I Mavericks sono saliti in North Carolina per giocare, gli Hornets hanno interpretato la partita molto blandamente, complici le assenze di Hayward, Rozier e Oubre Jr. che non devono però essere un paravento.

Il rientro di Plumlee, al quale Borrego sperava di far giocare una ventina di minuti (ne giocherà quasi 24), è servito a poco.

Una squadra che dopo metà primo quarto ha cominciato a imbarcare acqua da tutte le parti, trafitta da ogni posizione.

Una personale analisi audio.

Difesa ancora da registrare, specialmente quella della panchina, attacco inesistente per sei minuti nel secondo quarto e per ben sette nel terzo periodo, tanto che nei periodi iniziali citati di queste frazioni gli Hornets collezionavano uno zero in punti segnati (ovazione per la tripla di Martin a 5:00 dalla terza sirena) facendo salire vertiginosamente lo svantaggio sino al 41-91 di terzo quarto.

29 i punti segnati in tutto il secondo tempo, Kai Jones con una serata da dimenticare (0/7 dal campo e 0/6 ai liberi), Iwundu è sembrato un giocatore da G League a stare larghi, c’è stato quindi il debutto di Jalen Crutcher nell’ultima periodo che ha esordito con una tripla.

Difficile salvare qualcosa della serata: tiro, tiro da tre punti, TO, tutto è andato storto compresa un colpo al ginocchio destro di Bridges che poi ha lasciato spazio ai compagni e una possibile lussazione (speriamo non peggio) per il dito medio sinistro di P.J. Washington…

Male anche McDaniels (7 rimbalzi ma 1/9 dal campo) e Ball per una volta, bene Cody Martin che ha iniziato piuttosto deciso il match.

Bouknight ha una difesa quasi inesistente mentre in attacco _ nonostante le basse percentuali – anche perché gli è stato dato il benvenuto in NBA con delle marcature dure (un colpo preso anche da lui sul finire del terzo) ha mostrato qualcosa di interessante finendo come top scorer Hornets a 12 punti seguito da Cody Martin con 11.

Prestagione chiuso sull’1-3, dista soltanto una settimana il via, sperando di recuperare gli illustri assenti, la preoccupazione aumenta.

Le allarmanti sirene di preseason saranno replicate o torneranno i titolari e vedremo una squadra degna della NBA?

La game charts.
Il tabellino degli Hornets.
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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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