Summer League Game 2: Charlotte Hornets Vs San Antonio Spurs 96-106

Seconda uscita stagionale nella Summer League per gli Hornets e prima sconfitta per opera dei San Antonio Spurs.

In una partita giocata spesso punto a punto con pregevoli ribaltamenti veloci e triple ancora più fast, gli Speroni alla fine hanno mostrato un quintetto più solido mentre Charlotte è stata trascinata in particolare da un attivissimo Bridges che a 7:20 del terzo quarto ha suggellato la sua prestazione rilasciando la sua classica schiacciata dinamitarda chiudendo con 23 punti.

DENVER, CO – JULY 7: Miles Bridges #0 of the Charlotte Hornets dunks against the San Antonio Spurs during Day 3 of the 2019 Las Vegas Summer League on July 7, 2019 at the Thomas & Mack Center in Las Vegas, Nevada.
Copyright 2019 NBAE (Photo by Garrett Ellwood/NBAE via Getty Images)

San Antonio ha avuto il merito di allungare a fine secondo quarto, chiuso 45-52, per poi comandare per buona parte del terzo riaccelerando nel finale di gara quando si decideva il match complice una difesa degli Hornets non proprio ai massimi livelli…

Keldon Johnson e Quinndary Weatherspoon chiudevano per gli Spurs con 19 points a testa.

Charlotte ha fatto fatica a tenere il passo e qualche tripla come quelle di Perkins e JP Macura hanno permesso di rimanere in scia, non quelle di Martin (non ancora convincente con un solo assist e 3 perse) che da 9 punti si è mosso a 15 superando un Dwayne Bacon scomparso nel finale a livello di punti restando fermo a 14 e perdendo anche un pallone in un momento delicato.

L’allenatore della Hornets Summer League Ron Nored ha detto:

“Non credo che i nostri ragazzi abbiano giocato al più alto livello oggi, e va bene così, perché succede qui”, aggiungendo dopo la partita (parlando con loro):

“Stiamo cercando di migliorare e abbiamo bisogno che facciate qualcosa qui che vogliamo vedervi fare poi in un gioco NBA.”

Nored ha trovato migliorato Bridges negli screen-and-roll rispetto alla gara precedente mentre io ho notato un tiro più fluido da fuori rispetto lo scorso anno.

Nored ha poi detto che vorrebbe vedere i ragazzi giocare meglio in difesa (più forte e tatticamente).

In fondo è solo estate, nulla a che vedere con la stagione regolare dove purtroppo saremo orfani dei migliori giocatori avuti nel recente passato per cui da qui potrebbero passare dei piccoli aiuti inaspettati per la Regular Season ma per rimanere a oggi, ecco il tabellino completo della gara parte Hornets e video finale.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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