Si tornava a giocare a Charlotte in back to back.
Per i Calabroni partita da dentro o fuori, perdere significherebbe uno 0-2 per partire in questa serie casalinga da 9 partite e se vogliono prolungare le proprie speranze di play-in devono continuare a vincere.
Certamente gli insperato recuperi di Bridges, Ball e Curry, uniti all’assenza di Murray nelle file avversarie, aiutavano.
La partita cominciava bene per gli Hornets che mantenevano inizialmente un leggero vantaggio fino a 7:17 quando McCollum sganciava da tre la bomba del sorpasso: 9-11, vantaggio che si estendeva a 4 a causa di due FT dell’omonimo Green.
Charlotte riusciva a far giare più velocemente e meglio la palla pescando Okogie che segnava da tre inaugurando una battaglia fatta molto di bordate dall’arco.
Seth Curry subentrato da poco non poteva mancare, Alvarado rimandava in testa i Pels a 3:24 (17-18) ma dopo un crossover micidiale con poderosa dunk di Bridges e nuovo contro-sorpasso da fuori di J. Green, gli Hornets spingevano coi punti da fuori: nuovamente Curry, Jeffries, Josh Green e Micic (il serbo in step-back) spedivano a fine quarto i Calabroni sul 31-23.
Charlotte faceva buona guardia nel pitturato e sui close-out dall’arco, McCollum si spegneva mentre Williamson riusciva di tanto in tanto a sostenere l’attacco ospite ma non bastava, Bridges spingeva e Curry infilava la terza tripla di serata con gran fiducia: 46-31 a 7:07.
Murphy III per NOLA riusciva a segnare 8 punti (due triple) ma il divario rimaneva consistente anche perché la bench riusciva a regalare punti a Lee: Okogie da tre, jam di Diabaté e a 2:47 era +17.
Nel finale, dopo altri due punti di Zion serviva un challenge per ribaltare la decisione della terna che propendeva per un goaltending sul tiro bloccato (rimontando in corsa) di Diabaté, probabilmente poteva starci un fallo per lo sbilanciamento del centro avversario ma la stoppata era buona e la chiamata favoriva Charlotte con la revisione della decisione.
Ball segnava la tripla del +18 (63-45) prima che a Murphy venisse data buona una stoppata (probabilmente fallosa) sulla sirena per bloccare Jeffries.
Si chiudeva così il primo tempo con un 11/22 da tre punti e con 36 punti provenienti dai tre giocatori out (Ball, Bridges e Curry) la sera precedente.
La partita galleggiava sul vantaggio Hornets che a 8:56 arrivava sul +21 dopo una tripla di Josh Green mentre gli uomini in divisa bianca toccavano il -13 a 4:02 in occasione di una tripla di Alvarado dal corner sinistro.
Okogie, dopo uno sfondamento, si faceva valere in difesa stoppando Alvarado e intercettando un pass di Murphy, Charlotte ripartiva con tre punti di Bridges e 5 di Curry e si giungeva alla terza luce rossa sul 93-68 grazie al canestro di Okogie sulla sirena che si buttava dentro su passaggio di Curry.
Si viveva sul vantaggio di Charlotte con gli Hornets che tentavano di rallentare un po’ mentre dall’altra parte Hawkins e Zion Williamson accorciavano il divario nonostante una bordata in pull-up di Micic da lontano, Hawkins, infatti, mandava dentro un pull-up dalla media-dx nonostante una gran difesa di Okogie a 6:00 dalla fine per il 103-86 (-17).
I Pels però si arrendevano quando, prima Diabaté mandava dentro un two and one e poi a 3:08 Ball in transizione alzava per Josh Green che chiudeva in alley-oop per il 114-90.
Segnava anche Wong ed era il nono uomo di Charlotte a mettere almeno un tre punti in serata così Charlotte pareggiava il proprio record a livello numerico di giocatori mandati a canestro da oltre l’arco in una serata.
Finiva 123-92, il più largo vantaggio in stagione grazie ad un’ottima difesa, ad un gioco di squadra sublimato dall’apporto valido della panchina mentre i Pelicans probabilmente hanno pagato l’assenza di Murray e i pochi spazi trovati o saputi creare per finalizzare.
Rimbalzi (59-48), assist (28-21) e percentuali al tiro (50,0% contro il 38,1%) così come i punti da fastbreak (22-13) hanno favorito Charlotte.
Pr i singoli dei Pels, Williamson ha chiuso con 28 punti e 11 rimbalzi, 16 punti per Murphy III, 14 per Jordan Hawkins, 12 per Yves Missi mentre McCollum con un 3/13 si è fermato a 9 in 22:46.
Charlotte giocherà lunedì sera contro i Lakers cercando di difendere l’Alveare, i Pelicans di Willie Green e l’ex coach Hornets Borrego saranno nella stessa serata in Canada a Toronto a meno che l’imprevedibile Trump non pensi di impossessarsi anche del Canada dopo l’idea Groenlandia…
Pagelle
LaMelo Ball: 7
25 punti, 7 assist, 5 rimbalzi. 9/21 con 4/13 da fuori. Esagera un po’ nell’ultimo quarto con qualche tiro da fuori tanto per ma si fa anche un paio di giri in lunetta sebbene il 3/6 non sia fantastico però sostiene l’attacco di Charlotte nei momenti che contano e da una spinta decisiva verso la vittoria.
Nick Smith Jr.: 5,5
5 punti (2/6) in 23:01. Litiga col tiro da fuori (1/5) ma non deve forzare portando sulle sue spalle l’attacco come le sere precedenti poiché Ball e Bridges sono rientrati mentre Curry gli ruba un po’ di tempo vista la buona prestazione.
Josh Green: 6,5
13 pt. (4/8) in 23:46. Discreta partita con punti di rottura utili con ciliegina in alley-oop nel finale.
Miles Bridges: 7,5
22 pt. (8/13), 6 rimbalzi, 3 assist. Punti pesanti nei momenti che contano come nel terzo quarto quando entra e segna subitaneamente bloccando la rimonta ospite. Non esagera col tiro da fuori e in difesa si mostra solido spendendo solo un fallo in 28:17.
Taj Gibson: 7
6 punti (2/3), 3 rimbalzi, 2 assist in 12:16. Parte da titolare poi entra Mossa ma lui non sfigura anche se deve ricorrere a 4 falli per bloccare gli avversari ma spesso è attivo e solido. Miglior partita da quando è a Charlotte probabilmente impreziosita dalla stoppata su Williamson.
Moussa Diabaté: 7
9 punti, 13 rimbalzi (4 offensivi) in 28:53. Più spazio, più seconde possibilità. Tornato a regime a rimbalzo, difende e si difende bene anche in attacco dove dai rimbalzi crea per i compagni e termina con 3 assist. Richards non c’è più, Mark Williams out in serata, non ha la consistenza per segnare come i compagni ma in difesa sembra più consistente di Mark nonostante il fisico (in kg) non lo aiuti rispetto al compagno.
Josh Okogie: 7
7 punti, 4 rimbalzi, 2 assist, 2 rubate, 2 stoppate. Qualche buon punto senza sprecare e soprattutto gran presenza difensiva. Stoppa Alvarado, intercetta palloni e rende difficile la vita e le comunicazioni agli avversari. Il suo impegno sembra coinvolgere anche i compagni in uno sforzo difensivo maggiore che non si vedeva da tempo.
Seth Curry: 7
16 punti (6/9), 4 rimbalzi, 2 assist. Consistente al tiro, colpisce una volta anche da lontano senza assistenza. Punti preziosi per far navigare Charlotte in alto mare dove non è raggiungibile dai Pellicani rimasti sul molo.
DaQuan Jeffries: 7
6 punti (2/8), 7 rimbalzi, 3 assist, 2 rubate in 27:22. A dispetto del 2/8 (2/7 da tre) gioca una partita solida. Aveva cominciato bene al tiro, poi un po’ di imprecisione probabilmente per un po’ di stanchezza dovuta alla difesa. Si materializza nel corner sinistro col teletrasporto e va ad intercettare una palla dedicata ad un piazzato. Trova spazio e ci sta…
Vasilije Micic: 7
11 punti (3/), 4 assist, 2 rubate. Serata decisamente migliore per il serbo che sugli spin ha qualche problema mentre ne mostra meno al tiro in serata dove con lo step-back 3 mostra le prime avvisaglie di pericolosità poi nel secondo tempo delizia i presenti con la tripla frontale improvvisa scagliata e affondata da lontano. +34 in plus/minus, miglior dato di serata per Charlotte.
Isaiah Wong: 6,5
Un paio di tiri, una tripla infilata per pareggiare il record di franchigia per maggior numero di giocatori che in una serata hanno segnato una tripla. Ruba anche una palla pur giocando solo gli ultimi 3:08.
Coach Charles Lee: 7
Questa volta azzecca tutte le scelte tattiche e anche il challenge. Certo è più facile giocare con Ball, Bridges e Curry ma ha fuori comunque ben 4 giocatori importanti.