Game 79: Charlotte Hornets Vs Toronto Raptors 108-128

Un Bouknight dal portamento apparentemente imbarazzato, segna 21 punti unendosi a Mykhailiuk (26 punti) per portare in alto le guardie tiratrici di Charlotte.

Charlotte tra infortuni veri, presunti o finti non recupera nessuno dei giocatori migliori in roster e si affida ancora ai giovani contro una Toronto che ha sicuramente bisogno della vittoria per cercare di mantenere o migliorare se possibile, la propria griglia di partenza per la post season.

Il game plan di coach Nurse è chiaro sin dall’inizio, attaccare gli young e inesperti player di Clifford e competere così diventava livello nightmare nonostante l’inizio dei viola sembrasse nettamente più attivo e pimpante rispetto la gara precedente.

Charlotte tiene sino a 7:19 con Toronto in time-out dopo aver subito la drive chiusa con reverse da Mykhailiuk per il 13-11.

Poi Toronto comincia ad alternare colpi al ferro con triple, quelle di Van Vleet (15-22, abile a penetrare, ad usare pick and roll e a scaricare tanto che chiuderà con il record di franchise negli assist), Barnes (18-26) e Anunoby allontanano la squadra canadese sul 25-35 in un primo quarto ritoccato dai Raptors sul 25-35.

Gli Hornets hanno pochi momenti di esaltazione, Kai Jones diventa “Skai” Jones sul bound pass all’indietro di Maledon agganciando palla e decollando oltre il difensore per andare ad evitarlo e a schiacciare high.

A 9:08 Svi bombarda da tre, Jones poi rifila una stoppona a Barnes e dopo il salvataggio sulla laterale destra da parte di McGowens l’ucraino si ripete da oltre l’arco per il -8 (33-44) a 8:51.

Jones stoppava anche Siakam che non aveva appreso la lezione ma non faticavano i canadesi ad allontanarsi sfruttando anche palle perse e deviate che fruttavano transizioni easy con Achiuwa che metteva dentro due canestri, il secondo in alley-oop per il 48-65.

All’intervallo Charlotte arrivava attardata di ben 15 punti: 52-67, figlio di un 61,7% dal campo concesso agli avversari.

Williams con 10 punti e 10 rimbalzi era già in doppia doppia, Mykhailiuk chiudeva a 16 punti ma l’11-20 negli assist (9 di Van Vleet) affossava Charlotte.

Con pochissime speranze razionali di rientrare, gli Hornets continuavano comunque a giocare e Bouknight regalava dalla top of the key un tre in step-back apprezzabile per qualità, coordinazione, tecnica e velocità d’esecuzione per poi realizzare dalla diagonale sinistra ancora da fuori il 74-84 ma nel tentativo generoso di fermare Van Vleet nel nostro semicerchio anti-sfondamento, pur saltando nel proprio cilindro, toccava Van Vleet che andava subito per un 2+1.

A 4:18 Bouknight segnava e a 2:54 raggiungeva i 21 punti personali ma Toronto, nonostante Sneed realizzasse da tre e Mykhailiuk addirittura da 4 (con And1 per fallo di Anunoby) a :48.0 per l’86-99 non soffriva trovando sempre canestri per mantenere le distanze.

Thor fintava dal corner sx, avanzava battendo il difensore con un jumper dalla linea di fondo per il -10 e a 9:50 un circus shot di Svi Mykhailiuk valeva il massimo in carriera per l’ucraino.

Li ultimi colpi Hornets erano Sneed a 9:33 (terza tripla personale9 stoppata di Kai Jones anche su Achiuwa e tripla di Thor per il 102-112 a 6:51 ma Siakam metteva un paio di colpi – intervallato da Poeltl alla stessa maniera – nei pressi del ferro che a 3:09 portavano i Raptors sul 106-124 chiudendo il match.

L’ala piccola X. Sneed, nata il 21 dicembre 1997 ha chiuso con un 3/3 da oltre l’arco.

Alla fine Charlotte subisce pochi liberi – 8 – (Toronto però li segna tutti) ma paga tantissimo il 44-90 nel pitturato con Thor e altri giocatori poco fisici e non esperti, non portati per la difesa, che hanno concesso davvero troppo.

Mark Williams era rientrato ma con il pollice fasciato si vede che non è lui nemmeno quando tenta di rado un tiro anche se ha chiuso in doppia doppia.

Solo nel tiro da fuori Charlotte ha statistiche nettamente superiori, per il resto i TO (17) sono sempre troppi come la poca esperienza che permette a van Vleet d chiudere con 20 punti e 20 assist, anticipato in punti solo da Siakam con 36 punti e Anunoby con 23, seguito da Poeltl con 16 e Barnes con 12.

Mykhailiuk ne mette 26, massimo in carriera, Maledon smista ben 14 assist e Sneed in 15:54 chiude con un 3/3 dal campo tutto da fuori per 9 punti mentre sono ancora tanti i 21 i punti di Bouknight ma con un -18 in +/-.

Charlotte cerca di sviluppare i propri giocatori, qualcosa di interessante si nota ma nonostante le qualità (vedi l’atletismo di Jones e l’intraprendenza di McGowens che chiude con 11 punti) la squadra è carente e fragile difensivamente e naturalmente senza amalgama tornando ai palloni persi.

https://www.youtube.com/watch?v=7Vd_2wkEWQw&ab_channel=H%C3%B2aR%C3%A2m

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.