Game 81: Charlotte Hornets @ Boston Celtics 94-130

Seth Curry e la sua splendida forma di tiro. Top scorer per Charlotte in serata.

BOSTON — Payton Pritchard ha segnato 22 punti, Sam Hauser 20 e i Boston Celtics hanno battuto gli Charlotte Hornets per 130-94 conquistando la loro 60esima vittoria stagionale mentre gli Hornets rimangono fermi a 19 non riuscendo a toccare quota 20 nonostante un buon primo tempoo.
Le squadre si incontreranno di nuovo a Boston domenica per la partita finale di regular season per entrambe.
Boston ha beneficiato anche di Derrick White, il quale ha aggiunto 19 punti, Jayson Tatum 16 pinti, 8 rimbalzi e 8 assist, oltre al lungo Al Horford che ha messo insieme 13 punti e 11 rimbalzi per i Celtics (60-21).
L’allenatore di Boston Joe Mazzulla ha fatto riposare i suoi titolari nell’ultimo quarto ma anche coach Lee (ex Celtics) ha ampiamente dato spazio dall’inizio a giocatori che a ranghi completi non sarebbero titolari mischiando un po’ le carte durante la partita tra giocatori inesperti e una panchina che, invece, nel primo tempo a livello di espereienza si è fatta sentire (Curry, Nurkic).
La stella dei Celtics Jaylen Brown era fuori per un dolore al ginocchio destro che lo ha ostacolato nell’ultimo mese, rendendolo ineleggibile per i premi dei playoff perché non ha raggiunto la soglia minima di partite giocate della lega.
Seth Curry ha guidato gli Hornets con 17 punti e ha realizzato la sua 83esima tripla, che lo qualifica per il primato in percentuale di partite giocate nella NBA (la soglia minima è di 82) .
Ha realizzato 5 triple su 7, con una percentuale del 45,6% che migliora di poco la sua percentuale totale precedente…
Zach LaVine di Sacramento, altro concorrente, è entrato in campo con una percentuale del 44,6%.
Boston, che questo mese ha stabilito il record della lega per triple in una stagione, ne ha realizzate sette nel terzo quarto, portando il vantaggio di un punto all’intervallo a 91-75 prima del quarto finale.
I Celtics, reduci da una sconfitta di 20 punti a Orlando mercoledì, hanno schierato i loro sei migliori giocatori.
La partita è deragliata nel terzo quarto quando Boston si è disinceppata e ha iniziato a far giarare la palla per colpire da tre punti, gli Hornets, nonostante tre bombe di Curry nel periodo, non sono riusciti a tenere in difesa né il passo in attacco.
Nell’ultimo quarto anche Charlotte ha schierato le riserve delle riserve e il divario si è espanso a dismisura.
Considerazioni Hornets: Gli Hornets stanno per concludere la terza deludentissima stagione consecutiva (19-62) e non raggiungono i playoff dal 2016, se i Celtics schiereranno ancora questa squadra le W rimarranno 19.
Considerazioni Celtics: Il ginocchio dolorante di Brown potrebbe diventare un fattore determinante per i Celtics, che cercheranno di ripetersi come campioni NBA.
L’MVP in carica delle finali è un difensore chiave contro i migliori marcatori avversari.
Momento chiave: Tatum ha segnato una tripla dalla tre punti e ha subito fallo (da un Okogie aggressivo) nel terzo quarto, realizzando il tiro libero che ha completato un’azione da quattro punti portando il vantaggio di Boston a 10 punti.
Statistica chiave: Gli Hornets sono scesi nel secondo tempo nelle percentuali da tre, invertendo alla fine le percentuali.
Curiosità: Boston ha raggiunto le 60 vittorie per la quindicesima volta nella storia della franchigia e la prima in due stagioni consecutive dal 2007-08 e 2008-09.
Gli Hornets erano partiti con un 7-0 lasciando a secco Boston per 2:22 quando White ha segnato due punti a 9:38.
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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.