CampiHornets d’estate

L’impensabile come piccolo miracolo si è avverato: gli Hornets hanno conquistato il loro primo titolo di Summer League grazie ad una vittoria sui Sacramento Kings per 83-78 al Thomas & Mack Center di Las Vegas.

La coppa vinta da Charlotte per la prima volta.

Il rookie Knueppel è stato anche insignito del titolo di MVP come miglior giocatore del torneo.

Kon Knueppel con il trofeo personale vinto.

Certo, è un torneo per provinanti, aspiranti giocatori NBA magari qualcuno che ha già visto la lega e ha avuto poco spazio ma soprattutto per i futuri prospetti della lega, rookie e sophemore da mettere a punto però… “È fantastico”, ha detto coach Jent.

“È la conferma di tutto l’impegno che hanno profuso e di come la prospettiva di una squadra sulle cose produca risultati positivi”.

La cavalcata immacolata record da 6-0 degli Hornets racconta le vittorie sui Jazz 111-105, 76ers 96-94, Mavericks 87-69, Spurs 106-81, Thunder 109-80 e infine, come detto, Kings 83-78.

Game 1:

Game 2:

Game 3:

Game 4:

Game 5 (semifinale):

Game 6 (finale):

Dopo due settimane intere di residenza nel deserto, come allenatore della squadra di Summer League degli Charlotte Hornets, Chris Jent avrebbe probabilmente potuto farsi spedire la posta a Las Vegas.”Grazie al cielo, no”, ha detto Jent ridendo al The Observer in una conversazione telefonica domenica.

“Ti dico una cosa, però: devo ringraziare Charles (Lee, l’allenatore capo degli Hornets) per avermi dato l’opportunità di allenare questa squadra. Quando sei in gioco – e ovviamente vincere aiuta molto – passa molto più velocemente. Abbiamo dimostrato la capacità di fare molte cose diverse, soprattutto in difesa, nel corso di una partita, di un quarto, di una situazione. E loro semplicemente la prendono, la sfruttano e cercano di giocare al meglio delle loro capacità”.

Le note positive sono che il bagaglio di Kon Knueppel include più del solo tiro in sospensione. A parte il suo importante apporto in finale si è visto lo spirito di sacrificio difensivo anche in un frangente della partita contro OKC nel quale i Calabroni erano già nettamente in vantaggio ed il tuffo che poi gli ha procurato un taglio per l’impatto con un giocatore dei Thunder franato su di lui, avrebbe potuto comodamente non essere necessario.

Knueppel, quarta scelta assoluta al Draft NBA 2025, ha totalizzato 14,3 punti, 4,8 rimbalzi e 4,3 assist in 26,5 minuti a partita prima della finale, dimostrando di poter fare molto di più che tirare dal perimetro.

Knueppel al tiro dalla lunga in finale.

Ha una buona visione di gioco e sa condurre la transizione anche se deve migliorare qualche conclusione ma resta un giocatore equilibrato ed altruista che potrebbe non forzare situazioni e in una squadra come quella di Charlotte nella quale negli anni passati non si è sempre vista la miglior soluzione di tiro, potrebbe essere un passo di crescita.

“Penso che il suo comportamento sia contagioso”, ha detto Jent. “È un ragazzo molto equilibrato in campo e apprezziamo la sua mentalità da “prossima azione”.

Liam McNeeley ha dovuto saltare le ultime quattro partite ma stava guidando gli Hornets in termini di punteggio (18 punti) e rimbalzi (8,5).

“La dirigenza si è impegnata a far entrare ragazzi vincenti con una mentalità vincente. E non sono egoisti. È tutto legato alla squadra e Liam è assolutamente un ragazzo di squadra e vuole vincere.” ha detto Jent.

Nota negativa PJ Hall.

Intendiamoci…

Il lungo cambio di Kalkbrenner ha giocato bene, troppo bene, infatti, Memphis è piombata su di lui strappandolo a Charlotte che dovrà liberarsi di qualche giocatore ancora dopo aver rilasciato precedentemente il 15 luglio Josh Okogie.

Il problema è che i nostri centri non sono né dominanti né completi e oltretutto la PF la trovo sottodimensionata.

Mancherebbe un giocatore più dominante ed energico con discrete mani.

Hall aveva energia ed altezza, non avrebbe risolto tutti i problemi ma avrebbe potuto essere un discreto cambio.

Charlotte ha sotto contratto ben 21 giocatori attualmente, sfortunatamente il problema è che questo numero è il limite massimo raggiungibile per una squadra durante l’offseason così la squadra del North Carolina dovrà tagliare ancora tre contratti prima dell’inizio del training camp.

Oltretutto dopo la firma di Drew Peterson, gli Hornets hanno utilizzato tutti e tre i loro posti disponibili come contratti two-way con KJ Simpson e Damion Baugh ancora inseriti negli altri.

KJ Simpson ha giocato bene durante la Summer League e ha mostrato alcune delle abilità che gli Hornets avevano previsto quando lo hanno selezionato al secondo round un anno fa mentre Baugh, uno tra i favoriti di coach Charles Lee Anche se lo scorso anno le sue percentuali sono state basse in NBA), ha sfiorato l’idea di registrare una tripla doppia in semifinale e ha mostrato un paio di giocate molto abili da lampo di genio che se fatte in NBA sarebbero andate negli highlight di stagione magari.

Infine non sottovaluterei M.J. Walker Jr. che ha giocato bene ma più che a Greensboro magari purtroppo non troverà posto.

Walker, swingman che ha giocato per i Greensboro Swarm nelle ultime tre stagioni dopo una breve parentesi con i Phoenix Suns nel 2021-22, ha tirato bene da tre punti e questo aspetto pare che per Charles Lee e la sua idea di gioco recentemente bostoniana pare sia fondamentale.

Tra coloro che avevano giocato tre o più partite a Las Vegas prima della finale, era in testa per tiri da tre punti realizzati con una media di 3,8 a partita e con il 44,1% sui suoi 8,5 tentativi da tre punti a partita.

Alla fine Charlotte ha conquistato il primo titolo della propria storia, per la stagione regolare l’obiettivo soni i playoff se gli infortuni permetteranno così come sotto le plance i nostri avranno la capacità di reggere.

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Dinwiddie et impera

No, non è successo nulla di grave (per quello ci pensano già quelli che si credono i padroni del mondo e proprietari del vapore oltre le persone che per imitazione vi assomigliano), non è una quasi semi-citazione latina che qualcuno attribuisce a Filippo II di Macedonia ma è semplicemente un motto benaugurante (solo in questo caso) sull’arrivo di Dinwiddie.

Spencer Dinwiddie è un nuovo volto degli Charlotte Hornets.

La combo-guard ex Mavericks, è approdata in quello che sta divenendo un affollato backcourt a Charlotte.

Mentre Steph Curry, uno dei migliori in casa Hornets la scorsa stagione, è ancora free agent, prima è stato aggiunto Sexton, poi Connaughton, infine, prima di Dinwiddie, Charlotte ha voluto optare per riportare indietro Tre Mann che insieme a LaMelo Ball (se sano), daranno imprevedibilità al pacchetto arretrato.

Dinwiddie era uno dei due FA Mavs (l’altro é Exum) e con la firma di D’Angelo Russell per i texani e il contemporaneo disinteresse della franchigia per Spencer, gli Hornets si sono accaparrati un giocatore che potrebbe essere utile nel corso di una lunga stagione.

Vasilije Micic, invece, tornato momentaneamente soltanto sulla carta, è stato prontamente dirottato a Milwaukee.

Spencer Dinwiddie porta esperienza, doti di visione nel passaggio e caratteristiche tecniche utili in attacco che non tutto il pacchetto arretrato ha, quindi una discreta capacità realizzativa.

Dinwiddie, nella sua ultima season, ha messo a referto 11,0 punti di media, 4,4 assist e catturato 2,6 rimbalzi in 27 minuti si media per 79 partite giocate.

Nel frattempo, un ruolo solo un po’ più in là… la società e Josh Okogie si sono accordati per rimandare il matrimonio e “rimanere in dubbio”.

Il suo contratto avrebbe dovuto esser garantito un paio di giorni fa ma la società si è messa d’accordo con il giocatore per spostare la data nella quale il suo contratto da 7,7 milioni diventerebbe garantito.

La scadenza è stata quindi posticipata per il 15 luglio.

Okogie, che è un’ala piccola, potrebbe essere molto utile difensivamente agli Hornets ma bisognerà vedere con il roster al completo quanti posti resteranno.

Se per qualche motivo gli Hornets non avessero abbastanza posti nel roster potrebbe arrivare sul mercato dei FA un po’ tardivamente, a quel punto si potrebbe svincolare o magari la società potrebbe pensare ad una sign and trade per arrivare ad un lungo visto che la ipotetica rifirma posticipata oggi è stata concessa per dare più flessibilità alla franchigia.

Josh ha giocato 16 partite con gli Hornets la scorsa stagione dopo essere stato acquisito tramite uno scambio dai Phoenix Suns segnando una media di 8,9 punti, 2,7 rimbalzi e 1,3 assist, tirando con il 38% dal campo e il 32% da tre.

Intanto gli Hornets hanno diramato il roster per la Summer League del quale farà parte anche il figlio di Dennis Rodman: James Banks III, Damion Baugh, PJ Hall, Dajuan Harris Jr., Sion James, Ryan Kalkbrenner, Kon Knueppel, Liam McNeeley, Jamiya Neal, Josh Oduro, DJ Rodman, Tidjane Salaün, KJ Simpson, Jaylen Sims, MJ Walker Jr.

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Connaughton, Mann…

Potrebbe essere il solito sogno illusorio o magari l’alba di un giorno migliore sul pianeta dei Calabroni.
Se a Charlotte riuscissero a completare l’opera (leggi roster) per essere finalmente competitivi…

Gli Hornets continuano a muoversi sul mercato.

Charlotte acquisisce dai Milwaukee Bucks Pat Connaughton per acquisire ulteriormente tiro da oltre l’arco ed esperienza oltre due seconde scelte (2031 e 2032) in cambio di praticamente nulla, ovvero, Vasilije Micic (non per mancare di rispetto al giocatore ma perché a Charlotte non sarebbe comunque rimasto di sicuro) girato ai Cervi dopo essere stato recentemente riacquisito da Phoenix.

Arriva anche la rifirma di Tre Mann, 24 milioni complessivi per tre anni.

Mason Plumlee è stato firmato per un anno a 3,63 milioni e al momento insieme a Diabaté forma la coppia di centri dopo la partenza di Nurkic e Mark Williams.

Miles Bridges potrebbe rimanere o partire, ancora potremmo avere delle sorprese in questo strano movimentato inizio scoppiettante di mercato.

Di sicuro lì avanti serve qualcosa in più anche per aprire spazi in attacco…

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