Game 82: Charlotte Hornets @ Boston Celtics 86-93

Diabaté (14) e Sims (33) provano a lasciarsi alle spalle Walsh.

BOSTON — Finisce male la stagione degli Hornets, infatti, Payton Pritchard segnando 34 punti contribuisce a dare a Boston la seconda vittoria casalinga su Charlotte nell’arco di tre giorni.

Una vittoria per 93-86, nonostante i verdi giocassero con le riserve e avessero sprecato un vantaggio di 21 punti nel primo tempo…

Sam Hauser ha aggiunto 15 punti per Boston (61-21), che inizierà la difesa del titolo NBA nei playoff il prossimo fine settimana.

Josh Okogie e Jusuf Nurkic hanno segnato 14 punti ciascuno per gli Hornets che hanno perso la settima partita consecutiva e chiudono mestamente al terzultimo posto con un 19-63, peggiorando il record dello scorso anno.

Nessuna delle due squadre ha schierato nessuno dei titolari ma Charlotte con Nurkic e Okogie aveva delle possibilità migliori.

I Celtics hanno schierato tutti i titolari venerdì, tranne Jaylen Brown, e hanno vinto con 36 punti di scarto (Brown ha saltato le ultime due partite per riposare il suo ginocchio destro dolorante che lo tormenta da circa un mese) mentre Seth Curry di Charlotte non ha giocato e ha concluso la stagione con il 45,6% da tre punti, al momento in testa alla classifica percentuale da fuori…

Venerdì, ha superato Zach LaVine di Sacramento e si è guadagnato la percentuale più alta del campionato realizzando il suo 82° punto.

Conclusioni Hornets: hanno perso 12 delle ultime 13 partite e non si qualificano per i playoff dal 2016, disfunzionali anche in serata nonostante il recupero ma i troppi pasticci nel finale tra giocatori inesperti e mediocri li hanno condannati ancora una volta.

Conclusioni Celtics: hanno completato la loro seconda stagione consecutiva da 60 vittorie, la prima consecutiva dal 2007-08 e 2008-09, quando rispettivamente vinsero il titolo e persero in semifinale a Est.

Momento chiave: Dopo il fantastico twist nel pitturato di Diabaté con appoggio vincente a 2:16 dalla fine per l’86 pari, Boston ha chiuso con un 7-0 di parziale con la tripla di Walsh a fare da spartiacque a 1:19 dalla fine (86-91).

Statistica chiave: Boston non ha tirato bene ma ha realizzato 14 triple, portando il suo record NBA stagionale a 1.457.

Il 28,8% di Charlotte da tre dice che per il futuro servirà più armonia nei passaggi, migliori tiratori come qualche schema che possa imitare i campioni in carica ai quali probabilmente si ispira Lee.

I Celtics hanno superato il precedente record questo mese, stabilito da Golden State due anni fa.

Charlotte va in archivio con un 33,8% (1065/3143) da tre punti, al momento peggio degli Hornets da oltre l’arco hanno fatto solo i Magic, ciò vuol dire che, infortuni a parte, c’è da pensarci sopra come direbbe il “Crozza Zaia”…

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Game 81: Charlotte Hornets @ Boston Celtics 94-130

Seth Curry e la sua splendida forma di tiro. Top scorer per Charlotte in serata.

BOSTON — Payton Pritchard ha segnato 22 punti, Sam Hauser 20 e i Boston Celtics hanno battuto gli Charlotte Hornets per 130-94 conquistando la loro 60esima vittoria stagionale mentre gli Hornets rimangono fermi a 19 non riuscendo a toccare quota 20 nonostante un buon primo tempoo.
Le squadre si incontreranno di nuovo a Boston domenica per la partita finale di regular season per entrambe.
Boston ha beneficiato anche di Derrick White, il quale ha aggiunto 19 punti, Jayson Tatum 16 pinti, 8 rimbalzi e 8 assist, oltre al lungo Al Horford che ha messo insieme 13 punti e 11 rimbalzi per i Celtics (60-21).
L’allenatore di Boston Joe Mazzulla ha fatto riposare i suoi titolari nell’ultimo quarto ma anche coach Lee (ex Celtics) ha ampiamente dato spazio dall’inizio a giocatori che a ranghi completi non sarebbero titolari mischiando un po’ le carte durante la partita tra giocatori inesperti e una panchina che, invece, nel primo tempo a livello di espereienza si è fatta sentire (Curry, Nurkic).
La stella dei Celtics Jaylen Brown era fuori per un dolore al ginocchio destro che lo ha ostacolato nell’ultimo mese, rendendolo ineleggibile per i premi dei playoff perché non ha raggiunto la soglia minima di partite giocate della lega.
Seth Curry ha guidato gli Hornets con 17 punti e ha realizzato la sua 83esima tripla, che lo qualifica per il primato in percentuale di partite giocate nella NBA (la soglia minima è di 82) .
Ha realizzato 5 triple su 7, con una percentuale del 45,6% che migliora di poco la sua percentuale totale precedente…
Zach LaVine di Sacramento, altro concorrente, è entrato in campo con una percentuale del 44,6%.
Boston, che questo mese ha stabilito il record della lega per triple in una stagione, ne ha realizzate sette nel terzo quarto, portando il vantaggio di un punto all’intervallo a 91-75 prima del quarto finale.
I Celtics, reduci da una sconfitta di 20 punti a Orlando mercoledì, hanno schierato i loro sei migliori giocatori.
La partita è deragliata nel terzo quarto quando Boston si è disinceppata e ha iniziato a far giarare la palla per colpire da tre punti, gli Hornets, nonostante tre bombe di Curry nel periodo, non sono riusciti a tenere in difesa né il passo in attacco.
Nell’ultimo quarto anche Charlotte ha schierato le riserve delle riserve e il divario si è espanso a dismisura.
Considerazioni Hornets: Gli Hornets stanno per concludere la terza deludentissima stagione consecutiva (19-62) e non raggiungono i playoff dal 2016, se i Celtics schiereranno ancora questa squadra le W rimarranno 19.
Considerazioni Celtics: Il ginocchio dolorante di Brown potrebbe diventare un fattore determinante per i Celtics, che cercheranno di ripetersi come campioni NBA.
L’MVP in carica delle finali è un difensore chiave contro i migliori marcatori avversari.
Momento chiave: Tatum ha segnato una tripla dalla tre punti e ha subito fallo (da un Okogie aggressivo) nel terzo quarto, realizzando il tiro libero che ha completato un’azione da quattro punti portando il vantaggio di Boston a 10 punti.
Statistica chiave: Gli Hornets sono scesi nel secondo tempo nelle percentuali da tre, invertendo alla fine le percentuali.
Curiosità: Boston ha raggiunto le 60 vittorie per la quindicesima volta nella storia della franchigia e la prima in due stagioni consecutive dal 2007-08 e 2008-09.
Gli Hornets erano partiti con un 7-0 lasciando a secco Boston per 2:22 quando White ha segnato due punti a 9:38.
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Game 79: Charlotte Hornets Vs Memphis Grizzlies 100-124

Seth Curry chiude con un 1/3 da fuori in serata ma con 9 punti, (3/6).

CHARLOTTE, N.C. — Ja Morant ha messo a segno 28 punti, 5 rimbalzi e 8 assist nella vittoria dei Memphis Grizzlies sugli Charlotte Hornets per 124-100 martedì sera.

Nulla di sconvolgente con Charlotte già in letargo da tanking da altre tre partite.

Il terribile evento inaspettato riguarda, invece, la guardia di Memphis Jaylen Wells che è stata prelevata dal campo in barella e trasportata in ospedale dopo aver tentato una schiacciata in contropiede, il problema è che K.J. Simpson è arrivato da dietro e l’ha urtato a mezz’aria facendolo atterrare violentemente sulla testa.

Allo Spectrum è calato il silenzio perché Wells, alla sua 74esima partita da titolare, è rimasto fermo immobile a terra per otto minuti prima di essere sollevato su una barella con la testa fasciata per limitarne i movimenti.

Gli arbitri hanno poi fischiato doverosamente un fallo di 2° grado a Simpson, che è stato espulso automaticamente.

E’ arrivato poi dal padre Fred (presente allo Spectrum pare) un aggiornamento sulle condizioni di salute del figlio: “Jaylen è sveglio e vigile. Cerca di sapere il risultato! Polso gonfio (forse rotto). Dolori al viso, alla mascella e alla schiena. Deve fare una radiografia e una TAC”.

Difficilmente però lo si rivedrà sul parquet nelle ultime tre partite di regular season per i Grizzlies attualmente al quinto posto nella Western Conference, in lotta indiretta con i Nuggets (non solo) che hanno appena licenziato il loro storico allenatore M. Malone, per un posto al sole ai PO.

Un flagrant comunque d’inesperienza su un’azione evitabile giacché Memphis ha iniziato bene portandosi in vantaggio e inibendo Charlotte al canestro.

La prima retina conquistata è arrivata in appoggio con Okogie in drive quando il cronometro toccava gli 8:32 (quasi tre minuti e mezzo da inizio gara)…

Per gli ospiti, Desmond Bane ha segnato 19 punti, Zach Edey 17 punti e conquistato ben 19 rimbalzi mentre Jaren Jackson Jr. ha aggiunto altri 14 punti per Memphis (47-32) che ha mantenuto il passo nella corsa alla miglior posizione possibile nella matassa dietro le prime della Western Conference.

Le squadre dal terzo all’ottavo posto erano, infatti, separate da due partite in classifica prima di martedì.

Miles Bridges ha segnato 14 punti per Charlotte (19-60) che chiude mestamente la sua stagione casalinga con una prova incolore.

Conclusioni Grizzlies: Dopo aver saltato la vittoria di sabato a Detroit a causa di un’intossicazione alimentare, Morant ha sfruttato al meglio il suo ritorno a casa a Charlotte, che si trova a 171 chilometri a nord della sua città natale, Dalzell, nella Carolina del Sud.

Ha fatto una schiacciata alley-oop che ha entusiasmato il pubblico alla fine del primo quarto e molti hanno applaudito i suoi canestri per tutta la partita...che la fantascienza del mercato porti Morant a Charlotte magari e Ball a Memphis?

Poco probabile ma molto  accattivante.

Conclusioni Hornets: Taj Gibson, veterano di Charlotte con 16 anni di esperienza, ha giocato la sua 999esima partita in regular season.

Gibson è alla sua prima stagione con gli Hornets dopo aver giocato per Chicago, Oklahoma City, Minnesota, New York, Washington e Detroit.

Seth Curry continua la corsa per il primo posto in percentuale 3 punti…

Momento chiave: Bane ha segnato cinque dei primi sette punti della partita, portando Memphis in vantaggio per 7-0.

Charlotte non è mai stata in vantaggio o ha fatto uno sforzo extra per competere seriamente.

Statistica chiave: Charlotte continua ad avere gli stessi problemi, i fastbreak che sono costati anche l’espulsione a KJ Simpson e persevera nel tirar male da tre punti con un 28,9 % terrificante, figlio anche delle conclusioni in serata di Jeffries, il quale da fuori chiude con uno 0/6…

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Game 78: Charlotte Hornets Vs Chicago Bulls 117-131

CHARLOTTE, N.C. — Coby White ha segnato 37 punti, tirando con un 6/8 da 3 punti, Josh Giddey ha aggiunto 23 punti, 10 rimbalzi e 8 assist e i Chicago Bulls hanno superato gli Charlotte Hornets 131-117.

Nikola Vucevic ha contribuito con 16 punti e 11 rimbalzi per i Bulls che sono entrati in partita dietro gli Atlanta Hawks per l’ottavo posto nella Eastern Conference.

Gli Hornets non si giocavano nulla e hanno semplicemente sperimentato.

Bene i lunghi, pessima la difesa, in particolare nel secondo quarto che ha fatto scivolare via la partita.

Nonostante ciò, Mark Williams ha avuto 22 punti e 9 rimbalzi per gli Hornets che hanno perso 10 delle ultime 12 partite…

K.J. Simpson e Jusuf Nurkic hanno segnato 18 punti ciascuno mentre la new entry Sims ha affondato due triple su altrettanti tentativi chiudendo a 6 punti.

Per Chicago… White ha continuato ad avere successo a Charlotte, a poche ore da dove è cresciuto a Goldsboro, North Carolina, e in seguito ha giocato a basket al college per i Tar Heels.

Nelle sue ultime quattro partite contro gli Hornets allo Spectrum Center, White ha avuto una media di 30,5 punti…

Ha chiuso con 12/16 e ha smistato 5 assist.

Conclusioni Bulls: Patrick Williams sembra sempre giocare bene a Charlotte, dove è nato e cresciuto e domenica non ha fatto eccezione. Ha segnato 15 punti con un 6/8 dal campo.

Conclusioni Hornets: Miles Bridges continua ad avere grandi difficoltà da oltre l’arco dei 3 punti, tirando al 18,5% (10 su 54) nelle ultime otto partite…

Bridges ha trascorso l’intero ultimo quarto in panchina mentre è stato dato a Gibson qualche minuto.

Momento chiave: Dopo essere rimasti indietro di 10 punti ad inizio partita, i Bulls hanno preso il controllo nel secondo quarto e si sono portati in vantaggio per 75-55 all’intervallo dietro White, che ha segnato quattro tiri da 3 nel secondo quarto, incluso un tiro da appena dentro la metà campo per battere la sirena del primo tempo…

Charlotte ha incassato 46 punti nel quarto e si è staccata non riuscendo più a rientrare in partita pur dimezzando lo svantaggio ma i fast break dei Bulls e altri problemi che hanno attraversato la stagione, amplificati dai ranghi rimaneggiati, non hanno reso il finale interessante.

Statistica chiave: Uno dei problemi è che Charlotte è disfunzionale, prende tiri da tre non propizi e spesso con gli uomini sbagliati: Charlotte ha chiuso con 8 tiri su 30 da oltre l’arco mentre il 3/12 globale dal campo per Bridges e N. Smith Jr. ha portato a un 6/24 complessivo, fatto di scelte non ottimali.

Seth Curry (10 pt. in 18 min.), partito benissimo, rientrato nel secondo quarto dopo la pausa riposo, non ha visto più un pallone nemmeno quand aveva spazio e alla fine ha reazlizzato solamene una tripla (su un solo tentativo) e rimane quindi indietro di un canestro nella media partita.

Per qualificarsi gli serviranno 5 canestri in 4 parrtite (ovvaimente per vincere la classifica della % 3 pts, con la miglior percentuale possibile).

 

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Game 77: Charlotte Hornets Vs Sacramento Kings 102-125

Poco da dire dal parquet, squadra rimaneggiata e in tanking, Hornets sconfitti nettamente in casa dopo aver giocato alla pari per una decina di minuti, poi la squadra di Lee è sempre stata distante anche a causa della pessima serata nel tiro da tre punti: 8/35 e 22,9%…

Seth Curry, alla ricerca della qualificazione e dell’eventuale primato nel tiro da tre in percentuale, va sul 76/171 dopo 77 partite giocate dagli Hornets.

Nelle ultime 5 dovrà riuscire a realizzare almeno 6 canestri da oltre l’arco (la qualificazione è a quota 82) cercando di sbagliare il meno possibile per mantenere e magari alzare l’attuale 44,4%…

A cinque partite dalla fine si spera però di non fare uno strike di L: Charlotte ha ancora due partite casalinghe e tre esterne (le ultime due contro Boston) per vedere di raggiungere almeno quota 20 vittorie in stagione che la manterrebbero comunque tra le ultime tre squadre (quindi una percentuale massima per la lottery del 14,0% a fronte del 12,5% del quartultimo posto) NBA giacché al momento è terzultima con i Pelicans già a quota 21 vittorie.

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Game 76: Charlotte Hornets @ Indiana Pacers 105-119

Damion Baugh, 1/9 al tiro in serata, non ha aiutato molto la panchina di Charlotte…

INDIANAPOLIS — Tyrese Haliburton ha totalizzato 22 punti e 10 assist, Aaron Nesmith ha segnato 16 punti e Pascal Siakam ne ha aggiunti 15 nel giorno del suo 31° compleanno, portando gli Indiana Pacers alla vittoria per 119-105 sugli Charlotte Hornets.
I Pacers, diretti ai playoff, hanno vinto otto partite su dieci ultimamente.
Hanno conquistato la loro seconda partecipazione consecutiva ai playoff martedì quando Atlanta ha perso contro Portland.
Anche Myles Turner ha segnato 15 punti e catturato nove rimbalzi.
Sul fronte Hornets, Miles Bridges ha segnato 18 punti ma Charlotte, dopo la parentesi vittoriosa con Utah, è tornata a perdere (in modalità tanking), incassando la sesta sconfitta nelle ultime sette uscite.
Seth Curry e Mark Williams hanno segnato 16 punti ciascuno e Mark è andato anche in doppia doppia “tirando giù” 12 rimbalzi.
Indiana però ha controllato quasi tutta la partita dopo aver realizzato sette triple nel primo quarto.
Charlotte ha ridotto il deficit a quattro a metà del secondo, ha visto Indiana estendere il proprio margine di vantaggio sul +15 (49-64) all’inizio del terzo e poi i viola si sono rifatti sotto sino al 67-6 ma Indy ha chiuso il terzo con un parziale di 19-6 per allontanarsi e gli Hornets non si sono mai più avvicinati.
Conclusioni Hornets: Charlotte ha dato problemi a Indiana nei due precedenti incontri (vincendoli e accaparrandosi la serie stagionale) delle squadre in questa stagione ma questa è una squadra molto diversa da quella che gli Hornets hanno affrontato a novembre e dicembre e si è visto anche se Charlotte ormai non ha molto da dire in stagione e ha collezionato molti infortunati illustri in bacheca.
Conclusioni Pacers: Indiana, nel frattempo, ha continuato il suo tiro caldo e il suo forte finale di stagione regolare. I Pacers hanno iniziato la giornata in posizione per guadagnare il vantaggio del campo di casa nel primo round per la prima volta dal 2014 e hanno fatto di nuovo centro.
Momento chiave: L’ennesima palla persa degli Hornets (problema mai risolto in stagione) ha portato a un passaggio da rimbalzo alley-oop da Haliburton a Obi Toppin, dando ai Pacers un vantaggio di 81-71.
I Pacers hanno concesso poi a Charlotte solamente un altro canestro nel quarto, mentre costruivano un vantaggio di 14 punti: 73-87…
Statistica chiave: Charlotte, rimaneggiata, ha avuto 18 palle perse rispetto alle sei di Indiana, e i Pacers ne hanno tratto pieno vantaggio superando gli Hornets 29-4 nei punti da palle perse…
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Game 75: Charlotte Hornets Vs Utah Jazz 110-106

18 punti e 13 rimbalzi per Mark Williams in serata.

CHARLOTTE, N.C. — Miles Bridges ha totalizzato 26 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, così gli Charlotte Hornets hanno sconfitto gli Utah Jazz 110-106, interrompendo una serie di cinque sconfitte consecutive.
Mark Williams (decisivo nel finale con canestri da sotto) ha aggiunto 18 punti e 13 rimbalzi per gli Hornets che hanno tenuto i Jazz al 41% di tiri.
Keyonte George ha totalizzato 20 punti e Brice Sensabaugh ne ha aggiunti 19 con cinque triple per gli Jazz.
Gli Hornets (saliti sul 19-56 ma sempre al terzultimo posto ovviamente) erano in vantaggio di 14 punti nel primo tempo dopo aver segnato 11 triple su 22 ma i Jazz hanno reagito pareggiando la partita verso la fine del terzo quarto con una tripla di George.
Utah ha pareggiato più volte ma non è mai riuscita a a prendere il comando in partita.
I Jazz (16-60) hanno perso sei partite di fila e hanno il peggior record della lega.
Charlotte ha mandato a segno tutti i giocatori entrati sul parquet eccetto Gibson che in 5:17 non ha tentato un tiro.
Bene Josh Green con i suoi piazzati da 3, un 3/3 dall’angolo e 4/5 in totale, stessi numeri di Salaun che tuttavia si ferma a 12 punti e piazza una stoppata netta nel quarto finale sulla quale ci è voluto il challenge per dare ragione agli Hornets.
La doppia cifra viene raggiunta anche da KJ Simpson e da DaQuan Jeffries, entrambi a 10 punti.
Conclusioni Jazz: È stato un inizio difficile per l’ex attaccante dei Duke, Kyle Filipowski al suo ritorno in North Carolina, poiché ha sbagliato i suoi primi otto tiri dal campo, inclusi quattro da oltre l’arco in uno sforzo poco ispirato. È tornato con un secondo tempo migliore e ha concluso con 14 punti e 13 rimbalzi.
Conclusioni Hornets: Bridges, che aveva realizzato solo un brutto 3/30 da oltre l’arco nelle sue quattro partite precedenti, è uscito dal suo periodo di crisi nei tiri da lunga distanza realizzando un 3/6 mentre Seth Curry che aveva bisogno di segnare più triple possibili per chiudere possibilmente la stagione a quota 82 canestri segnati (minimo per essere accettati nella classifica da tre punti) ha sporcato la sua media chiudendo con un 1/7 da oltre l’arco.
Momento chiave: A meno di 30 secondi dalla fine, Filipowski ha sbagliato un tiro da 3 per pareggiare la partita e George ha sbagliato il sottomano facile, dopo aver catturato il rimbalzo così, con Utah costretta ai falli sistematici, Josh Green ha segnato due tiri liberi a :18.3 secondi dalla fine dall’altra parte.

Statistica chiave: Gli Hornets hanno avuto 33 assist su 43 canestri realizzati mostrando buona coesione questa volta anche se i tanti minuti per diversi giovani e la lentezza in ricezione di Nurkic sono costati tanti turnover.

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Game 74: Charlotte Hornets @ New Orleans Hornets 94-98

KJ Simpson parte d starter al posto di LaMelo Ball che ha terminato la sua stagione.

NEW ORLEANS — Jose Alvarado ha deciso la sfida con gli Hornets con una giocata  two And1 a 31 secondi dalla fine e con un assist che a meno di sei secondi dalla fine ha portato a +4 NOLA dandole la certezza della vittoria per 94-98 (punteggio che non muterà dopo la tripla mancata da Salaun).

In casa Hornets si voleva vergognosamente perdere questa partita e alla fine ci sono riusciti e non regge la scusa dell’essere rimaneggiati ampiamente perché anche New Orleans lo era senza Mc Collum, Murphy, Williamson, ecc…

Partita oggettivamente brutta anche quando Charlotte si è trovata sopra di 13 punti con transizioni nate da palloni malamente usciti dalle mani dei giocatori, intercettati e sulle transizioni Charlotte si stava avvantaggiando.

Partita, dopo il primo tempo, che sembrava destinata a Charlotte ma ad inizio ripresa tale A. Reeves in 47 secondi riportava a -2 i Pels con tre triple consecutive a segno: 54-52…

Gli Hornets rispondevano con gli unici due cardini rimasti (la sfilza di infortunati era lunghissima e Okogie con un rientro dal tempo limitato non erano più del match) e si riportavano sul +10 ma nel finale Lee toglieva dal campo anche Bridges e Nurkic che davano rispettivamente punti a una squadra in seria dificoltà nel troovare la retiva, e un bastione difensivo, fisico a rimbalzo.

NOLA passava avanti 73-74 e nel finale, nonostate una tripla di Nick Smith Jr. che a 40 secondio dalla fine riportava avanti la squadra del North Carolina arrivava l’entrata di Alvarado che sfruttava un blocco dalla destra per andare a mettere un reverse layup sul quale Diabaté era mezzo addormentato e Jeffries concedeva anche l’And1.

Dopo il time-out, rimessa laterale tragicomica di Jeffries con uno skip pass controllato come un bambino di un anno da KJ Simpson e palla oltre l’altro out.

Charlotte decideva di difendere senza commetter fllo a 31 secondi dalla fine, NOLA usava tutto il tempo servendo Brooks sulla baseline destra che appoggiava comodamente dietro il suo assistman Alvarado.

Brooks ha guidato New Orleans con 17 punti.

Antonio Reeves ne ha aggiunti 16, Kelly Olynyk (buon inizio) ne ha avuti 13 e Alvarado e Jeremiah Robinson-Earl ne hanno avuti 12 ciascuno.

Miles Bridges ha guidato Charlotte con 20 punti e Smith ne ha avuti 19.

Jusuf Nurkic ha avuto 13 punti e 12 rimbalzi, peccato che entrambi, scientemente tolti per perdere la partita per questioni di classifica, non abbiano più potuto dare il loro contributo…

Gli Hornets ora hanno perso cinque partite di fila.

Conclusioni Hornets: Charlotte ha giocato la sua seconda partita da quando ha saputo che la guardia LaMelo Ball avrebbe saltato il resto della stagione a causa di infortuni alla caviglia e al polso. La formazione di chiusura di Charlotte per gli ultimi sette minuti e mezzo comprendeva Smith, KJ Simpson, DaQuan Jeffries, Tidjane Salaün e Moussa Diabaté, un gruppo che non ha concluso molte partite ravvicinate insieme e ha mostrato tutti i propri limiti concedendo anche troppi tiri liberi.

Conclusioni Pelicans: il capocannoniere Zion Williamson (contusione alla parte bassa della schiena) ha saltato la sua quinta partita consecutiva. CJ McCollum (contusione al piede destro) è rimasto fuori per la terza partita di fila.

Statistica chiave: Nonostante le 15 palle rubate (massimo stagionale) Charlotte ha peggiorato nel tirare dal campo nel secondo tempo vista lòa qualità degli interpreti e ha finito per tirare con il 35,2% dal campo confermando di essere una delle squadre peggiori della lega in questo senso.

Sul sito ufficiale di Charlotte troverete scritto che: “Per le ultime due settimane della stagione NBA, gli Charlotte Hornets stanno assegnando quante più opportunità possibili a giocatori che normalmente non le otterrebbero in circostanze più normali.

Domenica sera a New Orleans, una manciata di loro ha ricevuto un’enorme porzione di minuti preziosi e decisivi in ​​una stretta sconfitta esterna per 98-94 contro i Pelicans.”

Un modo edulcorato per far passare una sconfitta indegna, vista la stagione disastrata che nemeno un’eventuale vittoria sui jazz stanotte in back to back risolleverà.

Poche le note positive: Nick Smith Jr. ha aggiunto 19 punti con 7 tiri su 16 uscendo dalla panchina.

Citazione post-partita “Pensavo che per quei ragazzi [più giovani] avere un momento di fine partita come quello in cui devi capire… Come chiudi una partita? Come la finisci? Come devono essere i possessi offensivi? Come devi eseguire e essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda? In difesa, capire le tendenze dell’altra squadra ed essere molto precisi con le nostre coperture. Penso che avremmo potuto fare un lavoro migliore verso la fine tenendo Alvarado forse lontano dalla sua mano destra, alcuni dei rimbalzi offensivi che hanno ottenuto i Pelicans e poi difendendo senza commettere fallo”. – Allenatore capo degli Hornets Charles Le che per me dovrebbe cambiare mestiere perché la scusa della mancata alchimia fa ridere come dare minuti indistintamente ad un gruppo da second e third unit tutti insieme avendo due giocatori cardine in panca, inoltre le cose che dice sono ottime per i ragazzini fino a 16-18 anni, poi le cose dovrebbero essere già più strutturate e qui, indipendentemente dagli interpreti si notano le carenze dei giochi e di organizzazione quando quelli che segnano non ci sono e non ti togono le castagne dal fuoco.

Gl Hornets chiuderanno la loro penultima partita consecutiva dell’anno in casa contro gli Utah Jazz lunedì 31 marzo a partire dalle 19:00 ET, orario americano.

Con una vittoria, Charlotte otterrebbe la sua seconda serie di vittorie consecutive in stagione regolare contro gli Jazz e la prima dalla campagna 1994-95 ma Charlotte nel frattempo è caduta sul 18-56, tranquilla, proprio tra la “squadra dei mormoni “che è sul 16-59 e i Pelicans saliti sul 21-54…


 

 

 

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Game 73: Charlotte Hornets @ Toronto Raptors 97-108

Tidjane Salaun in Canada.

TORONTO — Jakob Poeltl ha totalizzato 24 punti e 12 rimbalzi per guidare i Toronto Raptors alla loro terza vittoria consecutiva, una vittoria per 108-97 su degli Charlotte Hornets dall’elettrocardiogramma piatto.

Immanuel Quickley ha segnato 19 punti con 6 tiri su 15, inclusi 5 su 8 da 3 punti e ha aggiunto nove assist.

Mark Williams ha totalizzato 18 punti, 12 rimbalzi e5 assist ma Charlotte è caduta per la quarta partita consecutiva…

DaQuan Jeffries è partito in quintetto e ha aggiunto 15 punti.

I Raptors hanno utilizzato inizialmente un vantaggio a rimbalzo (alla fine saranno 71-49 per gli Hornets incredibilmente) e una serie di 10 punti per portarsi in vantaggio per 20-12 nel primo quarto.

Il centro Poeltl ha guidato la squadra con 12 punti nel primo tempo per Toronto che è rimasta in vantaggio di due punti (47-49) all’intervallo.

Conclusioni Raptors: la serie di vittorie di Toronto è stata composta interamente da squadre al di sotto di essa nella classifica della Eastern Conference, con la vittoria contro Charlotte dopo i trionfi sui Brooklyn Nets (23-50) e sui Washington Wizards (16-57). Toronto, classificata attualmente all’11° posto, potrebbe completare la serie di vittorie su squadre più basse di lei in Conference con un’eventuale vittoria sui Philadelphia 76ers (23-50) domenica.

Conclusioni Hornets: Piove sul bagnato. In modalità tanking, gli Hornets affronteranno nelle due prossime partite Pelicans e Jazz, squadre con lo stesso obiettivo. Riuscirà Charlotte ad arrivare a 20 vittorie stagionali con 9 partite ancora da giocare? Soprattutto la bad new riguarda LaMelo Ball, il quale salterà il resto della stagione per un problema alla caviglia destra e si sottoporrà anche a un intervento al polso. La notizia è stata diffusa ufficialmente dal franchise. Ball conclude così la sua quinta stagione con Charlotte con una media di 25,2 punti in 47 partite, la più alta della sua carriera.

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Game 72: Charlotte Hornets Vs Orlando Magic 104-111

CHARLOTTE, N.C. La coppia formata da Paolo Banchero (32 pt.) e Franz Wagner (26 pt.) ha accorpato 58 punti realizzando più della metà dei point a favore degli Orlando Magic che hanno sfruttato anche la serata di Black da 20 punti per vincere l’ultima partita della serie stagionale con gli Hornets.
LaMelo Ball ha guidato Charlotte con 25 punti e 9 assist mentre Josh Green e Nick Smith Jr. ne hanno segnati 13 ciascuno.
Wendell Carter Jr. degli Orlando ha ottenuto 11 rimbalzi mentre Banchero (un problema per la difesa di Charlotte per larga parte della serata) ha ottenuto anche 7 rimbalzi e smistato 6 assist.
Conclusioni Magic: Banchero ha segnato almeno 30 punti per la quarta partita consecutiva. La sua impennata ha aiutato i Magic a vincere cinque delle ultime sette partite. Orlando ha vinto la serie stagionale contro Charlotte 4-0…
Conclusioni Hornets: un’altra partita statisticamente forte per Ball si è comunque conclusa con una sconfitta per Charlotte, già eliminata dalla contesa dei playoff. Ha realizzato 9 tiri su 13 e ha distribuito 9 assist ma gli Hornets in flessione hanno ceduto per la quinta volta nelle ultime sei uscite.
La partita
Dopo un buon avvio, Charlotte ha cominciato a soffrire i colpi dei Magic che si portavano sul +8 con due FT realizzati da Black ma l’unico canestro dato buono a Seth Curry consisteva (nel finale di primo quarto) da una giocata da 4 punti (catch n’shoot da 3 con fallo da parte di Black) a un minuto dalla fine e  l’unico canestro che intercorreva dalla prodezza del numero 3 e la prima luce rossa consisteva in un canestro di Nick Smith Jr. che chiudeva sul 27-29 il primo quarto.
Il ritardo accumulato si faceva, invece, consistente a fine secondo quarto quando, dopo aver visto un canestro annullato a Curry (la terna non si è incredibilmente accorta che la palla spazzata in stoppata aveva toccato nettamente il vetro) e aver subito le folate offensive dei Magic, Charlotte incassava l’appoggio di Franz Wagner per il -13 (50-63) anche se si andava a riposo sul -10 (canestro dalla lunetta di un Okogie al rientro che non è sembrato ancora in forma e ha chiuso con 3 punti tutti a gioco fermo e un paio di errori e di Bridges da due): 63-53.

Il secondo tempo andava in scena con un altro piglio: gli Hornets infilavano subito dall’angolo sinistro una bomba con Green, poi Ball e lo stesso australiano davano la spinta per pervenire al pareggio conquistato a 8:47 (65-65) con il lancio radar di Ball per l’alley-oop di Green spettacolare.
Charlotte non si fermava lì ma a 7:04, con un canestro da oltre l’arco di Bridges, volava sul +6 (67-73), peccato che in un momento delicato e potenzialmente decisivo per Charlotte, soltanto una dozzina di secondi più tardi, LaMelo era costretto a lasciare il parquet avendo raggiunto il quinto fallo, complice un arbitraggio molto poco casalingo e buono che “girava” un po’ nell’ultima frazione.
Gli Hornets resistevano con la panchina anche se Lee, sbagliava nel non inserire Curry, Nurkic insieme ai giovani Salaun (buona partita con un paio di sfondamenti recuperati anche se un errore di ingenuità nel finale in appoggio si è fatto pesante) tenevano in qualche maniera botta e si andava ai dodici minuti finali sull’83 pari grazie al parziale da 30-20 nel terzo quarto pro Charlotte.
I Magic sembravano poter vincere da subito la partita prendendo una manciata di punti di vantaggio, Lee tardava a far rientrare i titolari (Williams, Bridges) ma il play di Charlotte a 6:21 pareggiava con una tripla improvvisa dalla contea di Orange dopo essersi messo in proprio e da one man show, aver riportato a galla la squadra.
I magic riconquistavano il vantaggio ma Ball serviva Williams in post che, invece di andar dentro (mani pessime in serata sui tentativi di appoggio), allungava in angolo sullo stesso lato a Nick Smith Jr., bravo a catapultare la tripla dal corner sinisto per il 104 pari a 2:18 dalla fine.
Momento chiave: Da lì i Magic hanno concluso la partita con un parziale di 7-0…
Una schiacciata di Black in put back con 1:58 rimanenti ha rotto la parità e ha portato definitivamente in vantaggio i Magic.
Gli Hornets non sono più riusciti a segnare e Wagner ha chiuso il match con 5/6 dalla lunetta mentre in mezzo Ball, con gli Hornets sotto di 6, è stato espulso su una rimessa che cercava di andare a prendere, la spinta su Black, accentuata dal piccolo di Mosley è costata il sesto fallo e la definitiva certezza della sconfitta.
Statistica chiave: I Magic hanno commesso solo otto palle perse e hanno preso 59 rimbalzi contro i 49 dei Calabroni.
A Charlotte non è bastato il 26-22 negli assist e il 41,2% da tre punti contro il 31,0% di Orlando, complessivamente la squadra di casa ha tirato con il 42,0% contro il 45,6% di quella della Florida che conferma i problemi di rientro in difesa della squadra di Lee: 10-17 nei fast break.
Voti
LaMelo Ball: 6,5 Buon avvio e buona parte di ultimo quarto quando sostiene in tutto e per tutto la squadra con qualche colpo dei suoi tra triple ed entrate (in una ci prova Mosley a ribaltare con il challenge il giudizio della terna che aveva concesso il fallo a Ball ma la scelta viene confermata) ma si perde nel crunch time e viene espulso, inoltre i problemi di falli lo limitano in una partita a scomparsa da 28:47.
Da Quan Jeffries: 5,5 Ha il suo da fare difensivamente dove non sempre riesce a fermare i suoi avversari e in attacco stenta anche se va a segno con un bell’alley-oop su assist di Ball, 3/11 totale però…
Josh Green: 6,5 Buona partita condita da triple e alley-oop, anche lui ha qualche distrazione difensiva ma è più sul pezzo in certi casi anche se banchero ad esempio, mnel secondo tempo lo batte con un fade-away dalla baseline sinistra, ma lo sforzo in close-out c’è.
Miles Briges: 5 5/19 al tiro, si sveglia ancora tardi in partita come a Miami e nel finale non fa le scelte giuste, da un paio di partite in flessione.
Mark Williams: 5,5 Ancora una partita da doppia a rimbalzo ma sbaglia alcuni tocchi da sotto con un una certa imprecisione, poi ne mette dentro uno difficile nell’ultimo quarto. Quello che non va è un certo linguaggio del corpo che ne indica sfiducia e non provarci più davvero nel finale dove su due o tre azion avrebbe potuto almeno provare ad essee più attivo. Buono l’assist dell’ultimo pari Hornets ma da lui mi asppetto di più perché ha potenzialità ma deve essere più attivo.
Jusuf Nurkic: 5,5 Due stoppate e qualche buon assist non compensano la lentezza e la legnosità del centro in seconda di Charlottte che ogni tanto pasticcia anche. A me è simpatico ma spero di non rivederlo il prossimo anno.
Nick Smith Jr.: 6 Problemi difensivi lampanti tra fisico e tattici, in attacco il solito folletto che qualche volta sbatte sul muro avversario ma riesce a piazzare anche alcuni ottimi colpi senza sprecare troppo.
Josh Okogie: 5 Non sicuramente lui. Sbaglia un paio di tiri, in ritardo difensivo in diverse occasioni, manca tempistica ed esplosività. Guadagna qualcosa dalla linea della carità.
Tidjane Salaun: 6 Ottimo avvio, prende due sfondamenti e va a forzare la difesa dei Magic per prendersi dei liberi. Al tiro però è ancora un po’ impreciso a parte la tripla arcobaleno che centra e nel finale si butta dentro con poca convinzione e viene fermato.
KJ Simpson: 5,5 Problemi difensivi come per N. Smith Jr. fisico e alchimia tattica, in atatcco a livello di percentuali è decente e resiliente quando ava a prendere un rimbalzo e a convertire da sotto ma si mette ad attar briga con Black ed entrambi prendono un tecnico.
Seth Curry: 6 Canestro da tre più fllo nel primo quarto, riavvicina Charlotte poi segna in transizione due punti ma la terna è non vedente evidentemente e dal possibile +1 passiamo al -3 nel giro di 5 secondi… Sbaglia un tiro e poi nel secondo tempo fa compagnia a Lee in panca, il coach vuole dare spazio ai giovani ma se vuole vincere sbaglia.
Moussa Diabaté: s.v. Entrato per pochi secondi. Sarebbe durato di più un eventuale invasore di parquet e forse, visto ciò che viene offerto come impegno, qualche minuto l’avrebbe meritato o come centro o in aggiunta da PF…
Coach Chales Lee: 5,5 Buoni gli assist, buona resilienza, non male da tre a alla fine la squadra perde e gli errori sono sempre gli stessi, tattici e di scelte giocatori, in North Carolina l’entusiasmo e ironia ormai si fondono. Nono anno senza playoff, certamente lui è nella Buzz City da un anno ed è stato sfortunato sugli infortuni ma è un coach ancora inesperto che ha mostrato delle lacune. Mi piacerebbe vedere un coach europeo far giocare la squadra in maniera più bella ed efficace e nonvivere sui colpi dei singoli o affidarsi alla Madonna mentre un tiro a lunga gittata sta raggiungendo l’anello…

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Game 71: Charlotte Hornets @ Miami Heat 105-122

DaQuan Jeffries.

MIAMI  — Andrew Wiggins ha segnato 42 punti ottenendo il suo secondo high score della sua carriera, Tyler Herro ne ha aggiunti 29 e i Miami Heat hanno battuto gli Charlotte Hornets 122-105 interrompendo una serie di 10 sconfitte consecutive…

Wiggins ha ottenuto il maggior numero di punti da un giocatore degli Heat in questa stagione (Herro ne ha ottenuti 40 tre volte) e ha concluso a cinque dal suo record di 47, ottenuto il 13 novembre 2016 per Minnesota contro i Los Angeles Lakers.

Martedì affronterà la sua ex squadra, i Golden State, per la prima volta da quando è stato ceduto a Miami il mese scorso.

Per Charlotte Nick Smith Jr. ha segnato 19 punti mentre LaMelo Ball ha ottenuto 18 punti e 11 assist per Charlotte.

Gli Hornets sono stati in vantaggio di 12 punti nel secondo quarto ma hanno segnato per la restante parte della frazione solamente un canestro su azione e 4 liberi, venendo travolti nella restante parte di primo tempo chiudendo sotto di 10.

Nel terzo quarto per Charlotte ritrovare la via del canestro non è più stato un problema ma le cose sono notevolmente peggiorate in difesa dove l’impegno non è stato masimo e Miami è stata brava ad avvantaggiarsi e la squadra di Lee si è trovata in un buco nero irrecuperabile da -20 punti…

Con la vittoria ad orario anticipato dei Pistons sui Pelicans (e Charlotte che pare voler mantenere la terzultima posizione NBA per la lottery), l’illusione di una vittoria è durata solo un quarto e mezzo nonostante i rientri di LaMelo e Mark, la certezza, invece, è l’eliminazione matematica dai (playoff era solamente questione di tempo ovviamente) così per il nono anno consecutivo (è dal 2016 contro Miami che i Calabroni non disputano una serie) a Charlotte guarderanno gli altri giocarli.

Conclusioni Hornets: è la seconda volta in questa stagione che Charlotte conduce una partita di almeno 12 punti prima di ritrovarsi in svantaggio di 20 punti. L’altra volta è stata il 5 dicembre a New York, quando gli Hornets erano in vantaggio di 13 punti prima di scendere a -28 e perdere 125-101.

Conclusioni Heat: Nikola Jovic, che ha saltato le ultime 15 partite di Miami nelle ultime quattro settimane per una frattura alla mano destra, è in attesa del via libera completo. “Sta facendo tutto il condizionamento. Sta facendo tutto il lavoro di sala pesi che può fare”, ha detto l’allenatore degli Heat Erik Spoelstra.

Momento chiave: Miami ha chiuso il primo tempo con un parziale di 24-4, tirando 10 su 14 negli ultimi 7:05 prima dell’intervallo.

Charlotte ha tirato 1 su 12 in quel tratto…

Statistica chiave: Ball e Bridges hanno tirato da tre con un 2/17 dal campo, così Charlotte ha tirato con il 33,3% dal campo contro il 41,4% avversario nonostante altri giocatori come Curry (10 punti con 2/2 da fuori) o Nick Smith Jr. con 5/9, non abbiano tirato male da lì.

Hornets che pagano anche il 6-18 nei fast break non riuscendo a far valere il 48-38 a rimbalzo poiché Miami con il 57,3% dal campo ha annullato la difesa di Charlotte.

Curiosità: La serie negativa di 10 partite ha pareggiato la sesta più lunga nella storia degli Heat (con serie di 17, 15, 13, 12 e 11 prima di essa, e altre due serie di 10 partite).

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Game 70: Charlotte Hornets @ Oklahoma City Thunder 106-141

Taj Gibson impegnato in partita.

OKLAHOMA CITY — Shai Gilgeous-Alexander ha segnato 30 punti e gli Oklahoma City Thunder hanno vinto la loro quinta partita consecutiva, 141-106 contro i nostri Charlotte Hornets.

Gilgeous-Alexander, scelto da Charlotte e subito scambiato al Draft, è il miglior marcatore della NBA con 33,0 punti a partita, ed è tornato in campo dopo essere stato assente nella schiacciante vittoria di mercoledì sera contro Philadelphia.

Contro la squadra che l’ha “scelto” ha realizzato un 13/18 iconico poiché tutta OKC ha tirato in maniera letale, aggiungendo 6 rimbalzi e 9 assist prima di andare a riposarsi durante l’ultimo quarto.

Chet Holmgren ha aggiunto 14 punti, 5 rimbalzi e 3 stoppate per gli Oklahoma City che hanno conquistato la testa di serie n. 1 nella Western Conference per la seconda volta consecutiva in stagione.

Isaiah Hartenstein ha totalizzato 12 punti e 10 rimbalzi per i Thunder, che hanno giocato senza i titolari infortunati Lu Dort e Jalen Williams.

La partita è stata sin da subito a portata di mano dei blu nonostante un inizio lento di entrambe le squadra a livello realizzativo ma gli Hornets sono rimasti al palo segnando su azione solamente due volte con Josh Green mantre i padroni di casa cominciavano a mandare a bersaglio i colpi e ad allontanarsi tanto che a fine primo quarto i Thunder comandavano di ben 20 punti: 14-34.

Nel secondo quarto Charlotte tirava molto bene da fuori: 9/14 da tre punti nel secondo quarto ma Oklahoma City riusciva comunque a rispondere mantenendo 15 punti  all”intervallo: 49-66 grazie anche ad un tiro da lunga distanza di Kenrich Williams sulla sirena dei 24 secondi.

Charlotte continuava il suo buon momento offensivo segnando una tripla con Jeffries, offrendo a Lee il minor scarto raggiunto: 65-75, vantaggio Thunder dimezzato tuttavia diveniva un boomerang dopo un time-out di Oklahoma City che sparava un parziale da 18-0 o 20-3 se preferite per arrivare comunque a comandare comodamente sul +27 (68-95) con 3:37 rimasti sul cronometro nel terzo periodo.

La partita si chiudeva lì, garbage time nell’ultimo quarto che si affacciava dal 76-103.

Miles Bridges chiudeva la serata con 20 punti e Nick Smith Jr. 14 per Charlotte, la quale però ha giocato senza i titolari che in infermeria lampeggiano sospettosamente ad intermittenza: LaMelo Ball (ufficialmente caviglia) e Mark Williams (ufficialmente piede). Ball e Williams hanno totalizzato 44 punti la serata prima nella vittoria su New York e si è visto sin dall’inizio che l’asse play-centro, composta dai sostituti KJ Simpson, richiamato recentemente dagli Swarm e Nurkic non avrebbe avuto rispettivamente, talento ed esperienza il primo (vedi la palla persa in palleggio a metà campo ad inizio partita per un canestro subito evitabile) e atletismo il secondo.

Gli Hornets pare abbiano il freno a mano tirato per questioni di lottery e quando perdono recentemente lo fanno in maniera troppo larga: sono 6 le partite con 30 o più punti di scarto nell’ultimo mese.

Conclusioni Hornets: Charlotte è tornata a fare affidamento sul tiro da tre in maniera massiccia per tenere questa partita vicina, piano parzialmente riuscito fino a metà del terzo quarto, realizzando un 19/41 da 3 punti (46,3%), poi è andata in secca continuando a mostrare pecche difensive anche nel pitturato. A poco è servito il perfetto 13/13 dalla linea del tiro libero contro il 12/17 dei Thunder.

Conclusioni Thunder: la profondità di Oklahoma City ha aiutato la squadra a superare il totale delle vittorie della scorsa stagione e a migliorare sino ad un clamoroso attuale 26-1 contro l’Est.

Statistica chiave: Oklahoma City ha superato gli Hornets 64-26 nell’area pitturata.

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