Game 69: Charlotte Hornets Vs New York Knicks 115-98

LaMelo Ball al rientro guida gli Hornets alla vittoria.

 

CHARLOTTE, N.C. — LaMelo Ball è tornato disponibile e ha totalizzato 25 punti e cinque giocatori di Charlotte sono andati in doppia cifra, così gli Hornets hanno battuto i New York Knicks 115-98 giovedì sera ottenendo la quarta vittoria in sette partite e rompendo una serie di un paio di sconfitte da tanking preoccupanti.

LaMelo ha aggiunto 8 assist mentre i compagni di squadra Mark Williams (19 punti, 14 rimbalzi), Miles Bridges (15 punti, 10 rimbalzi), DaQuan Jeffries (14 punti) e Nick Smith, Jr. (13 punti) hanno anche raggiunto la doppia cifra.

Gli Hornets hanno perso cinque partite con 30 o più punti di scarto nell’ultimo mese ma hanno iniziato questa sfida carichi portandosi subito avanti con un parziale da 7-0.

A volte però, gli inizi a sorpresa sono menzogneri ma Charlotte – ora sul 18-51 in classifica – ha continuato a difendere prendendo il comando con un parziale da 12-0 (dal 15-19) per il 27-19 di primo quarto.

Per gli ospiti Karl Anthony Towns sparava un paio di colpi da fuori ricordando che gli arancioblu sono seduti al terzo posto della Eastern ma LaMelo Ball replicava facendo altrettanto e in più riusciva anche a mettere i compagni in condizione di segnare prima di uscire precauzionalmente dopo aver commesso il terzo fallo di serata.

La panchina di Charlotte reggeva riuscendo a traghettare i viola all’intervallo sul 54-44 grazie ad un 17-0 nel confronto score tra bench.

Gli Hornets si mostravano finalmente una squadra capace di variegare il gioco: 32-22 i punti nel pitturato, 2nd chance point: 8-4, 50,0% al tito per Charlotte, 36,0% per i Knicks grazie al non abuso nel tiro da tre punti.

Nel terzo quarto Charlotte incappava in maniera massiccia in problemi di falli: sul 69-60 a 6:13 dalla penultima luce rossa, i mastini Green e Jeffries (ex Knicks) dovevano uscire per aver raggiunto il quarto fallo andando a far compagnia a Ball che nel frattempo ne aveva aggiunto un altro.

Gli Hornets vivevano un momento di dificoltà con i newyorkesi tornati sul -5 ma Bridges, servito velocemente, aveva spazio per realizzare una tripla e poi andando a incunearsi nella difesa bianca bandata d’arancio-blu, non sbandava portando a casa 2 punti in layup ripristinando il vantaggio da doppia cifra, 74-64.

Quando a Towns, dopo aver rimbalzato in bump e circumnavigato Nurkic per realizzare un bell’appoggio in allungo da baseline, veniva fischiato un fallo per proteste, si sentiva l’Alveare fischiare, infatti, i 18.557 presenti erano molto divisi.

Come spesso accade per le squadre più popolari, una buona fetta del pubblico presente sugli spalti, indossava colori arancioblu o parteggiava per essi ma la fischia di “buuu” non impediva a Bridges di mandare a segno il tecnico pur per quanto dispiaccia non avere più un muro casalingo come al vecchio The Hive.

Il resto lo faceva la panchina segnando ma anche costruendo gioco, passaggi, rimbali e schermature: Curry, Nurkic e Nick Smith Jr. allungavano sull’85-72.

Il quarto finale regalava un botta e risposta tra gli Hornets e i Knicks, reverse layup in eurostep per Diabaté e tripla da Gastonia come diceva Dell Curry da telecronista (facendo un po’ il verso a Collins) ma Payne infilava per la prima volta il canestro con la tripla e ne aggiungeva altri due immediatamente per aiutare un Towns – giunto a 22 punti – che sotto le plance stava dando parecchio fastidio usando il suo peso e la sua tecnica.

Charlotte però chiamava time-out e non si voltava più indietro, la difesa era abbastanza buona per tenere a bada il riavvicinamento ospite e Thibodeau doveva arrendersi quando Ball a 3:04 e 2:25 infilava due triple aumentando a 17 punti (111-94) il divario.

Alla fine Charlotte viveva una gran serata nonostante O.G. Anunoby segnasse 25 punti e Karl-Anthony Towns ne incasellasse a tabellino altri 24 più 10 rimbalzi per i Knicks.

Conclusioni Knicks: i tifosi di New York sono sempre stati presenti in maniera massiccia quando la squadra gioca a Charlotte, a partire dal gran numero di tifosi che hanno assistito alle partite al vecchio Charlotte Coliseum nelle serie di playoff nel 1993 e nel 199 ma gli applausi dei tifosi dei Knicks erano così forti che un alieno avrebbe pensato di giocare al Madison Square Garden.

Conclusioni Hornets: Charlotte ha battuto i Knicks per la prima volta dal 5 dicembre 2024, interrompendo una serie di sei sconfitte consecutive contro questa avversaria.

Momento chiave: Dopo che New York si è riportata sul 92-81 con 7:39 rimasti, Charlotte ha risposto con un’impennata di 13-8, alimentata dai canestri di Josh Green, Smith e Ball per portarsi in vantaggio per 108-91 con 3:03 rimanenti.

Statistica chiave: Charlotte ha equilibrato il suo attacco scegliendo bene anche il tiro da fuori convertendo 15 dei 32 tiri da 3 punti con Ball che ha messo un 5/10 e Jeffries un 3/5.

Voti

LaMelo Ball: 8

25 punti (10/23), 8 assist. Deve stccare la spina un paio di volte più del previsto mettendosi in ricarica per problemi di falli però rientra sempre concentrato ed è decisivo.

DaQuan Jeffries: 7

14 punti e 4 rimbalzi da titolare in più di 33 minuti dal parquet. Guardia tiratrice che seleziona i tiri e non li ruba ai compagni, cerca di dare fastidio ai suei ex compagni di squadra e ogni tanto piazza la zampata. Utile e riequilibra la squadra in solidità rispetto ad altri giocatori.

Josh Green: 6,5

5 pt. in 21:10 sul parquet. Anche su di lui gravano i problemi di falli. Si aggiusta bene riuscendo a disturbare o a evitare qualche canestro facile ma soprattutto piazza un paio di canestri nei momenti giusti nei quali gli Hornets avevano bisogno di uscire dall’apnea e ornare a respirare.

Miles Bridges: 7

15 punti. Non una resa eccezionale il 6/17 ma compensa andando in doppia doppia con 10 rimbalzi e fornendo 4 assist. Anche per lui alcuni canestri arrrivano al momento giusto. Provvidenziale.

Mark Williams: 7

Arriva la 17a doppia doppia della stagione per il centro titolare che oltre ai 19 punti e 14 rimbalzi, fornisce 4 ssist e sferra ben 3 manone sulla palla per altrettanti rejected al mittente, uno in aiuto nell’ultimo quarto esaltante. Se proprio vogliamo trovare un difeto, a volte espone un pochino la palla ma quando trova il corridoio, da Ball o dai compagni, riesce a usare spesso bene il fisico per finalizzare.

Seth Curry: 7

4 pt. (2/3) in 18:23. Non tenta nemmeno un tiro da tre punti perché i Knicks lo onorano come tiratore marcandolo come Seth Curry in una finale NBA ma lui, d’esperienza si rende molto più utile di ciò che raccontino i 4 punti messi in croce. Due bei canestri ma soprattutto 3 assist, schermature e movimento del quale ne beneficiano anche i compagni. Fondamentale nel terzo quarto per far reggere il vantaggio a Charlotte.

Wendell Moore Jr.: 6,5

2 punti e 2 assist in 19:54. Una bella schiacciata decisa dopo un gioco con Curry. Fa il suo.

Jusuf Nurkic: 7

9 punti (3/3), 7 rimbalzi. Perfetto al tiro se non fosse per un 1/2 ai liberi. Da fastidio anche quando gli segnano contro, riesce d’esperienza a mitigare un atletismo molto poco dirompente, se poi prende anche la mira con i piazzati open, per Charlotte il 5 fuori diventa uno scorcio di realtà.

Nick Smith Jr.: 7

13 punti, 4 rimbalzi, 3 assist. Spesso sono oggettivamente critico con lui ma finalmente lo vedo fare spesso scelte sensate anche quando va da solo a “calciare” un jumper ravvicinato dalla baseline che rimbalza fuori ma era una buona scelta perché open. Sena da tre un dagger shot, nel finale chiama a rimorchio mark Williams per una schiacciata e in salto dalla linea di fondo salta anche il compagno bosniaco per mandare a Ball un a palla messaggio d’amore per la tripla. Veloce, dinamico, attivo.

Moussa Diabaté: 7

7 punti (2/3), 5 rimbalzi, in 12:06. Forse il tentativo da fuori è esagerato ma il canestro in reverse in eurostep nel primo quarto lo mostra come poche vole: ottimo controllo del corpo in movimento in entrata arzigogolata. Fa una buona difesa dopo essere stato spostato da Towns la prima volta. Come PF in aggiunta a Mark Williams o a Nurkic rende di più perché ha buona mobilità al contrario dei compagni che non sempre la forniscono.

Taj Gibson: 6,5

Entra per i saluti. Segna un buon canestro ma anche quando è in panchina, nonostante possa essere forse la sua ultima stagione, fa da collante per la squadra.

Coach Charles Lee: 7

Buona partita. Squadra concentrata e attiva in difesa che sa trovare le soluzioni offensive senza andare in panico. Una delle migliori partite della stagione con un basket meno isterico e troppo all’americana.

 

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Game 68: Charlotte Hornets Vs Atlanta Hawks 102-134

DaQuan Jeffries, 19 punti in serata.

CHARLOTTE, Carolina del Nord – Trae Young segna 31 punti mentre gli Hawks portano a termine la serie annuale con un 4-0 su Charlotte battendo nuovamente gli Hornets, questa volta per 134-102.
Per Atlanta Dyson Daniels ne ha aggiunti 22 (con7 rimbalzi e 7 assist) infierendo sulla squadra di Lee che si è trovata a giocare anche senza i cardini Ball e Bridges.
La partita è sembrata complicata sin da subito con la difesa “viola” incapace di fermare gli attacchi della squadra della Georgia.
Dopo un inizio lento in attacco però, Charlotte si è ripresa portandosi sino al -1 ma non è mai sembrata in grado di opporsi con efficacia al tiro da fuori e agli appoggi da sotto se non riuscendo a rubare, a strappare qualche pallone, così Charlotte si è trovata sotto all’intervallo di 13 punti, deficit sostenuto ma non irrimontabile.
Il secondo tempo però si è aperto con un canestro da due punti al quale ha risposto per ben tre volte Zaccharie Risacher da oltre l’arco, approfittando della confusione della difesa di Lee e confezionando un +20 per i Falchi che hanno spiegato le ali per interrompere una serie di due sconfitte consecutive.
Per Charlotte DaQuan Jeffries e Seth Curry hanno realizzato 19 punti ciascuno per Charlotte.
Il vantaggio di Atlanta è aumentato a 100-65 alla fine del terzo quarto dopo che Young ha segnato una profonda tripla ma la partita non c’è mai stata veramente sin dall’inizio e seguire una cosa del genere è piuttosto noioso e triste…
Conclusioni Hawks: gli Hawks sono entrati nella serata 5 partite e mezzo dietro i Detroit Pistons per il sesto posto a Est ma hanno ancora tempo per provarci.
Conclusioni Hornets: Se gli Hornets avessero avuto bisogno di altri infortuni, il centro di riserva Moussa Diabate ha dovuto lasciare il campo a 3:58 dalla fine dopo aver tentato di bloccare un appoggio avversario.
Si tratta di un apparente infortunio al ginocchio destro.
Diabaté è caduto sotto canestro ed è sembrato tenersi il ginocchio va che si afferrasse il ginocchio destro prima di essere aiutato a uscire dal campo.
Agganciato e falciato dietro il ginocchio dalla gamba sinistra all’indietro di Risacher (che poi batterà due FT) impegnato in entrata.
Momento chiave: Già Onyeka Okongwu (15 punti e 10 rimbalzi) segnando 10 punti nei primi quattro minuti per dare il tono agli Hawks per portats in vantaggio 20-7 aveva dato la spinta, Risacher nel secondo tempo – come scritto – l’ha chiusa.
Statistica chiave: Atlanta ha realizzato 22 tiri da 3 su 45…
Se Charlotte sta facendo dei test per vedere chi si potrà salvare per la prossima stagione è improbabile rimangano in molti…
I voti, infatti, sono superflui per una partita del genere…
Unica nota positiva Seth Curry che ha chiuso con un 4/6 da tre punti, arrivando a quota 45,3% da tre punti issandosi al primo posto davanti a Prince e Kennard con il 44,6% e Lavine con il 44,4%.

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Game 66: Charlotte Hornets @ San Antonio Spurs 145-134

Josh Green, partenza da propellente sprint.

SAN ANTONIO — LaMelo Ball ha totalizzato 27 punti e 15 assist mentre gli Charlotte Hornets hanno realizzato un record di franchigia da 26 triple per superare i San Antonio Spurs 145-134.
Nick Smith Jr. ha segnato 26 punti, il massimo della sua carriera, per gli Hornets mentre Josh Green ne ha segnati 20 aiutando subito gli Hornets ad andare avanti con un 4/4 da tre punti che portava Charlotte sul 20-13.
Arrivava anche il +21 a 7:18 del secondo con la bomba decentra da metà campo di NSJ e i rimaneggiati Speroni provavano a reagire ma mangiavano polvere scendendo sull’88-57 con la fast dunk bimane di Mark Williams.
Gli Spurs rientravano soltanto nel finale alzando le proprie medie riuscendo con frequenza a trovare diverse triple ma lo scarto si arrestava al -14 per i padroni di casa e Charlotte vinceva per la terza volta nelle ultime 4 partite.
San Antonio ha concesso il secondo maggior numero di punti a un avversario in questa stagione un giorno dopo aver annunciato che De’Aaron Fox si sottoporrà a un intervento chirurgico di fine stagione per riparare il danno al tendine del mignolo sinistro.
Stephon Castle ha totalizzato 26 punti per gli Spurs e Devin Vassell ne ha aggiunti 22.
Charlotte, che ha faticato ultimamente a raggiungere quota 100 punti a partita, era in vantaggio per 81-55 dopo il primo tempo, il maggior numero di punti segnati in qualsiasi tempo in questa stagione…
Gli Hornets, che tiravano con il 33% da 3 punti in stagione, si sono esaltati sin dall’inizio per chiudere con un 26/46 da 3 contro gli Spurs.
Conclusioni Hornets: Nick Smith ha eguagliato il suo record di carriera con sei tiri da 3 punti, tutti nel primo tempo.
Spurs: Castle è tornato nella formazione titolare per la prima volta dal 3 febbraio. Uno dei principali contendenti per il Rookie of the Year, Castle ha fatto 3 su 7 da 3 punti e 10 su 17 dal campo.
Momento chiave: Gli Hornets hanno preso un vantaggio di 22 punti a tre minuti dall’inizio del secondo quarto con tre tiri da 3 punti consecutivi (uno di Seth Curry e due di Smith).
Charlotte ha fatto 10 su 14 da 3 punti nel secondo quarto mentre nel terzo, Ball è riuscito a infilare tre bombe in un minuto.
Curiosità: Il tiro da 3 punti di Marcus Garrett a 9:20 minuti dalla fine della partita ha regalato a Charlotte il record di franchigia di 25 tiri da 3 punti in una partita.
Il precedente record degli Hornets era di 24, stabilito contro Detroit il 5 gennaio 2022 e pareggiato 25 giorni dopo contro Indiana.

 

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Game 64: Charlotte Hornets @ Miami Heat 105-102

Mark Williams al Kaseya Center.

MIAMI — Miles Bridges ha segnato 35 punti, Mark Williams ne ha aggiunti 24 più 10 rimbalzi e gli Charlotte Hornets hanno ottenuto la loro prima vittoria divisionale della stagione battendo i Miami Heat ripetendo in maniera identica il punteggio finale della penultima partita.

Oltre alla prima W contro una rivale della Southeast Division, Charlotte, torna a vincere a Miami, cosa che non accadeva dal 2021.

Altra curiosità pazzesca, Charlotte ha recuperato l’identico svantaggio che ha avuto con Brooklyn due notti fa, 17 punti mentre a marzo Miami ha perso una partita per la terza volta dopo essere stata in vantaggio di almeno 17 punti, crollando nuovamente in casa. Bam Adebayo ha concluso con 23 punti, 14 rimbalzi e otto assist per gli Heat, e Tyler Herro ha chiuso con 21 pt. per Miami.

Charlotte ha visto una partenza lentissima di Lamelo Ball al tiro da 3 con uno 0/8 riscattato nel finale con due triple decisive finendo per segnare 15 punti e smistare 10 assis che ha vinto grazie anche ad un 22/23 dalla lunetta (unico errore del Condor Williams) mentre Miami ha segnato 14 dei 20 dalla linea.

Lee, che ha recuperato Ball, Nurkic e Mark Williams con la ciurma rispetto alla partita precedente, ha finalmente deciso di dare una shackerata allo starting five schierando titolare in SG DaQuan Jeffries ed escludendo Nick Smith Jr..

L’inizio è stato nuovamente frustrante con la difesa di Charlotte incapace di fermare le folate degli Heat a canestro né tantomeno di opporsi alle triple sal perimetro.

Miles Bridges (ottimo momento) ha capegiato i rivoltosi tenendo in vita Charlotte che dal -17 ottenuto a 10:16 del secondo quarto dall’ex Rozier a mezzo tripla, è risalita sino al -6 con un canestro a due secondi dalla sirena lunga per il 52-58.

Charlotte pareggiava a 1:56 dalla fine del terzo quarto con la bomba di Ball ma chiudeva sul -4 a causa di 4 FT concessi ad Adebayo.

Gli Hornets comunque rimanevano in partita riuscendo a difendere piuttosto bene rispetto ai soliti standard con un Mark Williams finalmente sembrato molto più attivo e abile ad infastidire i tiratori avversari tanto da influenzarli in diversi casi e a recuperare qualche rimbalzo difensivo mentre in attacco si mostrava molto strong andando ad esempio a schiacciare a 2:21 dalla fine il -1 (93-94).

Il sorpasso lo inventava Bridges che a 1:15 riceveva da Ball (stoppato sull’azione precedente da Wiggins) su una rimessa e spostandosi verso la top of the key faxceva partire una tripla leggermente of balance che si infilava perfettamente per il 101-99.

Spolestra si affidava a Herro che a 27 secondi mancava la tripla, Adebayo catturava il rimbalzo ma non convertiva in canestro il layup così la sfera capitava nelle mani di ball che con un baseball pass lanciava Mark Williams per un rassicurante 103-99 in schiacciata.

Miami però non cedeva le armi e trovava la soluzione più “insolita”, Adebayo da tre dall’angolo funzionava, Heat a -1 a 14 second dalla fine e costretti a commettere due falli poiché non ancora in bonus.

Bridges a cronometro fermo in lunetta ripristinava almeno un +3, gli Heat ci riprovavano sorprendendo ancora Charlotte ma questa volta Adebayo dalla top of the key accarezzava solamente la parte esterna della retina con la spicchiata che abdava a spegnersi oltre il fondo.

Sembrava fatta per Charlotte ma il pasticcio combinato da Nick Smith Jr. che riceveva sulla rimessa da Green finendo per perder palla in modalità saponetat, concedeva alla squadra della Florida l’ultima occasione pur senza time-out.

Rimessa sulla fascia verticale, corsa di Herro fino quasi alla linea dei tre punti a sx senza disturboo sino all’ultimo momento con due Hornets che facevano ombra in salto su ambo i lati e tiro corto respinto dal ferro, vittoria Hornets salva e festegiamenti vari sul parquet.

Conclusioni Hornets: Charlotte era stata 0-11 contro gli avversari della Southeast Division in questa stagione. Nessuna squadra, dall’attuale formato di quattro o più divisioni nel 1970-71, è rimasta senza vittorie nella propria divisione per un’intera stagione e per fortuna Charlotte ha scongiurato questa pietosa eventualità.

Conclusioni Heat: il centro esordiente Kel’el Ware ha ottenuto minuti significativi nel quarto quarto solo per la seconda volta nelle ultime sei partite di Miami. “Avrà sicuramente le sue opportunità andando avanti”, ha detto l’allenatore degli Heat Erik Spoelstra. “Guarda, ho capito. … Se perdi le partite, l’allenatore si mette in gioco per essere messo in dubbio. Non c’è dubbio”.

Momento chiave: Bridges: ha realizzato una tripla con 1:15 rimanenti per il vantaggio, poi ne ha aggiunta un’altra nel successivo possesso di Charlotte per portare definitivamente in vantaggio gli Hornets.

Statistica chiave: Charlotte si è rimessa in piedi con due macro-parziali di 14-0 nel terzo quarto e 10-0 nel quarto periodo.

Voti: LaMelo Ball: 6,5 nonostante un pessimo 5/21 dal campo, ritrova un po’ di altruismo per i compagni aggiustandosi in modalità assist (bello lo schermo per Bridges sulla tripla finale) e le due triple el secondo tempo sono importanti, Jeffries: 6,5 Parte titolare ottenendo 8 punti (2/7) ma aggiusta un po’ la difesa dopo un inizio balordo dando più fisicità alla squadra, vedi le 2 stoppate, Josh Green: 5,5 3 punti, 6 rimbalzi, +15 in +/- ma a me non convince ancora molto, Miles Bridges: 8 35 punti, 12/19 dal campo, 5 rimbalzi, 5 assist, 2 stoppate, tiri decisivi, gran momento di forma, mezza vittoria è sua, Mark Williams: 7,5 Ottima prestazione da doppia doppia. Finalmente convincente, tassello decisivo per eludere la zona di Miami che ha tenuto a bada i tiratori da fuori di Charlotte, difende, schiaccia con la giusta grinta, si muove soprattutto, se continua così i Lakers non hanno fatto un affare con i loro dottori, Jusuf Nurkic: 6 10:25 sul parquet. Un po’ paga la mancanza di atletismo in difesa anche se non va male in attacco, Malachi Flynn: 6 Male al tiro (1/5), chiude con 5 punti ma 4 assist, 2 rimbalzi, 2 rubate, riuscendo a guadagnarsi la sufficienza con tre FT a segno e la pressione portata sugli attaccanti di Miami, N. Smith Jr.: 5 4 pt. (2/6), -19 in +/- ma soprattutto il pasticcio finale che da l’ultima chance a Miami. Un giocatore che fatica a ritagliarsi il giusto spazio al tiro se pressato finendo per forzare qualche conclusione che si sa già in partenza non avrà buon esito, Wendell Moore Jr.: 5,5 Una bomba su due a segno, manca purtoppo la costruzione fisica, Seth Curry: 5 Stavolta serata no per il veterano che manca le tre triple tentate e si fa intercettare anche un passaggio in angolo, Moussa Diabaté: 6 Un po’ sovrastato, prende una gomitata da Jaquez Jr. nel tentativo di recuperare da dietro per una stoppata ed esce anzitempo ma compie due steal.

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Game 63: Charlotte Hornets Vs Brooklyn Nets 105-102

CHARLOTTE, N.C. — Miles Bridges ha segnato 26 punti e gli Charlotte Hornets hanno utilizzato un parziale di 12-0 per battere i Brooklyn Nets 105-102 sabato sera e interrompere una serie di nove sconfitte consecutive.

Bridges ha aggiunto 12 rimbalzi, 5 assist e una giocata difensiva decisiva nel finale per aiutare gli Hornets a risalire da uno svantaggio da 93-102 con meno di 3 minuti e mezzo rimanenti sul cronometro.

Nick Smith Jr. ha segnato 19 punti con un 6/17 (3/9 da 3 punti) e 4/4 dalla linea dei tiri liberi.

D’Angelo Russell ha totalizzato 28 punti, sette assist e sei rimbalzi per i Nets che hanno perso la settima partita consecutiva.

Ziaire Williams ha aggiunto 19 punti.

E’ stata una partita un po’ frustrante per i fan degli Hornets che hanno visto la propria squadra essere brevemente in vantaggio solo ad inizio game per poi inseguire per tutto il match sino ai minuti finali.

Se nel primo quarto – chiuso 26-28 grazie ad una tripla di Bridges a 2 secondi dalla sirena – gli Hornets sono rimasti in scia, nel secondo le distanze si sono fatte più consistenti anche perché oltre alle lungodegenze gli Hornets smarrivano anche Nurkic e Ball, presenti la sera precedente (oltre al solito Mark Williams a intermittenza) così, nonostante un Bridges da 13 punti nel primo tempo, gli Hornets sono andati al riposo lungo in svantaggio per 43-58.

Lo sforzo di Charlotte successivo ha lasciato i Nets in vantaggio solamente di 6 punti (76-82) ma D’Angelo Russell si è infiammato riuscendo a realizzare in breve tempo due two and one e infilando tre triple per un totale di 15 punti che sembravano mandare K.O. nuovamente i Calabroni, tanto che un paio di fan raggiungevano le scale dell’Alveare forse per uscire anticipatamente ma nonostante l’83-97 a 7:09 dalla fine, Charlotte rimontava subito parzialmente con le triple di Baugh e Salaun per mettere un po’ di pepe alla partita.

Un two and one di Bridges e un’entrata di Baugh che sverniciava la difesa dei Nets valevano  il -1 a 2:11 dalla fine, poi un’entrata con un tiro pessimo di Nick Smith era preda sotto la plancia avversaria da parte del granchio “Moose” Diabaté, abile a convertire in due punti il lancio della sfera del compagno e a completare il comeback: 103-102.

Le Retine non segnavano più benché su una rimessa laterale ottenuta dopo un misterioso time-out pare non richiesto dal coach dei nets, riuscivano a liberare Thomas che si imbucava in un corridoio centrale penetrando in area per tentare un comodo floater ma Bridges gli si parava incontro, lo circumnavigava sul lato andando a trovare in salto una stoppata pulitissima e fondamentale per conservare la vittoria.

Il resto lo facevano Nick Smith Jr. che chiudeva il parziale finale da 12-0 pro Charlotte e il tentativo da metà campo di Watford sulla sirena che faceva tremare Charlotte ma il ferro diceva di no e gli Hornets potevano finalmente tornare a festeggiare dopo lungo tempo visto che l’ultima vittoria risaliva a quella corsara in quel della L.A. gialloviola.

Nel secondo tempo gli Hornets hanno superato i Nets di 18 punti.

Conclusioni Nets: dopo il loro crollo tardivo, la serie di sconfitte dei Nets potrebbe durare a lungo. Le prossime due partite saranno contro i Lakers e i Cavaliers, con un incontro contro Boston sabato prossimo.

Conclusioni Hornets: Coach Charles Lee ha schierato una pletora di giovani (non c’era nemmeno Seth Curry) arricchita dal comandante Bridges e da qualche minuto di esperienza per Gibson, altro veterano.

Momento chiave: Cam Thomas è entrato in area per un tiro corto che avrebbe potuto riportare molto probabilmente i Nets in vantaggio con 4,7 secondi rimasti ma Bridges ha bloccato il tiro.

Statistica chiave: Russell ha segnato 15 punti nel quarto quarto, ma il resto dei Nets ha totalizzato solo due canestri e cinque punti…

Per Charlotte, nonostante il 2-10 nella statistica stoppate, che potrebbe far pensare ad un dominio dei lunghi degli ospiti, sono stati fondamentali i rimbalzi con un 50-37 e un 34-9 nei punti da second chance e anche il 54-40 dei punti ottenuti nel pitturato parla chiaro così come la giocata decisiva offensiva di Diabaté, il quale ha catturato ben 10 rimbalzi offensivi sui 15 totali per andare in doppia doppia con 16 punti, aggiungendo 2 assist e 1 rubata in 36:31, partendo da starting five, è stato fondamentale.

Voti: Bridges e Diabaté 7, Moore Jr. e Salaun 6,5, Baugh, N. Smith Jr., Gibson e Flynn 6, Green e Jeffries 5.

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Game 62: Charlotte Hornets Vs Cleveland Cavaliers 117-118

CHARLOTTE, N.C. (AP) — Donovan Mitchell ha segnato 24 punti e i Cleveland Cavaliers, leader della NBA, hanno ottenuto la loro 13a vittoria consecutiva, 118-117 sugli Charlotte Hornets.

Darius Garland ha aggiunto 20 punti per aiutare i Cavaliers a migliorare a 53-10.

Evan Mobley ha segnato 19 punti, De’Andre Hunter ne ha segnati 15, Jarrett Allen 14 e Sam Merrill 12.

Miles Bridges ha segnato incredibilmente 46 punti per Charlotte ma purtroppo il suo tentativo di buzzer beater da metà campo sulla sirena è andato corto fuori bersaglio.

Gli Hornets, pur vicini alla vittoria, hanno così perso nove partite di fila e sono scesi ad un glaciale 14-48.

Miles Bridges ha stabilito un nuovo record di punti in carriera, portando quasi gli Charlotte Hornets alla vittoria sui Cleveland Cavaliers, i migliori della lega.
Il riassunto
Miles Bridges ha aperto le marcature, un segno di ciò che sarebbe successo.
Ha segnato 10 dei primi 12 punti degli Hornets durante un inizio esplosivo per entrambe le squadre.
Il resto del quarto è andato e venuto
, e i 15 punti di Bridges nel frame hanno portato gli Hornets a un pareggio 27-27.
Sam Merrill ha segnato un paio di triple per iniziare il secondo ma gli Hornets hanno risposto con un po’ di energia e una difesa dura.
Jusuf Nurkic ha rubato palla a metà campo e ha corso in transizione per una schiacciata in contropiede.
Ha cercato di aggrapparsi al ferro, ma ha perso la presa ed è caduto pesantemente a terra ma si è rimesso subito in piedi.
Gli Hornets hanno avuto qualche difficoltà con una zona dei Cavs nelle parti successive del tempo e sono rimasti indietro di ben 12 punti e di 11 all’intervallo.
Il secondo tempo è dove sono iniziati i fischi della terna.
Gli Hornets sono stati fischiati per cinque falli nei primi tre minuti del quarto, due dei quali sono stati fischi piuttosto duri per la difesa senza palla.
Tre di questi erano contro LaMelo Ball.
Con LaMelo in panchina, Bridges si è imposto come ha fatto nel primo quarto.
Gli Hornets hanno difeso molto bene i Cavaliers quando non venivano sanzionati per falli.
Salaün ha segnato un altro tiro da tre per iniziare il quarto e poi ha pareggiato la partita con un tiro da tre straordinariamente profondo dal palleggio qualche possesso dopo. Gli Hornets hanno preso il comando con una schiacciata di Nurkic l’azione successiva.
Il vantaggio è cresciuto fino a nove con Damion Baugh che ha contribuito con alcune giocate energetiche e un galleggiante in area.
Tutto ciò ha fatto ballare lo Spectrum Center e i Cavs sembravano sfiniti.
Gli ospiti hanno tratto vantaggio dal bonus e un paio di falli degli Hornets sui palleggiatori che hanno rallentato lo slancio e messo i Cavs in posizione favorevole per punti gratuiti.
Altri falli alla fine hanno restituito ai Cavs il loro vantaggio per preparare un finale spettacolare.
Damion Baugh ha tagliato la corsia per pareggiare la partita a 110 con un minuto rimasto ma un layup di De’Andre Hunter dall’altra parte è stata la risposta rapida. Bridges ha provato a rispondere con la sua incursione verso il canestro, ma ha perso palla in mezzo a molti contatti e nessun fischio.
Ciò ha preparato il finale ai tiri liberi.
Gli Hornets hanno dovuto commettere fallo per riprendersi la palla, Hunter ha commesso fallo su Bridges su un gioco di pallonetto, poi gli Hornets hanno commesso di nuovo fallo.
Sotto di quattro, gli Hornets hanno disegnato un tiro per Nick Smith Jr. all’angolo che come spesso capita l’ha mancato ma almeno è stato bravo nel seguirlo per rendere il rimbalzo e lanciar la sfera a Bridges che ha finto di aprirsi prima di segnare un tiro da tre per arrivare a un solo punto di scarto, dopodiché, le squadre si sono scambiate di nuovo falli.
Bridges ha raggiunto il suo massimo storico con una coppia di tiri liberi durante tutto questo.
Mitchell ha avuto la possibilità di portare i Cavs in vantaggio di tre a quattro secondi dalla fine, ma ha sbagliato entrambi i tiri liberi.
Ci è voluto un secondo agli Hornets per raccogliere il rimbalzo e Bridges è stato costretto a tirare da metà campo.
È arrivato a diversi piedi di distanza, rendendo la fine deludente di una partita altrimenti esaltante.
Parziali

Cleveland era in vantaggio 67-54 all’inizio del secondo tempo ed era in vantaggio 87-83 dopo tre quarti.

Charlotte si è ripresa con un parziale di 21-8 per trovare un buon vantaggio sul 104-95 con 5:41 da giocare.

I Cavaliers hanno tuttavia risposto nel tratto finale superando gli Hornets 25-15 per concludere la partita.

Il tiro contestato di Hunter a 43 secondi dalla fine ha dato a Cleveland il vantaggio definitivo sul 112-110.

Jusuf Nurkic ha aggiunto 12 punti e 15 rimbalzi per Charlotte.

Conclusioni Cavaliers: Cleveland ha avuto tre serie di vittorie di 12 o più partite in questa stagione ed la prima volta che ciò accade dai Dallas Mavericks del 2006-07. 

Conclusioni Hornets: è 9-24 in casa.

Momento chiave: Dopo che Cleveland ha preso definitivamente il comando sul 112-110, la pressione difensiva di Hunter ha costretto Bridges a un fumble nel suo ingresso in area con 21,6 secondi rimasti.

Statistica chiave: Cleveland ha realizzato 43 tiri liberi su 51 e Donovan Mitchell, che ha segnato 6 degli otto tiri sbagliati ne ha convertiti nove di fila prima di sbagliare gli ultimi due (con 4,8 secondi rimasti) per finire 12 su 18 in totale.

 

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Game 61: Charlotte Hornets Vs Minnesota Timberwolves 110-125

CHARLOTTE, N.C. — Anthony Edwards e Jaden McDaniels hanno segnato 29 punti a testa e i Minnesota Timberwolves hanno battuto gli Charlotte Hornets 125-110.

Julius Randle ha concluso con 25 punti, 10 rimbalzi e 9 assist per i Timberwolves, che hanno vinto la loro terza partita consecutiva.

McDaniels ha anche catturato 10 rimbalzi.

Per Charlotte LaMelo Ball ha totalizzato 28 punti, 10 rimbalzi e 6 assist ma nonostante il play in doppia cifra la squadra di Lee è caduta per l’ottava partita di fila…

Miles Bridges ha aggiunto 23 punti, 9 rimbalzi e 5 assist ma Timberwolves hanno preso il comando già a 5:40 dalla fine del primo quarto e non lo hanno più perso.

Il punteggio all’intervallo era comunque ancora vicino: 58-65, nonostante Edwards avesse già accumulato 16 punti nel primo tempo.

Conclusioni Timberwolves: Donte DiVincenzo è tornato nella formazione titolare dove era stato prima di essere messo da parte per un infortunio all’alluce e ha segnato 16 punti.

Conclusioni Hornets: Charlotte ha avuto per ben tre volte una striscia di almeno 8 sconfitte consecutive in questa stagione, inclusa una serie di 10 sconfitte consecutive…

Gli Hornets sono una squadra in caduta libera nella quale sembra possa esserci spazio per scambiare chiunque ormai visto vi sono in giro alcuni rumors persino su LaMelo Ball, gran talento ma non sempre presente.

Momento chiave: I Timberwolves hanno preso il largo con un parziale di 10-0 nel quarto periodo per estendere un vantaggio da 12 a 22 punti.

Statistica chiave: I Timberwolves hanno sfruttato meglio il tiro da tre punti rispetto agli Hornets per i quali continuano a rimanere un problema.

Un +27 in virtù dei 21 realizzati contro i soli 12 degli Hornets che hanno visto Miles Bridges chiudere da fuori con un 1/8.

 

 

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Game 60: Charlotte Hornets Vs Golden State Warriors 101-119

I padroni di casa hanno subito un’altra sconfitta, per 119-101, la settima di fila…
I migliori giocatori: Miles Bridges ha scosso il suo record stagionale con 35 punti, il massimo della partita (15 nel secondo quarto), con un 11/20, 9 rimbalzi, 3 assist e 2 stoppate.
LaMelo Ball ha riempito il tabellino con 25 punti con un 8/21 dal campo, 9 rimbalzi e 7 assist mentre Mark Williams ha aggiunto 12 punti, 13 rimbalzi e 2 stoppate per la sua quarta doppia doppia consecutiva, il massimo della sua carriera.
Dopo aver ottenuto numeri a una sola cifra in tre delle sue ultime quattro uscite, la riserva Buddy Hield si è ripresa con 22 punti, il massimo della sua squadra (8/14 con cinque triple in 31 minuti) mentre Steph Curry (21 punti con un 6/14 e 10 assist) ha avuto una serata relativamente tranquilla nel suo ritorno annuale nella sua città natale, mentre Brandin Podziemski ha ottenuto la nona doppia doppia in carriera (19 punti e 11 rimbalzi).
Punto di svolta: in svantaggio di 13 punti verso la fine del primo quarto, gli Hornets sono progressivamente risaliti e alla fine si sono ritrovati sotto 75-72 al minuto 2:30 del terzo quarto.
Una rapida serie di 11-2 di Golden State con un paio di triple di Hield ha contribuito però a mettere in moto un tratto molto più ampio di un parziale complessivo da 25-9 che alla fine ha fatto pendere la bilancia a favore dei Warriors. 
L’intensità di questa partita ha iniziato a crescere nel terzo quarto, grazie a un notevole aumento della fisicità e del gioco meno controllato.
Charlotte non riesce a massimizzare i possessi mentre il conteggio delle palle perse è sceso da 25 a 17 (per 16 punti) tra la prima e la seconda partita contro Golden State, gli Hornets hanno forzato solo nove takeaway per soli quattro punti in questa partita.
Per peggiorare ulteriormente le cose, hanno tirato solo 22 su 33 dalla lunetta (66,7%), segnando il maggior numero di tiri liberi in una singola partita dall’8 novembre 2023. Impantato in un periodo di 0 su 11 tiri da 3 punti nelle ultime quattro partite, il novellino Tidjane Salaün ha chiuso con un 3/3 da fuori (tutti nel primo quarto) per la sua quarta partita in carriera con tre o più tiri da 3 punti, l’ultima era stata il 29 novembre 2024.
Citazione post-partita: “Alla fine del terzo, senti le emozioni della partita… Ne abbiamo parlato in uno dei timeout, ora che hanno fatto quelle cose (Golden State) e hanno l’emozione, usciranno e giocheranno un po’ più duramente. Cercheranno di rispondere in questo momento, e questo è fantastico per noi per abbracciare questa sfida che sta per arrivare. Siamo proprio lì sulla porta, continua a giocare, quindi penso che abbiano fatto un buon lavoro nell’eseguire e ottenere alcune cose che stavano cercando di ottenere” ha detto coaches Charles Lee che vede sempre troppo del buono nella sua squadra e cerca di motivarla oltre che di difendersi.
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Game 59: Charlotte Hornets Vs Washington Wizards 100-113

Malachi Flynn, nuovo arrivato in casa Charlotte va a sostituire Elfrid Payton il cui secondo contratto da 10 giorni è scaduto.

CHARLOTTE, N.C. — Khris Middleton e Bilal Coulibaly hanno segnato 17 punti ciascuno e i Washington Wizards hanno sconfitto gli Charlotte Hornets 113-100 in uno scontro tra le due peggiori squadre attualmente in NBA.

Richaun Holmes ha aggiunto 15 punti e nove rimbalzi per i Wizards che hanno avuto otto giocatori che hanno concluso in doppia cifra nella casella punti.

Mark Williams ha ottenuto 24 punti e 12 rimbalzi per gli Hornets ma non è bastato a evitare  la sesta sconfitta di fila e la quarta contro i Maghi che hanno spazzato incredibilmente la serie da ultimi in classifica (per ora).

LaMelo Ball ha aggiunto 20 punti e Miles Bridges ne ha avuti 18 per Charlotte mentre Green che ha giocato un primo quarto generoso tra luci ed ombre ma dove le cose buone sono state maggiori e ha sostenuto la squadra, ha chiuso con 5 assist, 4 rimbalzi, 3 rubate, 1 stoppata e 13 punti bloccandosi nel secondo tempo come scorer.

I Wizards hanno ancora il peggior record della lega con 11-48, ma gli Hornets (14-45) non sono molto avanti adesso…

Dopo un sostanziale equilibrio con diversi sorpassi colpo su colpo anche da tre punti in risposta, Washington ha iniziato ad allontanarsi verso la fine del terzo quarto con una coppia di triple di Bub Carrington, poi ha costruito un vantaggio di 14 punti per aprire il quarto finale quando Marcus Smart ha segnato una tripla e ha infilato anche un floater.

Charlotte non è più riuscita a rientrare nonostante un mini-parziale da 5-0 compreso un tecnico contro Smart a 7:37 dalla fine (87-96).

Conclusioni Wizards: il centro Alex Sarr è partito titolare e ha ottenuto 10 punti e 3 rimbalzi nella sua prima uscita dopo la distorsione alla caviglia sinistra del 21 febbraio. Sarr ha giocato solo 22 minuti al suo ritorno ed è andato con un 4/10 dal campo.

Conclusioni Hornets: gli infortuni hanno avuto il loro peso sulla panchina di Charlotte. Le riserve che hanno visto l’azione contro i Wizards includevano Moussa Diabate, Tidjane Salaun, DaQuan Jeffries, Damion Baugh e Malachi Flynn ma la mancanza di esperienza di gente come Nurkic, Curry e qualche altro infortunato da più tempo come Okogie ha pesato contro una squadra che nel mercato invernale si è accaparrata qualche vecchia volpe come Middleton.

Personalmente non mi piace il gioco di Lee, gli interpreti sono scarsi (Nick Smith Jr.) o in leggera flessione.

Troppi TO e la tristezza di non sembrare nemmeno una squadra in certi frangenti, Washington è riuscita a far girare meglio la palla e ad esser più concreta.

È stata la prima partita di Flynn da quando ha firmato con gli Hornets.

Momento chiave: Dopo che Charlotte è riuscita a creare un parziale per il -7 sette, Holmes ha afferrato un passaggio in profondità in post basso e ha messo un layup a due mani nel traffico.

Statistica chiave: La panchina di Washington ha superato quella di Charlotte 50-13…

Next Game: Entrambe le squadre torneranno in azione lunedì sera.

I Wizards saranno ospiti degli Heat, mentre gli Hornets ospiteranno i Warriors di Stephen Curry, cresciuto a Charlotte che quindi non verranno trattati come è stato trattato Zelensky dalla coppia di bulli Trump e Vance.

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Game 57: Charlotte Hornets @ Golden State Warriors 92-128

Wendell Moore Jr. (12 pt.) in azione a San Francisco.

SAN FRANCISCO — Stephen Curry e Draymond Green hanno segnato 15 punti a testa e i Golden State Warriors si sono uniti a un gruppo d’élite con la loro 3000a vittoria di franchigia martedì sera vincendo sui resti degli Charlotte Hornets.

Solo altre quattro squadre NBA, i Los Angeles Lakers, i Boston Celtics, i New York Knicks e i Philadelphia 76ers, hanno raggiunto questo traguardo.

Buddy Hield ha segnato 16 punti dalla panchina per guidare i Warriors che hanno vinto quattro partite di fila e sei sulle ultime sette partite, portandosi all’ottavo posto nella Western Conference.

Steph Curry non ha tirato bene, 6/14, incluso un 2/9 da dietro l’arco, anche se non ha avuto molta importanza contro gli Hornets, che hanno perso quattro partite di fila e 13 delle ultime 15 partite.

La differenza l’ha fatta una squadra contro un accozzaglia plasmatica in continua evoluzione/involuzione.

KJ Simpson ha totalizzato 16 punti e sei rimbalzi mentre Seth Curry, che ha passato affranto l’ultimo quarto in panchina, ne ha aggiunti 14 in 16:48 per Charlotte, sembrando l’unico degno di giocare per Charlotte in serata.

LaMelo Ball è rimasto fuori come Jusuf Nurkic.

I Warriors hanno tenuto una cerimonia in campo durante l’intervallo per festeggiare il decimo anniversario della loro squadra campione 2014/15.

Conclusioni Hornets: Charlotte ha commesso 24 turnover che hanno portato GSW a realizzare ben 37 punti.

È l’ottava volta in questa stagione che gli Hornets hanno perso almeno 20 palloni in una partita.

Conclusioni Warriors: l’arrivo di Jimmy Butler ha ringiovanito l’intera franchigia e la sua energia da sola ha fatto sembrare Golden State come una legittima contendente ai playoff.

Momento chiave: Ancor prima della partita Ball (caviglia dolorante) è stato escluso e ciò ha reso gli Hornets ancora più fragili…

Statistica chiave: I Warriors hanno segnato 41 punti nel terzo quarto, l’undicesimo quarto da 40 punti in questa stagione.

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Game 56: Charlotte Hornets @ Sacramento Kings 88-130

Nick Smith Jr. al tiro.

SACRAMENTO, California – Zach LaVine ha segnato 42 punti, il massimo della sua stagione, nella sua miglior partita con Sacramento da quando è stato acquisito in uno scambio multi-team vicino alla scadenza, portando i Kings a una vittoria per 130-88 su Charlotte.

LaVine ha chiuso la sua prestazione realizzando ben 8 triple incluse in un pazzesco 16/19 dal campo così i Kings sono tornati a vincere in casa contro gli Hornets dopo aver perso le ultime tre (i Re non battevano i Calabroni a casa propria dal 2021).

DeMar DeRozan ha segnato 18 punti e catturato 7 rimbalzi per i Kings, oggi sul 29-28. L’ex Malik Monk ha segnato 13 punti, Keegan Murray ne ha aggiunti 10 e Domantas Sabonis ha concluso con 7 punti, 10 rimbalzi e 7 assist.

Per Charlotte si salva veramente solo Miles Bridges che ha segnato 23 punti mentre LaMelo Ball e Nick Smith Jr. hanno segnato 13 punti ciascuno ma senza fornire una gran prestazione, nervoso il primo, confusionario il secondo mentre Jusuf Nurkic e Moussa Diabaté lì in mezzo ne hanno segnati 12 a testa.

Gli Hornets sono in caduta libera, 2 le vittorie nelle ultime 14 partite e nelle ultime due hanno registrato una differenza canestri di -95.

Conclusioni Hornets: dopo una sconfitta di 53 punti contro Portland due sere prima, gli Hornets hanno mostrato molto più equilibrio iniziale ma non sono riusciti a mantenere l’attacco a livello di quello dei californiani rimanendo attardati anche si 20 punti.

Conclusioni Kings: questa potrebbe essere stata la partita più coesa che Sacramento abbia giocato da quando ha acquisito LaVine. È un buon segno, dato che cercano di mantenere l’ultimo posto di play-in nella Western Conference.

Momento chiave: Gli Hornets hanno sbalordito i Kings con un 8-2 di scarto all’inizio ma è stato il massimo che Charlotte è riuscita a produrre.

Nei sei minuti successivi Sacramento ha risposto con un parziale di 23-10 e non si è più voltato indietro, la differenza a fine terzo quarto è andata aumentando esponenzialmente poiché Charlotte non è riuscita a trovare una contromisura all’attacco Kings (54,0% compreso un 52,6% da tre punti…).

 

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