La NBA perde la faccia.

Potrebbe sembrare strano che un amante del basket attacchi in maniera diretta una parte di esso ma per onestà intellettuale non potrebbe essere altrimenti a difesa del suo spirito e non dal marcio business show ad ogni costo.

A distanza di alcuni giorni leggere che la NBA abbia  pubblicato in propria difesa il video dell’estrazione come se quel meccanismo di palline soffiate non potesse essere tranquillamente truccato con la tecnologia a disposizione oggi.

Ormai sono tanti anni che la NBA, a seconda della protezione dei propri maggiori investimenti (leggi grandi mercati o market in difficoltà, recenti nobili decadute da aiutare) sfavorisce consapevolmente squadre come gli Charlotte Hornets o i Washington Wizards, le quali, aldilà dei propri demeriti di restare a guardare o dover pagare di più per le stesse cose, rimarranno di serie B in una lega chiusa.

A parte qualche exploit almeno 5 o 6 squadre galleggiano da anni nei bassifondi della classifica.

Le accuse di complottismo a chi denuncia una truffa alla luce del sole sono ridicole, ormai molti indizi stanno facendo una prova, vedi gli aiuti reiterati a Cleveland o a Minnesota per passare da Davis e Zion a New Orleans.

Negli anni (questo sarebbe da far fare ad un matematico andando a riprendere le varie casistiche delle squadre stagione per stagione) mi piacerebbe sapere quanto sia possibile che una squadra con l’1,8% ed altre co possibilità bassissime, possano vincere la lottery ed attenzione, non sono mai stato un complottista, un terrapiattista o a difesa di qualsiasi altra stupidata pseudoscientifica o scandalistica ma qui ormai le “coincidenze” sono troppe.

Rispetto chi non crede a questa farsa ma personalmente se l’anello rimane un’utopia, non mi faccio mettere nemmeno quello al naso, magari lo lasciamo ai tori perché la Dea sbendata non passa da uno small market come Charlotte (che la NBA e i proprietari stanno riducendo al rango di sparring partner) dal 1991 e come saprete tutti ormai la lottery è stata vinta dai Mavericks che avevano scambiato Doncic (ai Lakers) per Anthony Davis, quindi secondi gli Spurs (altro aiutino per aggiungere power a Wemby) e i 76ers che con la stagione disastrata andata in archivio e il caso Embiid avevano bisogno di ricreare un pezzo di progetto…

E’ così che la NBA, dopo questa sparata a vuoto ha perso la faccia definitivamente mentre al nostro Coach Charles Lee è parso una maschera di sale con un volto di gesso da gipsoteca.

Game 67: Charlotte Hornets @ Los Angeles Clippers 88-123

 

18 punti, 15 rimbalzi e 7 assist per Mark Williams sull’altra sponda losangelina ma gli Hornets sono crollati ugualmente.

LOS ANGELES — James Harden ha totalizzato 31 punti e 10 rimbalzi, Kawhi Leonard ha aggiunto 23 punti e i Los Angeles Clippers hanno battuto Charlotte (per l’ennesima volta) 123-88.

Ivica Zubac ha contribuito con altri 17 punti e 14 rimbalzi per i Clippers, ora sul 38-30 in classifica.

Il centro losangelino ha realizzato due tiri liberi a 5:43 prima dell’intervallo per dare ai Clippers un vantaggio di 45-34, gap a due cifre che per gli Hornets è fastidiosamente divenuto permanente per il resto della partita.

Derrick Jones ha aggiunto 12 punti per i Clippers mentre sulla sponda Charlotte buona la prima parte di partita di Mark Williams (nella seconda anche lui ha un po’ mollato difensivamente gli ormeggi) che ha segnato 18 punti e catturato 15 rimbalzi mentre LaMelo Ball ne ha segnati 16 per Charlotte (17-50) ma ha contribuito al pessimo inizio di Charlotte poiché si è ostinato a tentare di colpire da tre facendo spesso cilecca.

Gli Hornets nel primo quarto hanno tirato con un 2/12 da oltre l’arco e si vede che la troppa grazia (@) San Antonio aveva già esaurito il suo effetto in terra californiana sin da subito.

Conclusioni Hornets: Charlotte sembrava aver abbandonato il suo attacco fluido in Texas dopo aver battuto San Antonio 145-134 venerdì sera.

Dopo aver registrato il punteggio più alto della stagione contro gli Spurs, Charlotte non è riuscita a raggiungere quota 90 per la nona volta quest’anno sbagliando troppe volte anche tiri aperti ben costruiti con azioni piuttosto semplici.

Conclusioni Clippers: I Velieri hanno vinto silenziosamente sei delle ultime sette partite e si trovano a cinque partite dietro Houston, Denver e Memphis (tutte 43-25) per la seconda testa di serie nella Western Conference.

Momento chiave: I Clippers hanno preso il controllo con un parziale di 17-6 trasformando uno svantaggio di 11-9 in un vantaggio di 26-16 con un layup di Harden a 1:43 dalla fine del primo quarto. Gli Hornets hanno continuato a tirare male e a peggiorare la resistenza difensiva così il gap si è allargato progressivamente sino alla fine.

Statistica chiave: Harden (quattro triple) e Leonard (tre triple) si sono uniti per fare più di Charlotte che ha tirato 6/33 (18,2%) da dietro l’arco…

Voti

LaMelo Ball: 5 Troppo insistente da fuori in totale fa 5/18, dimentica a volte il suo ruolo da play ma quando lo fa regala corsie come per l’imbucata di Green in back door o Mark Williams che a rimorchio è andato a schiacciare in corsa.

DaQuan Jeffries: 4,5 5 punti con 2/11. Molto sottotono a parte un paio di stoppate non riesce a garantire solidità difensiva dopo il primo tratto di match.

Josh Green: 4,5 8 punti mancando però i 4 tiri da tre, alcuni aperti… Bella l’infilata a canestro nel primo tempo, poi semplicemente non regge e questo fa pensare…

Miles Bridges: 5 7 pt. con 3/10 per il ragazzo che stava tenendo in piedi Charlotte nelle ultime uscite. Anche lui si perde nella baia losangelina e non arriva nemmeno ai 10 punti.

Mark Williams: 6,5 18 pt., 15 rimbalzi, 7 assist, 1 rubata, 1 stoppata. Parte bene influenzando tiri e riuscendo a mettere spesso punti in modalità ravvicinata. Punto di riferimento i compagni lo cercano anche troppo spesso con passaggi prevedibili, lob fuori misura o portata che costano TO, va servito meglio. In difesa poi nel secondo tempo molla gli ormeggi anche lui.

Nick Smith Jr.: 6 Di solito uno dei peggiori, stavolta comincia bene con un baseline jumper dalla sx perfetto e colpendo con una tripla. 9 pt., 4/9, per il resto può far poco.

Jusuf Nurkic: 5 4 punti con 2/6 al tiro. Avvio troppo lento come lui nel muoversi. Perfetto per fare da perno alle rute della fortuna di Charlotte, schema che viene utilizzato da anni, passano gli allenatori, da Borrego a Clifford a Lee ma lui e Mark sono costretti a farsi giostrare intorno dai compagni, anche perché quando ci prova ad andare direttamente, a volte si incarta sotto la plancia avversaria. Meglio il secondo tempo.

Seth Curry: 5 Ultimamente non “ci sta prendendo molto” e nel poco tempo concesso se in difesa negli uno contro uno viene saltato regolarmente con un eurostep, in attacco fa 0/3 risultando inutile alla causa.

Marcus Garrett: 6 7 punti (3/5) e 2 assist. Non impressiona per il gioco ma per la tenacia e l’eccessiva foga difensiva con la quale parte su Harden. Segna anche da tre con all’inizio: una mattonella di tiramisù per gli Hornets che alla fine di dolce vedranno ben poco.

Wendell Moore Jr.: 6,5 8 pt in 21:10 con 4/5 dal campo, 6 rimbalzi, 2 assist. Non spicca particolarmente ma sa farsi strada sgomitando al punto giusto in entrata e se gioca dalla media o da sotto è uno che punti di rottura può metterne.

Moussa Diabaté: 5,5 Per nulla dominante questa volta, anzi… Eubanks lo mette in difficoltà con il tonnellaggio, lui risponde con 6 punti e 3 rimbalzi nel poco tempo concesso ma manca solidità.

Coach Charles Lee: 4,5 Per carità… Se volete farvi del male a guardare la partita… Ci sarebbe un lungo discorso sulle percentuali e l’utilizzo del tiro da tre punti e su come la difesa sia esposta a certe transizioni o certe distrazioni per non parlare di alcuni cambi sui pick and roll che rimangono tali per mismatch anche se tenta ad esempio la carta Bridges su Harden per un po’ ma la squadra tracolla senza segni di risveglio, da eutanasia la partita…

Game 51: Charlotte Hornets @ Brooklyn Nets 89-97

DaQuan Jeffries in palleggio.

NEW YORK  — Nic Claxton ha segnato 16 punti e i Brooklyn Nets.

Cam Johnson e Day’Ron Sharpe hanno aggiunto 14 punti ciascuno per i Nets, che hanno vinto per la quinta volta in sei partite nel miglior periodo della loro prima stagione sotto Jordi Fernandez.

Le Retine si sono allontanate grazie a tre bombe consecutive e all’infortunio occorso a Ball che ha reso nuovamente dolorante la caviglia del playmaker costringendolo all’uscita definitiva nel primo quarto.

Nonostante il caos che regna sulle trade con Nurkic non ancora sul parquet e Peterson pronto alla contestazione del referto medico che i Lakers hanno utilizzato per respingere la trade di Mark Williams, Charlotte aveva recuperato un discreto numero di giocatori (vedi Nick Smith Jr. e Josh Green) ma senza Ball gli Hornets sono sprofondati in attacco mentre in difesa la verticalità di Moussa Diabaté non è bastata per cercare di bloccare le torri avversarie.

La consolazione personale per il francese è aver ottenuto il massimo della sua carriera con 21 punti andando poi in doppia doppia grazie a 10 rimbalzi.

Alla fine si è dovuto arrendere ed uscire causa un’abrasione all’occhio destro. 

I Nets hanno decisamente preso il comando nel secondo quarto estendendo il vantaggio così la vittoria non è risultata né complessa né mai in discussione anche se Charlotte nel finale ha accorciato fino all’89-97.

Tidjane Salaun ha segnato 16 punti (4/10) ma non mi ha convinto per nulla mentre Bridges è sembrato sottotono chiudendo con soli 7 punti come Curry che dopo la buona prestazione precedente si è fermato a 4 con un 1/4 al tiro…

Il momento dell’infortunio a Ball.

Ball ha giocato i primi 10 minuti e gli Hornets hanno annunciato all’intervallo che non avrebbe giocato per il resto della serata a causa di un dolore alla caviglia destra.

“Melo” era appena tornato da un’assenza a causa di una distorsione alla caviglia sinistra…

Conclusioni Hornets: Charlotte è 1-16 nelle partite che Ball ha saltato questa stagione.

Non sorprende che questa partita sia sfuggita agli Hornets una volta che il talento di Chino Hill è uscito quando i Calabroni erano in svantaggio solamente di tre punti.

Conclusioni Nets: Con una partita ancora da giocare, i Nets dovrebbero sentirsi soddisfatti del loro gioco in vista della pausa per l’All-Star.

Hanno vinto partite consecutive in casa per la prima volta in questa stagione.

Momento chiave: Charlotte era in svantaggio di due punti a circa 2 minuti e mezzo dall’inizio del secondo quarto prima che un parziale di 9-0 desse ai Nets un vantaggio di 47-36 e l’equilibrio della gara si perdesse…

Brooklyn ha mantenuto un vantaggio a due cifre per quasi tutto il secondo tempo.

Statistica chiave: Nonostante abbia saltato gli ultimi tre quarti, Ball era ancora in parità per la leadership della squadra nei tiri da tre punti fino a quando Salaun non ha segnato il suo secondo tiro della partita a 5:34 dalla fine.

Charlotte ha chiuso con 6/31 (19,4%) da fuori anche se il 23,8% di Brooklyn non è stato molto più brillante alla fine ma l’11-24 nelle second chance (11-19 nei rimbalzi offensivi) è stato fattore determinante per i newyorchesi.

 

 

Dentro Nurkic, via M&M’s

Il bosniaco ha già cambiato il suo profilo social definendosi centro degli Hornets.

Chiusa la deadline di mercato NBA.

Arriva da Phoenix il centro separato in casa Jusuf Nurkic (da un mese non parlava con il coach Budenholzer dopo la sua sostituzione da titolare a riserva in favore dell’ex mason Plumlee) a Charlotte insieme ad una prima scelta non protetta 2026.
La contropartita per Phoenix consiste in Cody Martin, Vasilije Micic e una seconda scelta 2026.

C’è del marcio in NBA eparca?

Terry Rozier in azione nella partita sospettata.

L’ex giocatore dei Toronto Raptors Jontay Porter è stato squalificato a vita dalla NBA l’anno scorso dopo che un’indagine ha scoperto che aveva violato le regole della lega sul gioco d’azzardo.

La notizia che l’ex Terry Rozier sia sotto inchiesta per vedere se ha manipolato una sua prestazione “come parte di un sistema di scommesse sportive illegali” quando giocava con gli Charlotte Hornets è emersa nelle ultime ore.

I procuratori federali stanno indagando su Terry Rozier nell’ambito di un’indagine governativa più ampia sul panorama sportivo, hanno affermato persone a conoscenza della questione.

Difficile credere che proprio un giocatore tenace come Rozier sia implicato in queste vicende e attualmente non deve ancora affrontare alcun tipo di giudizio e non è stato ancora accusato di nulla.

Il tutto nasce da un flusso di scommesse anomale sulla prestazione di Rozier in una partita.

La NBA è stata quindi successivamente informata di un’insolita attività di scommesse in una partita tra gli Charlotte Hornets e i New Orleans Pelicans nel 2023.

La lega ha quindi avviato un’indagine ma non ha riscontrato alcuna violazione delle regole NBA.

“A marzo 2023, l’NBA è stata avvisata di un’insolita attività di scommesse relativa alla prestazione di Terry Rozier in una partita tra Charlotte e New Orleans”, ha affermato Bass, come riportato da Ira Winderman.

“La lega ha condotto un’indagine e non ha riscontrato alcuna violazione delle regole NBA. Ora siamo a conoscenza di un’indagine da parte dell’ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il distretto orientale di New York relativa a questa questione e abbiamo collaborato a tale indagine”.

A quanto pare, U.S. Integrity ha informato l’NBA e i bookmaker che c’erano numerose scommesse insolite su Rozier (il quale stava giocando abbastanza bene dal punto di vista personale con gli Hornets), per non aver raggiunto determinati parametri di riferimento prestazionali.

La cosa coinvolge indirettamente Charlotte poiché la partita in questione ha avuto luogo il 23 marzo 2023, quando Rozier era un membro degli Charlotte Hornets.

La partita fu largamente persa 96-115 in quel della Big Easy.

“Quel giorno, le scommesse su Rozier erano abbastanza strane da far scattare l’allarme presso la U.S. Integrity, un’azienda che collabora con enti sportivi, operatori di gioco d’azzardo e agenzie governative per monitorare i mercati delle scommesse alla ricerca di attività sospette.

La U.S. Integrity ha notificato ai bookmaker e alla NBA che stavano arrivando scommesse insolite sul fatto che Rozier non avesse raggiunto determinati parametri statistici, come il numero totale di punti o rimbalzi che avrebbe registrato nella partita. Quel giorno, alcuni bookmaker hanno smesso di accettare scommesse sulle statistiche di Rozier, hanno affermato persone a conoscenza della questione.

Nelle due stagioni precedenti, la U.S. Integrity ha inviato solo tre avvisi sulle partite NBA, hanno affermato persone a conoscenza della questione.

Due di queste riguardavano partite che coinvolgevano Porter.

L’altra era la partita che coinvolgeva T-Ro.

Scary Terry è stato il titolare per gli Hornets in quella gara, ma ha fatto registrare circa 10 minuti di partita soltanto prima di essere sostituito durante un timeout.

Terry ha poi saltato il resto della partita per un infortunio al piede e non ha più giocato le ultime otto partite di Charlotte della stagione regolare 2022-23.

La stagione di Rozier con gli Heat è in declino rispetto ai tempi di Charlotte ma più che sul parquet forse ora a Rozier interessa di più uscire pulito da questa anomalia.

Game 44: Charlotte Hornets Vs Brooklyn Nets 83-104

KJ Simpson, uno dei giocatori più disastrosi in serata.

CHARLOTTE, N.C. — Keon Johnson ha guidato l’attacco equilibrato di Brooklyn con 18 punti e i Nets hanno interrotto una serie di sette sconfitte consecutive con una vittoria in trasferta per 104-83 sugli Charlotte Hornets.

Jalen Wilson ha aggiunto 15 punti e Tosan Evbuomwan ne ha segnati 14 per i Nets che non sono mai stati in svantaggio nel match.

Ben Simmons è tornato dopo aver saltato le ultime cinque partite per un infortunio alla schiena e ha segnato 10 punti e catturato 6 rimbalzi alzandosi dalla panchina.

Miles Bridges ha segnato 23 punti e 13 rimbalzi per gli Hornets che ormai ridotti al lumicino dei titolari (LaMelo Ball, Mark Williams, Brandon Miller e Josh Green) e non solo, hanno alzato ben presto bandiera bianca.

Vasa Micic che è stato colpito nel primo tempo al torace da Evbuomwan ed era dovuto uscire, è riuscito a rientrare per chiudere con 15 punti e 7 rimbalzi.

Gli Hornets avevano opzioni limitate in attacco e sono stati tenuti al 34% al tiro dal campo e al 29% da 3 punti.

Conclusioni Nets: Tra i Nets che non hanno giocato c’erano Cam Thomas (stiramento al tendine del ginocchio sinistro), Bojan Bogdanovic (recupero del piede sinistro), Noah Clowney (distorsione alla caviglia sinistra) e Cameron Johnson (distorsione alla caviglia destra) ma hanno vinto ugualmente nonostante gli Hornets li abbiano superati a rimbalzo 52-40.

Conclusioni Hornets: Lo staff di allenamento sta continuando a valutare l’ultima distorsione alla caviglia di Ball, ma l’allenatore Charles Lee non ha fornito aggiornamenti su quanto tempo prevede che l’All-Star del 2022 rimarrà fuori.

Mark Williams ha saltato la partita a causa della gestione dell’infortunio al piede sinistro.

Charlotte ha cominciato male incassando un 2-11 per poi tornare a -4 ma a fine primo tempo il divario era già consistente, un -16 (37-53) che la diceva lunga su quanto l’attacco degli Hornets non riuscisse a trovare varchi e a segnare anche perché il 2/24 complessivo messo insieme dai tiratori KJ Simpson, Nick Smith Jr. (1/10 a testa) e lo 0/4 di Taj Gibson alla fine peserà come un macigno.

La partita volgeva ai titoli di coda già a fine terzo quarto quando le Retine salivano sul +21 nonostante nell’ultimo quarto i Calabroni tornassero sul -15, troppo distanti per impensierire un game in ghiaccio senza nessun giocatore davvero in grado di fare un cambio di passo.

A parte i singoli, gli Hornets hanno accusato il colpo nel pitturato (34-54) dove i Nets hanno giocato più volte per mettere in difficoltà Gibson e soci che non sono riusciti a frenare il gioco da sotto degli ospiti ma anche nei fast-break dove l’1-21 (punticino ottenuto dalla lunetta per fallo) ha mostrato i limiti strutturali organizzativi di una squadra che in stagione ha prestato quasi sempre troppo il fianco al contropiede.

A poco è servito il 24-4 da second chance e così gli Hornets che se la vedranno coi Clippers di Leonard e i Nuggets di Jokic paiono ormai aver poco da dire in questa stagione anche se una W di prestigio sarebbe apprezzata ma con questa squadra senza i titolari non c’è molto talento offensivo sul quale appoggiarsi.

Pagelle

Vasilije Micic: 5,5

15 pt. (5/10), 6 assist, 7 rimbalzi in 27:43. Mentre fa scudo sulla penetrazione di Evbuomwan viene urtato con una gomitata tra sterno e torace (a mio avviso fallo per il movimento a contatto ma nemmeno rivisto) ed è costretto ad uscire ma rientra caparbiamente anche se una seconda volta per un minimo colpo sembra riaccusare il dolore alla zona colpita precedentemente. Meglio del solito anche se non riesce dare forma all’attacco di Charlotte ed è la solita macchina da TO con 4 nell’occasione e alcuni costano punti facili.

Nick Smith Jr.: 4

2 pt., 5 rimbalzi, 2 assist, 3 TO. Dovrebbe sostituire Miller, il quale ancora non è una garanzia di infallibilità ma qui si toccano quasi le vette della totale fallibilità. Una rondine non fa primavera e qualche buona partita con qualche canestro a livello NBA è già un ricordo, quando la difesa lo asfissia pare andare in sfiducia e per la squadra avere una SG titolare che concluda con un 1/10 è un bel problema. Aggiungiamoci i 3 TO e un -22 in +/-…

Josh Okogie: 5,5

9 pt. (4/9), 2 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata. Mezza magia di Okogie è già finita. L’inerzia che lo vedeva strappare o rubare almeno tre palloni consecutivi si spegne in una gara giocata da titolare dove lui fa il suo ma si perde nel grigiore della squadra nonostante alcune cose apprezzabili come la tripla nell’ultimo quarto che riavvicina Charlotte ma anche lui in difesa fatica più del previsto e se non ce la fa lui sono guai…

Miles Bridges: 5,5

23 pt. (8/21), 13 rimbalzi, 1 assist, 2 rubate, 2 stoppate. In difficoltà in difesa e al tiro da fuori (1/8), troppo attorniato dagli avversari che forse lo vedono come la vera e unica minaccia, si concentra troppo da fuori e nonostante la doppia doppia, l’apporto complessivo risulta tra lo scarso e l’appena sufficiente.

Taj Gibson: 5

0 pt., 10 rimbalzi, 2 assist, 3 stoppate, 2 TO. Basta lanciarlo in quintetto, Taj è qui a svernare e può giocare qualche minuto forse decentemente. I 17:38 sono decisamente troppi e il -19 in +/- di ritardo personale accumulato è anche il frutto, l’indice di uno 0/4 al tiro e la mancanza di atletismo nonostante le tre stoppate e i 10 rimbalzi siano apprezzati.

 

Moussa Diabaté: 6

13 punti (5/6), 8 rimbalzi, 1 assist, 1 rubata in 27:13. Non sarà il centro dei sogni e nella casellina stoppate si registra uno zero ma almeno non si arrende e non spreca quasi nulla. Un +3 in plus/minus.

Seth Curry: 5,5

6 pt. (2/6), 1 rimbalzo, 1 assist in 15:51. Mette due bombe su tre tentativi da fuori e arriva a 9.000 canestri da fuori in carriera ma in una serata nella quale c’è poco da festeggiare, anche lui sbaglia altri tre tiri da due punti e non entra mai veramente in partita aspettando un po’ troppo sugli scarichi mentre in difesa è piuttosto blando. Se avesse un po’ più di tenuta dietro, per una squadra che ha bisogno disperato di punti, sarebbe ottimale al posto di chi sta giocando ora come titolare ma ci vuole più difesa e più energia.

KJ Simpson: 4,5

7 pt. (1/10), 3 rimbalzi, 2 assist, 2 stoppate. Bene in lunetta con 5/6, terribile al tiro da ogni punto del parquet. Mezzo voto in più per essere riuscito a recuperare qualche giro in lunetta e l’impegno in difesa con due stoppate ma anche lui incorre in due TO banali. La sua dimensione attuale sarebbe Greensboro ma in mancanza di giocatori nel ruolo, Lee lo fa giocare come combo-guard.

DaQuan Jeffries: 5

0 pt. (0/1), 1 rimbalzo, 1 assist, 1 rubata. Boh… 21:06 un po’ da soldatino accademico. preso in mezzo, non il solito più convincente (per impegno e tiro) Jeffries. Ci prova solamente una volta ma gli va male.

Isaiah Wong: 5,5

8 pt. (2/6), 2 rimbalzi, 1 rubata. Prova a dare un po’ di pepe alla coda della partita ma la coda non c’è e rimane il suo piccolo record di due triple mandate a bersaglio. L’inizio è sempre energetico poi si spegne, chissà perché.

Coach Charles Lee: 5

Passo indietro totale della squadra che aveva affrontato i Lakers contro la quale aveva messo in piedi una gran rimonta anche se non completata. Contro una squadra più affamata ma inferiore, si fa espugnare il parquet in maniera semplice franando ad ogni quarto tranne l’ultimo quando tutto è inutile. E’ vero che giocare con una squadra del genere non è semplice, vero è che deve dar entusiasmo ma dire che rivedranno la partita concentrandosi sulle cose buone fatte per me è un errore. Bisogna rivedere, senza colpevolizzare nessuno, soprattutto tutti i vari errori (che siano di posizionamento, tiro, difesa) per cercare gli automatismi che permettano di non mandare in difficoltà tutta la squadra, troppi TO costosi ancora una volta e come diceva Massimo Bonini, centrocampista della Juventus anni ’80, l’importante è sapersi muovere ben, non correre, girare a vuoto mette in difficoltà la squadra.

 

 

 

Brand-off

Brandon Miller con mano e polso fasciati saluta Irving nella serata della partita giocata con Dallas.

Brandon Miller, che si è classificato terzo nella votazione per il Rookie of the Year la scorsa stagione, sarà fuori per il resto di questa stagione a seguito di un intervento chirurgico per riparare un legamento scafo-lunato strappato nella sede del polso destro.

La notizia non è una sorpresa, si attendeva l’intervento ma non ci si aspettavano notizie differenti vista la gravità dell’infortunio.

Il legamento scafo-lunato collega lo scafoide e l’osso lunato nel polso ed è uno stabilizzatore primario dell’articolazione tra i due.

Miller a questo punto si ferma a medie di 21,0 punti, 4,9 rimbalzi 3,6 assist e il 35,5% nel tiro da oltre l’arco.

Il post Miller per la stagione (chi ha seguito qualche game di Charlotte recente post Miller l’avrà già notato) si chiama Nick Smith Jr..

Game 33: Charlotte Hornets @ Detroit Pistons 94-98

KJ Simpson va a canestro.

Articolo tratto da ESPN, anche perché, cosa vogliamo dire dopo 17 sconfitte sulle ultime 18 partite a un’accozzaglia di giocatori che non sanno stare in campo (si salvano in pochi) messi dentro da un coach senza né capo né coda e con alle spalle un franchise imbarazzante, non certamente da NBA?

Gli unici due che si esaltano stagliandosi da questo incubo sono la coppia Collins/Curry, peccato siano i telecronisti che non so nemmeno come facciano a resistere a questo abominio di gioco…

DETROIT  — Tobias Harris ha totalizzato 24 punti e 10 rimbalzi mentre i Detroit Pistons hanno rimontato gli Charlotte Hornets vincendo alla fine per 98-94 ottenendo la loro quinta vittoria in sei partite.

Cade Cunningham ha aggiunto 18 punti mentre Jalen Duren ha totalizzato 10 punti e 14 rimbalzi.

Per gli Hornets Miles Bridges ha totalizzato 20 punti e Mark Williams ne ha segnati 18 per Charlotte che ha perso nove partite di fila…

I Pistons hanno superato Charlotte 14-12 nell’ultimo quarto, realizzando il 30% (6 su 20) dei loro tiri mentre Charlotte è andata 4 su 19 (21,1%).

Charlotte è stata inguardabile iniziando il periodo sbagliando 11 dei suoi primi 12 tiri e commettendo cinque turnover.

Ciò ha permesso a Detroit di costruire un vantaggio di 92-85 con 4:30 da giocare.

I Pistons hanno continuato a commettere falli, un problema che hanno avuto per tutta la partita ma Charlotte ha realizzato solo due dei primi sette tiri liberi nel quarto.

Conclusioni Hornets: Charlotte ha ottenuto solo nove rimbalzi offensivi contro i 14 di Detroit.

Conclusioni Pistons: Wendell Moore Jr. ha iniziato come guardia tiratrice ma non ha segnato per 15 minuti.

Come previsto, Malik Beasley ha avuto la maggior parte del tempo di gioco, segnando 12 punti in 31 minuti.

Momento chiave: I Pistons erano sotto 47-46 con 4:45 rimasti nel secondo quarto e Charlotte ha fatto un parziale di 11-2 prima che Bridges chiudesse il primo tempo con una tripla da 30 piedi per il 65-52 portando al massimo vantaggio (+13) la squadra di Lee ma i Pistons sono tornati nel terzo quarto alla grande superando gli Hornets 32-17…

Statistica chiave: Anche se Charlotte è stata costretta a commettere falli tre volte nell’ultimo minuto, ha comunque commesso solo 10 falli contro i 27 di Detroit.

Tuttavia, non è riuscita a trarne vantaggio, sbagliando 11 tiri liberi su 30 sebbene Detroit abbia restituito spesso il favore sbagliando molti liberi che hanno tenuto in partita Charlotte fino all’ultimo secondo.

 

Game 30: Charlotte Hornets @ Washington Wizards 110-113

Mark Williams.

WASHINGTON —  In uno scontro tra due delle peggiori squadre della lega, i Wizards (5-23) hanno battuto Charlotte (7-23) per la seconda volta consecutiva in stagione.

Washington ha sprecato un vantaggio di 21 punti nel secondo quarto ma alla fine ha prevalso negli ultimi secondi anche se gli Hornets erano andati di 6 punti, ridotto poi a uno con Josh Green in lunetta a :38.3 dalla fine.

L’australiano però ha sbagliato entrambi i tiri liberi e un tiro in sospensione del rookie dei Wizards Alex Sarr ha portato Washington sul 109-108 con 14,8 secondi rimasti. Charlotte ha ripreso il comando quando Mark Williams ha schiacciato a due mani con 12,3 secondi rimasti da giocare ma dopo un timeout di Washington, Poole ha realizzato uno step-back da tre dalla top of the key.

Brandon Miller ha sbagliato una tripla dall’altra estremità per Charlotte e il disperato tentativo di Ball di un putback non ha avuto successo.

Justin Champagnie si è portato a casa due liberi e ne ha realizzato uno a :01.6 secondi rimasti. 

Gli Hornets hanno perso per la 14a volta in 15 partite e ora sta sul 7-23 in classifica…

Poole ha concluso con 25 punti e Bilal Coulibaly ne ha fatti 20 per i Wizards.

Ball ha segnato 31 punti per gli Hornets.

Conclusioni Hornets: Charlotte ha recuperato Miller da una distorsione alla caviglia e si è ripresa dopo essere rimasta indietro 68-47 ma i tiri liberi sbagliati da Green si sono rivelati costosi.

Conclusioni Wizards: Washington ha rifiutato di cedere dopo aver concesso un parziale di 19-4 all’inizio del quarto che ha portato Charlotte in vantaggio per 106-100. Momento chiave: L’ultimo tiro di Poole è stato il suo quinto tiro da 3 punti della serata in 15 tentativi.

I Wizards sono riusciti a isolarlo abbastanza bene contro Green in cima, e lui è riuscito a creare abbastanza spazio per tirare.

Statistica chiave: I Wizards hanno segnato 24 punti da 20 palle perse di Charlotte.

 

 

Game 05: Charlotte Hornets Vs Boston Celtics 109-124

CHARLOTTE, N.C., da AP… —

Jayson Tatum ha totalizzato 32 punti e 11 rimbalzi, Jaylen Brown ha aggiunto 25 pt. e i Boston Celtics hanno preso il largo nel final per battere Charlotte 124-109 in una partita accesa nella quale due giocatori degli Hornets sono stati espulsi.

Derrick White ha realizzato 17 punti e Jrue Holiday ne ha aggiunti 14, sempre pro Boston.

Sulla sponda Hornets LaMelo Ball ha fatto registrare 31 punti prima di essere espulso nel finale e non ha più potuto guidare gli Hornets, che continuano a giocare senza i titolari infortunati Brandon Miller e Mark Williams.

La partita è diventata più nervosa nel quarto periodo quando Grant Williams è stato espulso per un fallo considerato Flagrant 2 dopo aver travolto Tatum dalle parti di metà campo.

Pochi istanti dopo, Ball ha commesso fallo su Tatum su un tentativo da 3 punti ed è stato valutato come fallo flagrant pericoloso.

Poi negli ultimi secondi è stato espulso Miles Bridges.

La partita ha visto il nuovo allenatore degli Hornets Charles Lee affrontare la squadra con cui ha vinto un campionato NBA la scorsa stagione come assistente allenatore.

Gli Hornets hanno ottenuto una consistente mano dal rookie Tidjane Salaün, che ha ottenuto nove punti su tre triple.

Conclusioni Celtics: Boston ha mostrato la sua solidità e durezza da campione nel tratto finale mantenendo la calma mentre gli Hornets implodevano.

I Celtics hanno beneficiato di 26 falli contro gli Hornets, commettendone solo 13.

Conclusioni Hornets: Il centro sta diventando un problema per gli Hornets.

Il centro titolare Mark Williams non ha ancora esordito questa stagione nonostante le promesse di buona salute e Nick Richards ha lasciato la partita per un dolore alla spalla dopo aver giocato soltanto una quindicina di minuti.

Charlotte potrebbe giocare forse in small ball per un po’.

Momento chiave: Gli Hornets, dopo essere stati sotto di 17 punti sono rientrati nell’ultima frazione riavvicinandosi ad un solo punto (99-100 grazie ad uno step back 3 di Ball) ma dopo aver tenuto testa brevemente agli avversari ed esser finiti a -6, Jrue Holiday ha segnato una tripla dalm lato sinistro con 2:24 rimasti dando ampio respiro ai Celtics (105-114).

Statistica chiave: I Celtics hanno realizzato 29 tiri liberi su 35 mentre Charlotte è andata al 50,0% ottenendo dalla terna solo 12 liberi (6/12) vanificando il 39,6% da oltre l’arco contro il 31,0% dei “neroverdi” di serata…

Next game: Rivincita in back to back sempre al The Hive, tonight…

Ball out & standing

Per Ball la stagione sembra essere ufficialmente conclusa.

Gli Charlotte Hornets sono stati matematicamente attualmente eliminati dalla corsa ai playoff con un record di 18-54 nella Eastern Conference occupando la tredicesima posizione quando mancano 9 partite al termine di questa travagliata stagione.
La squadra ha recentemente annunciato che il playmaker All-Star LaMelo Ball sarà assente per il resto della stagione mentre continua a riprendersi da un infortunio alla caviglia.
L’ultima uscita di Ball risale alla sfida persa nettamente il 26 gennaio contro gli Houston Rockets secondo Shams Charania di The Athletic and Stadium.
Ball sta continuando la riabilitazione e le sue cifre medie per il 2023/24 sarebbero di: 23,9 punti, 5,1 rimbalzi e 8,0 assist in 22 partite, ottima media punti ma scarsissima presenza.
Adrian Wojnarowski, insider NBA senior di ESPN, aveva anche condiviso: “La guardia dei Charlotte Hornets LaMelo Ball – che ha saltato 29 partite consecutive per un infortunio alla caviglia – rimarrà fuori per le ultime due settimane della stagione, dice la squadra”.
Ora che il nuovo gruppo dirigenziale sta decidendo il da farsi e Ball non sembra essere parte cedibile, ci si augura che su di lui venga fatta un’attenta e accurata valutazione poiché, firmando un’estensione massima dopo i cinque anni da rookie con la squadra, i Calabroni non si possono permettere di avere un giocatore a mezzo servizio.
Ball ha giocato e mancato rispettivamente nelle sue prime 4 stagioni NBA:
2020/21: 51               31
2021/22: 75                 7
2022/23: 36               46
2023/24: 22               60
per un totale di 328 ipotetiche partite possibili, di cui giocate 184, mancate 144, un po’ troppo per una squadra come Charlotte che attualmente non ha molto altro su cui contare…
I nuovi proprietari hanno promesso di portare Charlotte in pochi anni ai vertici ma per ora sono parole mentre le classifiche strizzano l’occhio ad un possibile e volontario tanking da parte di Charlotte per aumentare le possibilità di andare a recuperare un’altra delle prime scelte future al prossimo Draft giacché, se Detroit e Washington difficilmente supereranno i Calabroni, San Antonio e Portland sono in linea con gli Hornets…
Certamente i fan si augurano che da qui alla fine, anche viste le prossime 6 sfide casalinghe, si possa giungere almeno a 20/21 vittorie ma in questa fase le squadre che non hanno più nulla da chiedere mirano a non vincere a tutti i costi, in quest’ottica, chiaramente non si rischia Ball, il cui valore è indubbio al contrario delle sue reali condizioni fisiche, salute che affligge anche il centro titolare Mark Williams, ormai dato fuori sino al primo ottobre…