Game 23; Charlotte Hornets Vs Brooklyn Nets 87-114

Charlotte nella notte tentava di vincere una gara importante per riavvicinarsi alla zona playoffs.
La conquista di un posto al sole però veniva oscurata dai Brooklyn Nets, squadra attualmente all’ottavo posto sebbene con un record di 9-12. Partita quindi adatta a fare da termometro per le ambizioni di Charlotte in chiave playoffs.
E’ finita malissimo, anzi, non è mai nemmeno iniziata.
Chi tifa Charlotte, questa notte è stato colpito preventivamente da parageusia, la quale non gli ha fatto gustare la partita, rendendola subito dal sapore amaro.
L’unica attenuante è il doppio overtime che ha affaticato la squadra in quel di Memphis ieri notte. I giocatori venivano da 3 buone prestazioni, da due vittorie casalinghe e da una sconfitta esterna a Memphis dopo aver reso la vita dura ai Grizzlies.
La stessa Memphis ha pagato un po’ a Philadelphia (pur vincendo dopo un supplementare) nella notte, la vittoria ottenuta a spese degli Hornets.
Il back to back però non può essere una scusante.
La squadra era al completo e ha dimostrato nella notte che, se non gioca con intensità, è fragile.
A Michael Jordan e al suo entourage chiedo d’iniziare a fare delle valutazioni e cercare di migliorare anche la squadra, perché questi Hornets meritano più rispetto e se questo è l’anno lancio, non può essere come i tanti vissuti da Bobcats.

Comunque sia… Charlotte schierava in campo; Walker, Stephenson, Henderson, Zeller e Jefferson. Per Brooklyn invece gli uomini scelti da coach Hollins erano; D. Williams, Karasev, J. Johnson, C. Jefferson e Plumlee.

Michael Kidd Gilchrist in un tentativo di andare a canestro.

Michael Kidd Gilchrist impegnato in un tentativo per andare a canestro.

Charlotte scendeva in campo un po’ stanca dalla sera precedente, così all’avvio Joe Johnson ne approfittava per segnare tre canestri che valevano 7 punti per i Nets, mentre in attacco i Calabroni non concludevano nulla.
Il primo canestro di Charlotte arrivava grazie all’assist in diagonale dalla linea di fondo di Walker per Jefferson, che nel pitturato, mandava a segno il suo mezzo gancio.
A 8:00 era ancora il vecchio Joe Johnson a provare il tiro, questa volta la difesa di Henderson era efficace, tuttavia Big Al rimaneva passivo a rimbalzo, i Nets conquistavano la palla in attacco e finivano per segnare ancora con la loro veterana ala.
Due liberi di Henderson a 7:34 smuovevano il punteggio per Charlotte. Dopo un canestro per parte, Plumlee per i Nets e Stephenson per gli Hornets, Joe Johnson lavorava in post basso contro Henderson e lo batteva.
Coach Clifford allora provava a mandare in campo Michael Kidd-Gilchrist per contenerlo, ma senza risultati apprezzabili.
La forbice però si allargava ugualmente, Johnson aumentava il suo bottino con una tripla prima di un canestro di Stephenson in transizione a 4:18 per l’8-21.
I Nets andavano di triple, prima con Williams, poi con due di Anderson, l’ultima delle quali a 1:47.
Nonostante qualche punto degli Hornets a interrompere la serie di triple di Brooklyn, con l’ultima tripla di Anderson menzionata, i bianconeri si trovavano sul 12-30 senza troppa fatica.
Un piccolo aiuto veniva dalla panchina, più fresca probabilmente dei titolari. Roberts e Biyombo però dalla lunetta facevano ½ entrambi, accorciando sul 14-30, ancora Roberts da 3 punti avvicinava ulteriormente gli Hornets a :04,4, ma sulla sirena, Jarrett Jack segnava in entrata per il 17-32 finale del primo quarto.

A inizio secondo quarto MKG segnava a 11:48 appoggiando al vetro con energia. L’illusione di una rimonta durava poco a causa dei canestri di Davies e di Jack in runner a 10:34.
Neal si metteva in proprio e con tre canestri consecutivi portava il punteggio sul 25-36.
A 7:58 Roberts con un tiro da oltre l’arco accorciava fino al -10 (28-38).
I Nets riallungavano con Plumlee, anche se il lungo dei Nets si dimostrava terribile in lunetta.
Il solito Johnson realizzava da fuori e dava il + 14 alla squadra ospite. Negli attacchi seguenti Charlotte cercava Jefferson, il quale provava quattro conclusioni mandandone a segno due per il 35-45.
Un tiro in sospensione di Henderson portava la squadra di Clifford sul -8.
Il minimo distacco (in rimonta) Charlotte lo trovava grazie a Kemba che a 1:18 sprigionava la tripla per il 40-47, ma già all’intervallo gli Hornets tornavano al -10.
Il primo tempo si chiudeva, infatti, sul 42-52 a favore degli ospiti.

Ci si aspetterebbe una reazione d’orgoglio di Charlotte a inizio ultimo quarto, una fiammata per rientrare in partita, ma i titolari rientrati si mostravano fiacchi, così i Nets avevano gioco facile, complici anche alcuni errori dalla lunetta, il primo di Zeller e poi di altri in seguito, Charlotte rimarrà indietro nel punteggio anche grazie a canestri pesanti come quello del solito J. Johnson per il 49-64.
A 5:53 con una tripla del N°10 Karasev, i Nets chiudevano a doppia mandata la partita portandosi sul +20.
Anche MKG sbagliava un facile tiro aperto dalla baseline destra, così Anderson incrementava per i suoi il punteggio aumentando le percentuali da oltre l’arco.
Poche le soddisfazioni per i Calabroni, una arrivava da Biyombo che riusciva a rigettare il tiro di Plumlee opponendosi alla grande in stoppata, anche grazie all’aiuto di Walker che costringeva il lungo bianco a modificare il tentativo originario di schiacciata.
La transizione partita grazie a questa azione si concludeva con 2 liberi di Kidd-Gilchrist che ne mandava a bersaglio solo uno per il 59-77 a 1:28 dalla fine del terzo quarto.
Nel finale arrivavano altre due mazzate da oltre l’arco (Bogdanovic e Anderson in angolo, su questa Neal era toppo basso per potersi opporre, nel mezzo lo 0/2 ai liberi di Biyombo) e il punteggio finale di frazione muoveva sul 59-85.

Finale con niente da dire, Neal lo inaugurava con una tripla ma i Nets ne mettevano di più.
Clifford, mandava in campo anche Pargo a metà tempo, l’uomo che sta sempre accanto a lui in panchina, avendo capito che ormai non c’era più nulla da fare gli concedeva dei minuti, un po’ tristi però…
Proprio lui con un bel passaggio dentro serviva Biyombo che si buttava un po’ in avanti per l’appoggio.
Il canestro era quello del 75-102 a 6:48, punteggio rimasto inalterato dopo la mattonata del congolese dalla lunetta.
Williams trovava a 5:31 un canestro super lanciando la palla sopra le mani protese di Biyombo.
Bogdanovic segnava il 78-112, poi nel finale, con la gente che stava abbandonando il palazzetto comprensibilmente delusa, gli Hornets trovavano qualche buona azione, ma il punteggio finale di 87-114 parlava chiaro.
I Nets hanno tirato quasi con la surreale percentuale del 69,6% da 3 punti (16 volte a bersaglio), scendendo (si fa per dire) con quella dal campo a 58,3% contro il 39,2% di Charlotte.
Anche i rimbalzi sono stati a favore degli ospiti con un 43-29, mentre gli assist sono stati 29-16, per i ragazzi di coach Hollins ovviamente. Prossima gara contro i Cavaliers tra due giorni.
Sfida impossibile perché non c’è nessuno in grado di tenere James se è in serata, tuttavia ormai le partite sono da vivere alla giornata e vedere che succede, sperano che Jordan, Cho & Company intervengano intelligentemente sul mercato per prendere almeno un paio di buoni difensori e un paio di marcatori di marcatori (magari nella stessa persona), che a Charlotte servirebbero molto visti i bassi punteggi che ottiene anche quando riesce a vincere.

Voti

Walker: 4,5
11 punti (3/11) e 4 assist. Un -30, il peggiore, di plus/minus. Perde nettamente la sfida con Williams, più fisico, anche se una volta gli arbitri gli tolgono la soddisfazione di una steal regolare.

Stephenson: 5
11 punti (5/13), due rimbalzi. L’ho difeso sino a oggi perché ha molte possibilità, ma continua a deludere. Poche le gare in cui ha dimostrato il suo valore e Charlotte sprofonda.

Henderson: 5
6 punti (2/2) ma difesa inadeguata su Joe Johnson che già fa il break nel primo quarto.

Zeller: 5
1 punto e 4 rimbalzi in poco meno di 20 minuti. Cody era rimasto a Memphis.

Jefferson: 5
8 punti (4/10), 5 rimbalzi e 2 stoppate. Prende solo i rimbalzi che gli capitano di lì e inizia ad irritarmi in difesa, quando spesse volte non tenta nemmeno di alzare le braccia. Duello perso con Plumlee, in casa dovrebbe dare di più, anche lui è rimasto in Tennessee.

Kid-Gilchrist: 5,5
15 pt. (5/13) e 4 rimbalzi. Punti ottenuti per la maggior parte quando non servivano più. In dificoltà anche lui.

M. Williams: 5
5 pt. (1/4). Si gioca tutto da 3 punti e non gli va tropo bene.

Biyombo: 4,5
4 punti (1/2), 1 stoppata e 10 rimbalzi. Il 2/8 dai liberi è emblematico del perché non giochi titolare. Un difensore molto buono, s’impegna ma è terribile in attacco.

Roberts: 6,5
14 pt. (5/7). Anche garbage time per lui, tuttavia anche in precedenza aveva risposto bene.

Neal: 6
9 punti (4/8) e 2 rimbalzi. Ha il merito di realizzare 6 punti di fila, poi esce per i cambi e si raffredda in un finale glaciale.

Hairston: 4,5
0 punti (0/5). Involuto. Non era facile fare 0/5 (0/3 da 3 punti) in un periodo nel quale non c’era più nulla da dire.

Pargo: 6
3 punti (1/2) e 1 bell’assist. 7:27 in campo per Jannero che gioca solo quando le partite sono finite purtroppo per lui.

Coach Clifford: 5
Prestazione dei suoi indecente. Non è l’unica persona sul banco degli imputati. Facile prendersela con il coach quando le cose vanno male, un paio di domande le avrei però, tipo… se ha visto così scarichi i titolari (i risultati in campo lo dimostravano), non poteva tenerli fuori e provare prima con la panchina? Perché il break Brooklyn l’ha realizzato con i titolari in campo…

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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