Game 79; Charlotte Hornets @ Atlanta Hawks 80-104

Sottotitolo; LimitaziHornets

Gli Charlotte Hornets si recavano ad Atlanta in un viaggio senza speranza.
Pochi temerari tifosi teal & purple si sono spinti in Georgia per assistere a una partita che nei primi 24 minuti effettivi è stata per certi versi sorprendente.
Gli Hornets hanno retto all’impatto e hanno concluso anche in vantaggio di un punto il primo tempo, palesando poi nel secondo tutti i limiti che la panchina promossa titolare ha, contro una squadra che ha recuperato diverse pedine fondamentali e che esponeva nella notte lo stendardo a ricordo di questa stagione.
Gli Hawks, infatti, sono campioni della divisione e dell’Eastern Conference nell’anno.
Per onorare al meglio quest’annata oltre le previsioni del loro tifoso più ottimista cercavano la vittori n°60 in stagione, ottenuta a spese dei Calabroni, che comunque hanno finito per pareggiare la serie stagionale contro i Falchi 2-2, non male considerando la forza degli avversari.

Jeff Taylor in appoggio.

Jeff Taylor in appoggio.

Charlotte si presentava con la solita rimaneggiata formazione; Walker, Henderson, Taylor, Marvin Williams e Biyombo, mentre gli Hawks schieravano il seguente starting five; Teague, Korver, Carroll, Horford e Muscala.

Partita che stentava a decollare nel primo minuto; Carroll mancava il primo tiro, Marvin Williams per gli Hornets non riusciva a mettere il tiro poiché un effetto flipper respingeva il pallone, Muscala commetteva passi nell’area dei Calabroni, Walker mandava la palla oltre il fondo tentando di servire Taylor con un passaggio senza successo nello stretto, alla fine arrivava il canestro di Korver da due punti a 10:48 a inaugurare la serata.
A 10:34 per effetto di un Fallo di Carroll commesso su Henderson, gli Hornets accorciavano di un punto (Gerald splittava) mentre tornava in difesa andando a piazzare la prima stoppata di serata che non serviva a molto poiché alla fine Muscala s’inseriva su un appoggio sbagliato da un compagno e realizzava l’1-4 che diventava 1-6 grazie a una penetrazione di Carroll, il quale segnava su una seconda chance grazie al rimbalzo di Muscala.
Henderson e Teague sbagliavano una tripla a testa, gli Hawks tornavano a mettere pressione; Walker raddoppiato e chiuso nell’angolo destro in attacco doveva chiamare time-out visto che gli arbitri non fischiavano la spinta su di lui che lo costringeva quasi a uscire dal campo.
Le squadre continuavano a essere piuttosto fredde al tiro, finalmente anche gli Hornets trovavano un paio di canestri per riavvicinarsi (7:47 Henderson dalla baseline e Kemba appoggiando al vetro più tardi sfruttando una palla recuperata da Taylor) sul -1, anche se erano sempre gli Hawks a tenere la testa della gara aumentando il divario a 7:15 con due punti di Horford con un jumper da posizione frontale.
Gli Hawks mettevano pressione anche a Henderson nell’angolo destro, ma la nostra SG era abile a far uscire la palla e dopo un ulteriore passaggio Marvin Williams riceveva e sparava; purtroppo il suo tiro era corto e gli Hornets concedevano due liberi a Carroll, il quale fortunatamente ne falliva uno portando avanti i suoi di 4 punti (5-9).
Gli Hornets tentavano di accorciare; il primo tentativo di Taylor da oltre l’arco andava a vuoto poiché il tiro era fuori misura e colpiva il secondo ferro, il secondo, effettuato da Hendo dalla diagonale sinistra era più preciso e portava la gara sul 7-9.
Lo stesso Gerald avrebbe la possibilità di pareggiare ma il suo tiro in sospensione non regalava ai tifosi Hornets l’equilibrio perfetto, anche Taylor mancava il tiro, Vonleh, Biyombo prendeva il rimbalzo ma Vonleh si faceva prima contendere una palla da Horford e poi portar via sulla palla a due seguente, concedendo una possibilità che i Falchi sfruttavano con Bazemore abile ad appoggiare la sfera a canestro nel traffico.
Walker mancava una conclusione e Vonleh che si trovava sulla giusta traiettoria per accaparrarsi il rimbalzo si faceva sfuggire il pallone tra le mani.
La squadra di Clifford si “riavvicinava” a 3:12 con Henderson che dalla linea segnava ancora solamente un solo libero.
Un floater della guardia di riserva degli Hawks aumentava il gap a cinque punti ma a 2:41 Walker from downtown riaccorciava sul -2, tuttavia Antic a 2:26 dopo esser stato rilasciato dalla polizia di New York rilasciava anche un tiro che dava l’11-15 per i padroni di casa.
Lo stesso Antic si vedeva sbattere un pallone sul piede sul tentativo d’assist Schroeder, quindi i Calabroni iniziavano a popolare il parquet di Atlanta con le riserve; proprio grazie a una di loro, Mo Williams, che andava sul fondo in penetrazione e in salto prima d’uscire dal campo serviva Maxiell che andava in appoggio con il gancetto da sotto canestro, riuscivano a tornare a realizzare.
Lo stesso Maxiell si faceva trovare nella stessa posizione e pareggiava a quota 15 a :45.7 dalla fine del primo periodo.
Dopo un errore di Antic, Mo Williams pasticciava costringendo Maxiell ad alzare un pallone senza nemmeno coordinarsi, la sua conclusione finiva ben lontana dal ferro, facendo scadere i 24 secondi.
Jason provava a rifarsi su una rimessa degli Hawks a pochi secondi dalla fine; l’anticipo su Antic era un’ottima giocata, così come l’avanzamento e il mezzo Hook sullo stesso lungo di Atlanta.
Il canestro sulla sirena veniva prima assegnato e poi tolto al nostro centro, la prima frazione si concludeva così in perfetta parità sul 15-15.

Il secondo quarto si apriva con un errore di Roberts, così la squadra della Georgia passava in vantaggio con Schroeder, al quale replicava a 11:10 Marvin Williams con un’entrata frontale molto aggressiva. A 10:42 P.J. Hairston spingeva Schroeder che stava facendo il bloccante su Korver che nel frattempo aveva tentato il tiro.
Il play tedesco finiva addosso al compagno e per effetto domino gli Hawks recuperavano 3 liberi dato che il tiro di Korver, fuori equilibrio per la spinta, non entrava. 3/3 e 17-20 Hawks rintuzzato da P.J. Hairston a 10:26 con un bel tiro uno contro uno che continuava a dare linfa all’attacco degli Hornets anche dopo un 3 punti subito; la nuova realizzazione a mezzo tripla della nostra ala riportava a -1 i Calabroni che subivano ancora un canestro da parte di Schroeder in appoggio (servito con una palla perfetta sul suo taglio) ma pareggiavano a 9:26 (25-25) grazie a una bomba di Mo Williams dal corner destro. Korver non poteva esimersi dall’accettare la sfida in fatto di triple e segnava da oltre l’’arco a 8:46 riportando avanti i Falchi che raggiungevano anche il +5, ma Brian Roberts in ritmo rispondeva alla distanza a Korver con un missile da tre punti che valeva il 28-30.
Un arcobaleno di Schroeder dava il vantaggio oltre il possesso ai bianchi di casa ma Maxiell in area metteva la sfera nel cesto con un’inusuale (per lui) bel tiro. Roberts e Korver si risfidavano da oltre l’arco, ad avere la meglio questa volta era Korver che dava un vantaggio di 5 punti ai suoi, poi ridotto a 3 da Maxiell pronto a ricevere un passaggio dalla linea di fondo e a pochi cm dal canestro ad abbassare il ferro per la dunk che non lasciava spazio all’intervento ai difensori.
A 5:37 Henderson andava corto dalla baseline destra ma un aggressivo Taylor anticipava Muscala sul rimbalzo e poi segnava da sotto i punti del 34-35.
Gli Hornets provavano anche a passare in vantaggio; una palla rubata da Daniels consentiva a Walker di provare la tripla ma senza esiti positivi, tuttavia Muscala si faceva sorprendere dalla velocità di Marvin Williams che si lanciava sul rimbalzo ma veniva steso dallo stesso lungo di casa. Marvin in lunetta falliva il sorpasso ma trovava l’aggancio a 35 punti splittando.
Muscala si rivaleva su Biz in attacco segnando da sotto giacché Biyombo non si faceva trovare in posizione ottimale per difendere, il n°32 Scott, sempre da sotto riusciva a trovare lo spazio per tirare e segnare contro 3 giocatori degli Hornets a presidio dell’area ma a 3:31 Henderson dalla destra incrociava con un compagno che faceva da bloccante per farlo tirare libero; buona coordinazione e ottimo jumper per il 37-39.
Daniels dalla sinistra inaugurava la sua buona serata al tiro realizzando da due punti il nuovo pareggio a 2:50, seguivano i canestri di Scott e di Vonleh che dopo aver perso quasi palla riusciva a salire in salto vicino a canestro ritagliandosi uno spazio per rimettere la partita in discussione non lasciando allontanare i Falchi.
Atlanta comunque provava l’allungo con quattro punti realizzati ma Daniels non era d’accordo sul progetto dei ragazzi di coach Budenholzer e piazzava una tripla, quella del -1 (44-45).
Biz in modalità terzo tempo veniva fermato con le cattive. il centro africano potrebbe anche pareggiare dalla lunetta a :38.1 ma il suo solo libero realizzato faceva fallire nuovamente il progetto sorpasso Hornets.
Gli Hawks fallivano un tiro, Biyombo conquistava il rimbalzo e Kemba giocava con il cronometro che aveva una differenza di pochi secondi.
La sua penetrazione era premiata; allungo con il braccio destro, palla appoggiata bene nonostante il fallo di Muscala e gioco da 3 punti per il primo vantaggio Hornets dopo un primo tempo passato a inseguire.
C’era il tempo tuttavia di arrivare al tiro per Atlanta; Muscala in alley-oop chiudeva le ostilità del primo tempo realizzando il 48-47.
I Calabroni rientravano negli spogliatoi dopo aver giocato un buon primo tempo che li lasciava meritatamente in vantaggio.

Marvin Williams con l'appoggio in entrata.

Marvin Williams con l’appoggio in entrata.

Gli Hawks comunque spiccavano il volo nel terzo quarto; Taylor mancava un facile layup, Horford pareggiava dalla lunetta con un uno su due a 11:28 e Taylor perdeva un pallone in palleggio.
Teague ai 24 secondi non riusciva a mettere la conclusione, Henderson s’intrappolava da solo sul lato sinistro tentando di andare in penetrazione sull’esterno ma cadeva e concedeva palla agli avversari commettendo turnover.
Korver, Horford e Carroll sulla stessa azione sbagliavano un tiro più facile dell’altro lasciando sul tabellone il risultato di parità a quota 48. Henderson tornava un attimo in panchina per farsi fasciare sotto il ginocchio destro ma non sembrava risentirne, dato che proprio lui a 9:55 segnava con un tiro in sospensione dalla bella coordinazione il 50-48 ma un alley-oop di Horford (assist di Teague) pareggiava la partita a quota 50.
Purtroppo gli Hornets dimostravano di avere problemi da oltre la linea dei 3 punti, oltretutto Marvin Williams non era in serata e sbagliava un wide open da 3 punti mentre Horford dal lato destro, seppur non vicinissimo, metteva un tiro oltre il nostro centro congolese.
Walker sbagliava ancora da oltre l’arco mente il rasta Carroll metteva due punti.
Charlotte arrancava ora; Biyombo andava a cercarsi guai in area e veniva stoppato, un contropiede degli Hawks consentiva a Teague di dare un pallone all’indietro (poiché Taylor era su di lui) a Horford che a rimorchio schiacciava per il 50-56 costringendo Clifford a una pausa.
Gli Hornets si riportavano a un possesso lungo quando Biyombo decideva di scaricare sull’esterno dove trovava un Walker che da libero riusciva a mettere una bombarda da 3 punti a 7:32.
Teague segnava da due punti, Henderson no, poi Teague si perdeva in attacco soffrendo la discreta difesa di Walker; ne usciva una shot clock violation ma gli Hornets non ne approfittavano visto che Marvin Williams sbagliava ancora la tripla aperta, sebbene Scott in attacco non riuscisse a segnare, era Charlotte stessa a concedere un contropiede facile al play titolare di Atlanta che si trovava sulla linea di passaggio di un telefonatissimo tentativo d’assist di Taylor e s ’involava in transizione per segnare il 53-60.
Biyombo dimostrava di essere un buon rimbalzista, anche in attacco recuperando un pallone, ma evidenziava anche i suoi limiti offensivi andando a tirare da pochi cm cortissimo fallendo una succulenta occasione dando a Scott la possibilità di segnare altri due punti che mandavano sotto i teal & purple di 9 punti.
Henderson e Walker sbagliavano due tentativi da oltre l’arco, ci pensava Vonleh a 4:03 con un jump stop a realizzare dal cuore del pitturato, tuttavia una spinta leggera sulla schiena di Antic (ormai a pochi cm dal canestro pronto a ribadire sull’errore di un compagno) da parte di Roberts (più basso) costava il 2/2 a 2:20 e il 55-64.
Un fallo dello stesso Antic mandava in lunetta Maxiell che si dimostrava un legno sul primo tiro, migliorando sul secondo libero trasformato.
Horford dalla lunetta segnava due liberi, a contrastarlo era Taylor che prima si faceva stoppare la conclusione, poi con un po’ di fortuna Charlotte recuperava palla e Taylor si buttava dentro segnava, purtroppo però Schroeder schermato da Horford riusciva a piazzare la tripla del +11 Atlanta (58-69).
Dopo un FT a segno per gli Hawks, Roberts andava sulla baseline destra e provava un jumper dalla media, arrivavano a chiuderlo 3 Falchi che non gli consentivano la realizzazione, tuttavia c’era il fallo su Brian che realizzava dalla lunetta il 60-70 che chiudeva il terzo periodo.

Bastavano dodici secondi nell’ultimo quarto per capire che non ci sarebbe stato un finale a sorpresa, anche perché la panchina magmatica degli Hornets faceva la sua comparsa in superficie, sebbene due di questa colate laviche erano molto calde, divenendo i più hot della serata.
Korver tentava il tiro da tre punti, su di lui usciva Hairston che si aiutava con il gomito destro, fallo veniale e inutile che infatti non modificava la parabola della palla, 3 punti più tiro libero.
Il giocatore degli Hawks però a cronometro fermo graziava i nostri fallendo il gioco da quattro punti. Passavano altri docici secondi e Daniels tentava la tripla, leggero tocco di Korver ma fallo chiamato a Bazemore in uscita che tentava di fermare il nostro N°30 che guadagnava tre liberi realizzandone due per mandare il punteggio sul 62-73.
Gli Hawks segnavano due punti ma Daniels a 10:41 rimaneva caldo sfornando una tripla che aiutava gli Hornets a tornare a -10 (65-75).
Gli Hornets tentavano di accorciare come nella partita precedente con delle triple ma la prima era fallita da Roberts, poi gli Hawks saltavano un turno per un blocco in movimento di Muscala che tagliava fuori Daniels irregolarmente, era quindi P.J. Hairston andava corto, così finiva per segnare da due punti Korver a 9:37, ma solo dalla linea del tiro libero perché sul suo tentativo P.J. commetteva un altro fallo con una malizia che tuttavia gli arbitri coglievano.
Entravano in azione anche i lunghi M&M’s; Muscala che per gli Hawks allungava, e Maxiell che replicava con due punti recuperando un rimbalzo da un appoggio errato da Marvin Williams, tuttavia Muscala andava ancora a segno anticipando Maxiell per il 67-81.
A 8:08 Roberts segnava in entrata rilasciando un pallone senza parabola che si arrampicava sul ferro entrando.
Gli Hornets si trovavano a -12 ma Mack nel finale inaugurava un parziale che avrebbe consentito ai Falchi di raddoppiare i loro punti alla fine, con gli Hornets un po’ in disarmo a concedere spazi a degli affamati Hawks che giustamente attaccavano come avevano fatto qualche giorno fa gli Hornets nella vittoria casalinga ottenuta a spese di Atlanta stessa.
L’ultimo canestro arrivava con una triangolazione; Hairston dall’angolo scaricava per Roberts che from downtown a :26.1 infilava la tripla facendo toccare quota 80 agli Hornets contro i già acquisiti 104 degli Hawks.

Charlotte è ora matematicamente fuori dai playoffs, ma la cosa era ormai pressoché certa dopo la sconfitta a Miami. Gli Hornets hanno tenuto bene a rimbalzo, ma il problema resta sempre quello; la poca abilità nel realizzare.
Le percentuali dal campo e da tre punti sono delittuosamente basse, Clifford sta lasciando più spazio anche a chi non gioca attualmente in quintetto.
Non so se servirà a far sviluppare qualche giocatore che comunque potrebbe anche non far più parte del roster e del progetto dopo l’estate.

Gli Hornets hanno avuto il loro top scorer in Daniels con 15 punti seguito da Maxiell con 13. Oltre a loro Walker con 11 punti e Henderson con 10 sono finiti in doppia cifra, ottenuta anche da Biyombo ma solo a rimbalzo con undici palloni catturati sotto le plance ma solo un misero punto messo a referto. 9 i punti di Roberts con 4 rubate ma un cattivo 2/9 al tiro.

Le statistiche di squadra.

Le statistiche di squadra.

 

Le statistiche individuali degli Hornets.

Le statistiche individuali degli Hornets.

Voti

Walker: 5,5
11 pt. (4/12), 1 rimbalzo, 6 assist. Perde un paio di palloni, poi si siede nell’ultimo quarto. In campo ci prova ma non è al top.

Henderson: 5
10 pt. (4/11), 2 rimbalzi, 1 stoppata. Perde tre palloni, uno veramente da solo… Dubbi sulla consistenza.

Taylor: 5,5
4 pt. (2/9), 6 rimbalzi, 1 assist, 1 rubata. 2 perse. Un po’ di difesa, i suoi punticini in attacco, poi la qualità non è eccelsa.

Marvin Williams: 5,5
3 pt. (1/7), 9 rimbalzi, 4 assist, 1 rubata, 1 stoppata. Periodo no che si prolunga per la PF divenuta titolare. Toppi errori al tiro che finiscono per far perdere Charlotte.

Biyombo: 5
1 pt. (0/3), 11 rimbalzi, 1 stoppata, 2 assist. Attacco nullo, a confronto di Jefferson è da campionato europeo. Sopperisce con i rimbalzi, ma soffre un po’ gli avversari.

Vonleh: 5,5
4 pt. (2/5), 6 rimbalzi, 1 assist.In miglioramento rispetto all’ultima prestazione. Un bel canestro ma deve ancora crescere.

Roberts: 5,5
9 pt. (2/9), 3 rimbalzi, 2 assist, 4 rubate. Poco incisivo al tiro, ruba ben 4 palloni.

Mo Williams: 6,5
3 pt. (1/3), 1 rimbalzo, 4 assist in 8:05. Ottimo come uomo assist, gioca poco e realizza 3 pt.

Maxiell: 7
13 pt. (6/7), 4 rimbalzi, 1 rubata. Non è un fenomeno in difesa, patisce anche i cm avversari, sebbene prenda 4 rimbalzi e in attacco riesce a dare quello che non da Biyombo. Sono come la barzelletta sui due carabinieri; uno sa leggere l’altro scrivere, si riuscisse a trovarne uno che sa fare le due fasi…

P.J. Hairston: 5
7 pt. (3/7), 2 rimbalzi in 18:55. Due palle perse e dopo un buon inizio finisce in difficoltà in difesa dove la troppa (?) malizia finisce per penalizzarlo. Si batte ma deve difendere in maniera migliore.

Daniels: 7
15 pt. (5/10), 1 rimbalzo, 1 rubata in 20:38. Buona prestazione. Subisce un paio di tiri contro da parte di Jenkins, ma lui fa nettamente meglio ed è il top scorer di serata. Avesse trovato più spazio prima… dato che fa 3/3 da tre punti e dimostra una buona mano, la cosa era preventivabile ma Clifford ha deciso d’impiegarlo poco nonostante nella notte dimostri di non essere scarso in difesa.

Coach Clifford: 6
Assembla con quel che ha, anche se non s’inventa nulla. Troppo tradizionale per me, potrebbe togliere la SF Taylor e provare a mettere una SG come Daniels, magari girando Henderson in SF o simili. Così continuiamo a pagare dazio, anche perché gli altri due del frontcourt segnano poco.

Video provvisorio in attesa degli highlights:

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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