Ringraziamenti

Ringraziamenti

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Grazie alla persona che mi ha concesso questo spazio ho potuto aprire un blog dedicato all’universo Hornets.

Universo, ecco il perchè della grafica stellare. Volevo qualcosa che andasse oltre al semplice concetto di fan “teal and purple” e che oltrepassasse i confini e le barriere unendo ed incanalando una “passione” comune.

Il primo ringraziamento va quindi a chi mi ha dato una mano in questo progetto Hornets. Calabroni che io tratto in maniera anomala rispetto a tutti gli avvenimenti che sono accaduti nella NBA di recente.

Come saprete sicuramente, Charlotte ha ottenuto il nickname indietro dopo che la franchigia originale (i New Orleans Pelicans) aveva deciso di disfarsene.

Io iniziai a guardare gli Hornets ai tempi di Charlotte per poi continuare a seguirli anche quando il team e l’allora presidente George Shinn presero armi e bagagli per trasferirsi sulle rive delle paludi della Louisiana, passando attraverso anni drammatici come quelli passati a Oklahoma City nel post uragano Katrina.

Io quindi identifico primariamente gli Hornets (ecco perchè in alcune pagine, come ad esempio gli head to head ci sono record precisi ma non ufficiali (almeno secondo la NBA, quelli li posterò più avanti). Jordan in estate ha ottenuto anche i record fino al 2002 e la NBA li ha uniti con quelli dei terribili Bobcats, essendo la prosecuzione naturale della franchigia.

Personalmente ritengo che la NBA abbia combinato un bel pasticcio, tutto frutto del business, io ho scelto di tornare con gli attuali Charlotte Hornets perchè non mi identificavo con una franchigia privata delle sue radici, sverniciata dei suoi colori e sono ritornato quindi volentieri alle origini, anche se l’annata al momento è al di sotto delle aspettative a dir poco…

Il secondo ringraziamento va ai visitatori della pagina, magari girovagando tra le varie cartelle ha trovato qualcosa d’interessante e/o ha letto un articolo che gli è piaciuto.

Grazie primariamente quindi a voi che mi seguite da una moltitudine di città e Stati.

Grazie al visitor counter posso ringraziare virtualmente le città che hanno una presenza massiccia in termini di % nella visualizzazione della pagina.

In Italia oltre alle grandi Firenze, Genova, Milano e Roma, ci sono anche le più piccole e belle Arezzo (città del film di Benigni La Vita è Bella con il suo pozzo parte integrante della bellezza di questa pellicola), Pisa e Varese (nella quale provincia avevo un parente fantastico), più la “ridotta” Cologno Monzese.

All’estero (Stati Uniti a parte) Irlanda e Polonia sono gli Stati più interessati per ora, seguiti da Gran Bretagna, Olanda, Svizzera e le esotiche Turks and Caicos Islands.

Nota:

In questo periodo natalizio potrei scrivere delle versioni più ridotte e con tempistiche meno immediate a causa degli orari di lavoro. Tornerò a pieno regime a gennaio.

Buone feste a tutti. Happy Holidays and go Hornets!

 

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

3 pensieri su “Ringraziamenti

  1. L’utente dalla Polonia sono io xD italiano trapiantato in terra polacca da quasi un anno e mezzo:D
    Come gia scritto in un post precedente la mia hornets mania comincia nel 1995 tra i banchi di scuola alle elementari collezionando le mitiche card upper-deck. Il mio tifo e’ passato dalle imprese di Glen Rice, Antonhy Mason, Baron Davis ai devastanti alley hoop di CP3 per Chandler. Anche io dopo il nuovo corso tagato Pelicans a NO ho deciso di tornare alle origini e legarmi al simbolo e ai colori del calabrone che mi hanno accompagnato in questi anni. Da tifoso devo ammettere che il passaggio da Charlotte a NO non mi ha mai convinto fino in fondo….considerando anche una passione piuttosto fredda e un clima di indifferenza generale da parte del pubblico della Louisiana che fin dal primo momento mi e’ parso di avvertire (se non solo nell anno dei miracoli di Scott in panchina con la lotta fino a gara 7 contro gli Spurs). Sono davvero contento di sapere che finalmente c’e’ un blog che si occupa della nostra franchigia (a mio modo di vedere parecchio bistrattata e molto poco considerata dai canali di informazione sull’NBA in italia) e spero di vedere sempre piu’ tifosi Hornets partecipare a questo spazio dedicato ai nostri calabroni:):) Auguri di un sereno e felice Natale a tutti i tifosi sparsi per il globo:) LET’S GO HORNETS!!!!

    • Assolutamente tutto vero. Solo… diciamo che i tifosi in Louisiana c’eano, molto calorosi, ma non numerosi purtroppo, tra l’altro città e conseguentemene la franchigia sono passate tra mille disgrazie, fino alla chiusura del ciclo karmico con il ritorno a Charlotte.

  2. Per assurdo abbiamo avuto piu’ calore e piu’ partecipazione da parte del pubblico di Oklahoma City quando per poco tempo ci siamo trasferiti li a causa dei danni riportati dopo Katrina….ho come l’impressione che NO sia una citta’ che e’ piu’ interessata alle vicende dei Saints rispetto a cosa succede sul parquet dell ex New Orleans Arena. Sinceramente se proprio era necessario il trasferimento di franchigia (secondo me non necessario) c’erano tantissime altre citta’ molto piu’ appettibili e propense alla partecipazione…ricordo che st.louis ad esempio ci avrebbe accolto a braccia aperte.

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