Game 17; Charlotte Hornets VS Milwaukee Bucks 87-82

Sottotitolo; liberHornets
 
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Gli Charlotte Hornets per rispondere alla concorrenza a Est tentavano di vincere l’ennesima partita casalinga di fila (pratica ricorrente quest’anno se si eccettuano le due sconfitte nel finale con Hawks e Cavs), importante vincerla se si coltivano speranze di arrivare ai playoffs.
Gli Hornets hanno perso ben presto Jefferson per un infortunio (speriamo non grave) al polpaccio e hanno vinto grazie a una prova di carattere, anche se i canestri durante la serata hanno fatto un po’ fatica ad arrivare, complice la serata storta di Batum, il quale però nel momento più delicato è riuscito a mettere un paio di canestri veramente importanti.
I Bucks nell’ultimo quarto possono rimpiangere i quattro liberi sbagliati più i due realizzati dai Calabroni per le violazioni dei tre secondi nella propria area, punti immaginari e reali che hanno fatto la differenza.
 
I Milwaukee Bucks allenati da Jason Kidd cambiavano leggermente formazione rispetto alle gare precedenti schierando; Bayless, O.J. Mayo, Middleton, Antetokounmpo e Monroe, mentre Charlotte che riproponeva la divisa teal ancora in casa scendeva sul parquet con; Walker, Batum, P.J. Hairston, Marvin Williams e Jefferson.
 
A 11:20 Antetokounmpo inaugurava il tabellone su una transizione chiusa in appoggio contro Walker che paratogli davanti con il corpo, arretrando non riusciva per differenza di cm a dar fastidio al lungo avversario.
Walker dal cuore dell’area scaricava fuori per Batum che a 11:04 realizzava da 3 punti ma il vantaggio spariva subito così come il francese dal campo.
A 10:48 Middleton colpiva da 3 punti ma Marvin Williams a 10:35 faceva ricomparire il vantaggio (6-5) segnando con una tripla effettuata da leggermente sinistra rispetto al top dell’arco.
A 10:20 due difensori degli Hornets s’intralciavano cadendo entrambi davanti a Mayo che segnava così facilmente con il jumper dalla media. Charlotte si trovava per l’ultima volta in vantaggio nel primo quarto a 10:04 grazie a due liberi ma a 9:46 Antetokounmpo schiacciava e i Bucks successivamente allungavano con gli Hornets incapaci di segnare canestri facili nel pitturato limitandosi a un libero segnato da Jefferson a 9:09 che vedeva ribaltarsi sopra di lui Mayo con lo stesso a fare un giro completo dopo esser passato su collo e schiena del nostro centro che probabilmente ne risentirà poco più tardi.
I Bucks comunque come detto allungavano nonostante un time-out di Clifford per riordinare le idee e si portavano sul 9-16, prima che gli arbitri segnalassero i tre secondi in area ai Cervi e Batum trasformasse in un punto la penalità assegnata contro Milwaukee.
Gli Hornets però avevano difficoltà ad attaccare il pitturato, Kidd sospettando che i Calabroni potessero prendere vantaggio in quella zona, impostava una difesa aggressiva e preventiva che Charlotte soffriva oltremisura ma quando arrivava dall’altra parte una dunk del play Bayless la misura era colma.
Finalmente la squadra del North Carolina si riassestava e Batum tirava giù uno “stoppone” a Monroe, Walker aggiungeva due punti dall’altra parte ma sempre dalla lunetta a 4:28 con i Bucks a raggiungere il bonus.
Jefferson nel frattempo visto claudicante in difesa, rientrava negli spogliatoi per colpa di uno stiramento al polpaccio e forse in serata questa era la nostra salvezza, visto che Big Al in difesa era dato per assente ingiustificato, sperando comunque di recuperare al più presto un senatore come l’ex Jazz e Timberwolves.
La solfa non cambiava anche senza Jefferson, Milwaukee in attacco sfruttava le pause a vuoto di Charlotte e una partenza di J. Parker chiusa in schiacciata dava il +8 agli ospiti (12-20).
A 3:43 Middleton metteva in ulteriore difficoltà i Calabroni facendoli sprofondare a -11 con la bomba mefitica, tuttavia la squadra di Clifford iniziava la rimonta con 5 punti di Walker, il quale prima chiudeva la sua entrata con un reverse lay-up, poi servito da Kaminsky mandava al tiro Walker, il quale con una parabola alta spediva la sfera nel cesto da oltre l’arco dei tre punti a 2:17.
Kemba continuava a produrre, in questo caso con l’assist; entrata con cambio mano da giocoliere e scarico su Frank the Tank, il quale vicino a lui e al canestro, aspettava il tentativo di stoppata di un difensore per trovare lo spazio dell’appoggio vincente.
Nel finale segnavano J. Parker e Lamb da tre punti, prima che a nove decimi dalla sirena Bayless riuscisse a portare il punteggio finale di quarto sul 22-28.
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Il secondo quarto si apriva con la panchina di Charlotte a dare qualità e a produrre i punti del sorpasso veloce; a 11:37 Lin forniva l’assist a Marvin che metteva un altro tre punti, seguito da quello di Lamb, favorito dal fatto che i Calabroni avessero appena tentato di segnare sotto canestro, Milwaukee però veniva spiazzata da un paio di passaggi verso l’esterno e collassava sulla nostra SG di riserva.
Il 28-28 diventava un +1 Charlotte grazie a Lamb che splittava e ancora un +4 grazie alla tripla di Lin a 9:53.
Kaminsky da sotto si arrangiava a 9:13 segnando con un tiro da vicino che batteva il suo avversario nonostante il tentativo di stoppata.
Gli Hornets cambiavano registro anche in difesa e costringevano Milwaukee a percentuali bassissime nel quarto mentre quasi solo Monroe dall’altra parte sembrava al momento reggere il confronto.
Greg regalava un assist schiacciato a Mayo che segnava da vicino in entrata centrale con il lay-up, Lin realizzava due liberi ma sempre Monroe al secondo rimbalzo offensivo catturato sulla stessa azione e al terzo tentativo si liberava dei lunghi di Charlotte e appoggiava un pallone sull’anello che ipnoticamente compiva due giri sullo stesso prima di ricadere all’interno.
Lin segnava ancora due liberi, mentre in difesa Charlotte raddoppiava Monroe con Hawes e Lamb, i quali forzavano Monroe al turnover.
A 5:36 dalla baseline destra Hawes veniva fermato fallosamente da Monroe. Il suo 2/2 valeva il +8 ma Mayo a 4:21 segnava una tripla dopo averne appena fallita una.
Il 42-37 resisteva sino a 1:49 poiché la lotta tra le due squadre faceva calare la precisione al tiro e gli spazi erano stretti.
Toccava ancora a Hawes segnare sparando in faccia alla difesa di Milwaukee con una delle sue triple ad arti superiori estesi in orizzontale.
La sua bomba dalla diagonale sinistra era l’ultimo canestro valido del primo tempo, così le squadre andavano a riposo sul 45-37.
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La ripresa iniziava con un assist a due mani di Zeller, che passava il pallone dietro la schiena del proprio avversario sulla destra a Marvin Williams, il quale toccato segnava e completava dalla lunetta il gioco da tre punti.
Mayo a 11:20 rispondeva con un lunghissimo due punti dall’angolo sinistro e Monroe batteva Zeller facilmente per il 48-41 momentaneo.
Zeller però si rifaceva a 9:49 quando riceveva in area un passaggio e andava in gancetto a battere Bayless e la sirena dei 24 secondi di possesso.
A 9:28 ancora Monroe con un’entrata a spingere su Zeller segnava due punti per la squadra di Kidd, ma dall’altra parte un’entrata di Walker, abile a usare il corpo per difender palla e farla sparire agli avversari, rintuzzava i punti del lungo in maglia bianca.
A 8:18 Zeller planava su Monroe che super fisicato resisteva a Cody e appoggiava da sotto, tuttavia falliva il libero aggiuntivo concesso dagli arbitri.
A 7:58 anche P.J. Hairston finalmente tornava a colpire da tre punti su uno scarico.
Il 55-47 era un vantaggio ridotto a 4 punti dopo la tripla di Bayless dal lato destro a 6:20 dall’ultima sirena.
Time-out chiesto da Clifford che al rientro doveva vedersi un air-ball di Batum e una tripla di Mayo, il quale in transizione appostato a 45° sulla destra veniva servito vedendo sfilare la rientrante difesa di Charlotte tutta sotto canestro.
O.J. aveva il tempo per tirare e segnare il -1… Marvin Williams da due punti imitava il transalpino fendendo solo l’aria con la sfera a spicchi, mentre Middleton nonostante Hairston fosse incollato su di lui anche sul tiro, realizzava da tre punti per il nuovo sorpasso Bucks (55-57).
Dopo qualche errore, compresa una tripla corta di Marvin Williams, era lo stesso giocatore a ridare il +1 a Charlotte con la bomba dalla top of the key a 3:22.
A 2:09 lo scarico in angolo di Batum (dopo un’azione fatta di passaggi di giocatori su un blocco alto) per Lamb valeva anche il 61-57.
Nel finale di quarto Monroe segnava due liberi, mentre Kemba a 1:11 con parabola alta da 3 realizzava il 65-59.
Milwaukee commetteva turnover in attacco quando Middleton spingeva di spalla due volte violentemente Lamb, che cadendo costringeva l’arbitro a fischiare.
Il quarto quindi non si smuoveva più e il punteggio restava abbastanza basso.
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Alla partenza dell’ultimo quarto Parker segnava in sottomano e potrebbero accorciare ulteriormente per fallo di Lin su Mayo, ma incredibilmente la SG avversaria falliva entrambe le occasioni mentre anche M. Carter Williams guadagnava due tiri dalla lunetta segnandone solamente uno.
A 10:14 un’entrata da manuale di Walker a dribblare la difesa e a non far trovar la palla alle maglie bianche bordate di verdone, era chiusa in appoggio dal nostro play, mentre Hansbrough commetteva fallo su Bayless, il quale splittava; sui 6 tiri tentati la squadra di Kidd ne lasciava sul campo 4, punti preziosissimi…
Parker con un jumper dalla media riduceva lo scarto a due punti ma Hansbrough a 8:50 strappava un rimbalzo dalle mani di Henson e andava a segnare portando a distanza di sicurezza i Calabroni, Hanson però metteva due punti a 8:32 dando un vantaggio insicuro ai Calabroni.
A 7:49 Lamb andava via sulla sinistra dopo aver sfruttato un blocco per passare e da solo riusciva a concentrarsi per il tiro in sospensione dalla media distanza vincente.
Charlotte provava ora a difendersi con le unghie e con le mandibole, un’entrata di Mayo era cancellata dall’immensa stoppata di Marvin Williams, tuttavia Milwaukee manteneva il possesso della sfera e Carter-Williams segnava da due punti.
A 6:38 gli arbitri pescavano Henson a fare l’indiano nell’area dei tre secondi, probabilmente girando intorno a un totem immaginario, questo non si può fare e Batum dalla lunetta ringraziava portando a casa il punto “omaggio”.
Il francese, dopo aver combinato un mezzo disastro in serata, finalmente tornava a segnare e lo faceva alla grande da 3 punti per il 75-61.
L’Alveare pullolava di voci e grida ora ma dopo un’ottima difesa di Charlotte Batum perdeva palla nei pressi della metà campo e concedeva la schiacciata a Parker.
A 4:57 dalla fine Kemba pareva dare la spallata alla partita con 3 punti che davano il +7 alla squadra di Jordan.
78-71. Batum si faceva intercettare un passaggio in diagonale verso l’angolo destro e Milwaukee ne approfittava andando a realizzare con Middleton il 78-74.
Batum nel finale si prendeva molte responsabilità; dopo un altro air-ball, riusciva a spezzare la pessima serata con un fade-away in uno contro uno dalla baseline destro per un tranquillizzante +6.
I teal però s’inceppavano, così Milwaukee perveniva al pareggio a 1:04 con Monroe (spin move multipli su Zeller) ma Batum si riscattava a :45.9 grazie alla tripla dell’83-80.
La difesa di Charlotte intercettava un pallone, mentre dall’altra parte Walker si andava a prendere un tiro in floater nel pitturato che risolveva la sfida. 85-80 e gara in ghiaccio, nonostante il tentativo di Mayo nel finale di omaggiare la Repubblica francese (a causa di Batum), tentando di decapitare Walker.
Fallo duro ma un po’ fuori tempo, meno cattivo di quel che sembri a prima vista, anche se pesante.
Gli Hornrts sono tornati ad avere buone percentuali da 3 pt. i Bucks non lo hanno fatto, così come ai liberi e Charlotte ne ha approfittato.
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Walker: 7
22 punti (7/13), 3 assist, 3 rubate, 2 rimbalzi, 1 stoppata. Kemba spinge da subito ma trova inizialmente il muro dei Bucks e può poco poi è lui a prendere le redini dell’attacco di Charlotte e batte la difesa dei Bucks in vari modi, portandola anche al bonus. Le sue penetrazioni e triple sono preziose in serata, anche se chiude sul -9 di plus/minus ma non certo per colpa sua.
 
Batum: 6,5
15 pt. (4/13), 5 rimbalzi, 5 assist, 2 rubate, 1 stoppata. Sembrerebbero cifre discrete se non consideriamo le 9 (!) palle perse dal francese in serata. Come dice l’amico Paolo gioca con l’espressione di uno a cui è morto il cane stranamente, anche se non sappiamo se abbia problemi perssonali fuori dal campo, di sicuro non è brillante nella notte sul pquet, almeno… Per fortuna nel finale raddrizza la sua prestazione. Tiri pesanti che dal 5 lo portano al 6,5.
 
P.J. Hairston: 5,5
3 punti, 1 rimbalzo. Non raggiunge i 15 minuti l’ala starter degli Hornets, ma non fa una brutta difesa nella seconda parte di gara, nella prima s’impegna ma naufraga nel marasma di una difesa confusa. -13 di plus/minus.
 
M. Williams: 6,5
12 pt. (4/10), 7 rimbalzi, 2 assist, 1 stoppata. Marvin si rende utile anche in difesa oltre che come attaccante veramente lestissimo a colpire sugli scarichi. Fa 3/7 da oltre l’arco e la sua presentazione (in foto) è uno spettacolo. Giocatore rinato rispetto allo scorso anno.
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Jefferson: 5
1 punto, 1 rimbalzo in 6:51. “La gente” gli passa lì vicino e va a chiudere in schiacciata o vicino a canestro, lui presidia un po’ così la zona. Viene estromesso dalla gara per un problema al polpaccio sinistro.
 
Lamb: 7
14 pt. (5/10), 9 rimbalzi, 2 assist e un terrificante +21 di +/-. Con lui e la panchina Charlotte guadagna. Tiratore bello da vedere, la palla entra direttamente nella retina sul suo tiro, spesso. Apporto essenziale nella second unit.
 
Zeller: 6
2 pt. (1/3), 1 rimbalzo, 1 assist in 15:50. Cody lotta e commette 4 falli. Da fastidio però all’attacco dei Bucks, anche se non sempre riesce a difendere come vorrebbe lui.
 
Kaminsky: 6
4 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata, 1 stoppata. Preziosissimo nel secondo quarto e in genere in difesa a far capire sotto le plance agli avversari che finiscono il tempo delle schiacciate iniziali. Fa solo 2/8 al tiro. Polpastrelli freddi per tiri che sino a un mese fa, avrebbe segnato a occhi chiusi.
 
Lin: 6
7 punti, 4 assist, 3 rimbalzi. Il crestato Jeremy fa la sua partita e mette i suoi 4 liberi a disposizione.
 
Hawes: 6
5 pt., 8 rimbalzi. Gioca senza eccessiva foga in difesa, dopo di che segna anche un paio di canestri che aiutano a riaccorciare le distanze tra i due team.
 
Hansbrough: 6
2 pt., 2 rimbalzi, 1 assist, 2 stoppate. Una possibilità anche per Tyler finalmente. Senza Jefferson Clifford gli regala su per giù 8 minuti, nei quali Psyco-T si va vedere per quel che è. Giocatore che lotta senza troppi fronzoli, concreto. Bravo a strappare nel finale un pallone a Henson convertendo in due punti.
 
Coach Clifford: 6,5
Porta a casa anche questa senza Jefferson, forse un vantaggio in serata non averlo. La squadra non riesce a segnare molto ma lotta e vince.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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