Game 81: Charlotte Hornets Vs Indiana Pacers 117-123

 
 
Ultima partita casalinga della stagione in quel che una volta a Charlotte chiamavano Fantastic Fanale.
Stagione poco “fantastic” chiusa per il terzo anno su quattro nel limbo della mediocrità, né fanalini di coda, né squadra da playoffs.
Ospiti gli Indiana Pacers, i quali a scapito della maggior parte delle previsioni pessimistiche nei loro confronti (dopo il saluto della stella George), hanno saputo creare una stagione capace di regalare soddisfazioni ai loro fan.
Seduta comodamente al quinto posto, con un record di 47-33 (prima della partita), i Battistrada hanno tenuto per tutta la stagione invernale.
Indy tra l’altro sarà ancora la nostra futura e ultima avversaria nell’ultima gara da disputare in trasferta.
Finiva come il solito.
Hornets battuti da una delle squadre di medio/alto livello senza troppe storie, salvo un finale nel quale la panchina ha provato a rimettere in discussione una gara che era sul -20 poco dolo l’inizio dell’ultimo quarto.
Sul -4 però Charlotte si è fermata consegnando la W ai Pacers.
L’addio di Steve Martin, storica voce degli Hornets, dalla notte dei tempi, dagli albori del 1988, avrebbe meritato altro saluto.
Oladipo (giocatore rapido a tirare uscendo dai blocchi o bravo in penetrazione) per i Pacers chiudeva con 27 punti in 27 minuti, Domantas Sabonis faceva meglio con 30 (credo career high) e l’ex lance Stephenson con 10 rimbalzi, e 10 assist andava in doopia doppia fermandosi a 8 pt., tutti nel secodo periodo.
Charlotte ha tirato con il 50% ma ha concesso il 53,8% agli avversari…
 
La partita iniziava con Turner a mandare il primo pallone nella propria metà campo.
Doveva passare un minuto esatto prima che qualcuno segnasse; gli Hornets passavano in vantaggio 3-0 con una tripla di Williams dal corner sinistro, immediatamente pareggiata da Oladipo, uno che ha i numeri per sostituire George…
Turner era costretto a due falli in poco tempo e dopo un minuto e mezzo abbandonava il parquet, Charlotte si avvantaggiava momentaneamente con Howard che in area si arrangiava sul neo entrato Sabonis per depositare il 5-3.
A 9:37 da una palla a due MKG scappava in transizione ricevendo da Walker.
Fallo di Oladipo e due FT a segno per il 7-3.
Sabonis però rispondeva a livello offensivo segnando in jumper prima e in fing and roll poi chiudendo un fast break. Toccava a Williams riportarci in vantaggio con la seconda tripla personale di serata prima che Sabonis da sotto correggesse un errore di un compagno.
Oladipo dalla diagonale sinistra mandava a segno un tiro pesante, così i Battistrada passavano a condurre 10-12, anche se un buon Marvin Williams rimediava due FT a 7:36 impattando il match a quota 12.
I Pacers allungavano con i canestri di Bogdanovic e del centro tiratore Sabonis, inoltre Young intercettando un brutto passaggio di Batum si trovava la strada spianata per chiudere con la bimane veleggiando solitario in transizione.
Howard catturando un rimbalzo offensivo segnava due punti nonostante il difensore a ridosso e a 4:15 Marvin Williams dava una mano per la rimonta infilando una tripla (3/3) per il 17-18.
Oladipo però si schermava per una tripla vincente, Howard commetteva il terzo fallo (in attacco) e Sabonis a una mano andava a metter dentro l’ennesimo tiro.
Kaminsky entrava segnando un jumper dalla diagonale destra ma Oladipo faceva fuori in velocità un paio d’uomini in difesa per appoggiare lo scoop a canestro sguarnito.
Kaminsky infilava il tiro da sinistra oltre il bordo area sinistro su Oladipo (21-25) ma Joseph segnava il +6.
Il divario rimaneva uguale sino alla fine del quarto nonostante Monk entrasse in campo mostrando una buona elevazione per un perfetto jumper.
Anche Hernangomez dava il suo contributo in uno contro uno in area appoggiando al vetro ma dopo un gioco di passaggi Sabonis dalla mattonella Buzz City a sinistra si dimostrava implacabile affondando un altro piazzato che lo portava a 14 punti e chiudeva il quarto sul 25-31.

Willy prova a zittire l’ex Stephenson.

 
Il secondo quarto l’apriva Monk da tre a 11:27, gli rispondeva G. Robinson III da due, canestro controreplicato da Lamb che ricevendo fintava sul difensore facendolo saltare per poi chiudere comodamente.
Glen Robinson III teneva fede al numero dopo il cognome bombardando dal corner destro per ben due volte portando sul 34-41 il match.
Monk, che tra una tripla e l’altra aveva messo un circus shoot dal pitturato dopo essersi quasi sfracellato al suolo (ritrovando il passo), segnava anche da tre punti per il 37-44.
La difesa di Charlotte era abbastanza penosa dalle parti del ferro e Booker deviando un tiro (per una volta) sbagliato da Sabonis non faceva perdere un colpo ai gialli.
I Pacers correvano allontanandosi con i canestri di Joseph, Booker e Bogdanovic prima che i titolari di Charlotte rientrassero e conquistassero con Walker (4:55) un gioco da tre punti.
Fallo di Lance sul terzo tempo, appoggio comodo in continuazione del capitano che dalla lunetta non tradiva fissando il 42-54.
Oladipo segnava in reverse layup su Howard, ma per Charlotte rispondevano MKG in jumper e Kemba con un paio d’entrate che ci riportavano sul -10 (48-58).
Il divario però non si assottigliava, anzi… nonostante una momentanea dunk di Howard a una mano, Bogdanovic segnava due canestri consecutivi, Oladipo infilava il 50-64 prima che due FT di Howard (lotta per la posizione con Turner a 1:36) cadessero nel cesto.
Collison nel finale segnava il suo primo canestro della partita, basket che subito replicava “grazie” a una palla persa da Batum che tentava di farsi perdonare elargendo una tripla dalla diagonale sinistra a :50.4 (55-68).
I Calabroni finivano tirando un paio di volte dalla lunetta con Howard e Walker che aiutavano il team con un 13/13 complessivo dalla lunetta mentre lo 0/0 dei Pacers ai FT testimoniava la difesa allentata di Charlotte che concedeva ancora un canestro a Oladipo in entrata selvaggia su un MKG che nemmeno in piovra style riusciva ad arrestare il veloce avversario.

Charlotte Hornets’ Malik Monk (1) shoots over Indiana Pacers’ Cory Joseph (6) during the first half of an NBA basketball game in Charlotte, N.C., Sunday, April 8, 2018. (AP Photo/Chuck Burton)

 
Oladipo non perdeva il vizio di segnare dopo l’intervallo, firmando con l’entrata in caduta il primo canestro della ripresa.
A proposito di riprendere, c’era da andare a recuperare una partita…
Ci provava Kemba che a 10:03, nonostante la trattenuta in area, chiudeva da sotto per due punti e FT aggiuntivo.
Alla giocata in due tempi di Walker da tre punti si aggiungevano quelle da altrettanti punti in un’unica soluzione da parte di Batum e Williams, nel secondo caso dopo che Howard avesse gettato un po’ di scompiglio partendo in coast to coast prima d’esser raddoppiato.
Questi canestri permettevano a Charlotte di riaffacciarsi sul -6 (66-72) finché due penetrazioni di MKG con esito diverso avvantaggiassero ulteriormente Charlotte; sulla prima il canestro, sulla seconda l’errore serviva ad Howard per rimbalzo e correzione che ci portava incredibilmente sul -2 (70-72).
Gli Hornets però erano sfortunati; su una palla vagante Marvin prendeva una spallata involontaria da Sabonis che controllava la palla lanciando il 5 vs 4 per i suoi, sul tentativo di tiro di Bogdanovic un fischio ritardato di un arbitro dava ai Battistrada i primi tre FT della partita che il lungo avversario affondava dopo aver cambiato una lente a contatto.
MKG riportava sotto i nostri quando a 6:49 Oladipo commetteva un blocking foul al limite del semicerchio antisfondamento.
Libero ok per il 73-75 ma Charlotte si perdeva; Oladipo con un pullup frontale, Sabonis con il piazzato tirando con due metri di spazio su un Howard troppo rintanato erano l’antipasto della fuga Pacers nonostante il breve runner dalla sinistra di Williams che mandava a segno il 75-79.
Collison da tre (uno che è in testa alla classifica dal tiro da oltre l’arco) di addome correggeva la tripla mandandola a bersaglio dalla top of the key, MKG potrebbe ridurre il gap ma in transizione era fermato in maniera decisa da Oladipo.
Due FT mancati che unitamente a quelli di Howard a 3:17 lasciavano gli Hornets alla stessa distanza.
Joseph da tre, Sabonis in schiacciata più una rimessa per Charlotte invertita per errore dagli arbitri allontanavano i Pacers che finivano per incassare un tiro lesto di Monk prima della sirena, il quale tuttavia faceva solamente varcare la soglia degli 80 punti alla squadra di MJ.
81-95 il finale di quarto…
 
Un paio di canestri di Lamb a inizio ultimo quarto non davano esiti positivi perché l’ex Stephenson in entrata segnava un circus shot sulla trattenuta di Stone con palla saturniana a ballare sul l’anello prima di finire nella retina.
Libero aggiuntivo per l’85-100 e altra giocata in appoggio di Stephenson che anticipava la tripla di Joseph che sembrava ammazzare la partita sull’85-105.
Nonostante una tripla di Monk e una boom dunk di frustrazione firmata Lamb a una mano che fintando su Stephenson si apriva il varco, la partita sembrava poter scorrere sonnacchiosamente sino all’ultima luce rossa, invece il neo entrato Paige al primo tiro scaricava dalla laterale sinistra una bomba per il 105-116.
Monk in reverse e in entrata mostrava la sue verve dando altri 4 punti a Charlotte che con Stone recuperava una palla a Oladipo (rispedito in campo da McMillan per evitare brutte sorprese nel finale), reo d’aver toccato sul pressing di Julyan la linea di centrocampo commettendo infrazione.
Willy segnava due liberi mentre quelli a favore di Oladipo erano incredibilmente mancati dal numero 4 che a 1:03 doveva assistere al 3/3 di Monk dalla lunetta (toccato da Joseph sul gomito durante il tiro).
Charlotte tornava a poco più di un minuto dalla fine a 4 punti (114-118) riaprendo il match.
Una drive di Oladipo serviva Robinson, arrivava Stone a due man che prendendo tutto regalava due FT a Robinson III. Nessun errore e +6. Purtroppo Charlotte sbagliava le triple finali con Monk e Paige.
Dalla lunetta allungava Indy sino alla bomba di Frank a 4 decimi dalla sirena che suggellava il 117-123 finale.
 
Pagelle
 
Walker: 6
12 pt., 1 rimbalzo, 5 assist. 4/9 al tiro, troppi (4) turnover. Vampate di Kemba che non ci sta a perdere. Gioca solo 25 minuti dando spazio alla panchina.
 
Batum: 5
8 pt., 2 rimbalzi, 3 assist, 1 rubata, 1 stoppata. 3/6 dal campo con 2/3 da fuori in 22 minuti. Veramente tanti i turnover che ci costano qualche punto. Ci prova con le triple e con un tentativo di stoppata al quale però gli viene chiamato goaltending. Prestazione controversa inficiata dai palloni persi e passaggi fuori misura come un lob nettamente fuori portata anche per Howard.
 
Kidd-Gilchrist: 5
11 pt., 2 rimbalzi, 1 assist. 3/7 al tiro, 2 palloni persi. Difesa difficoltosa su Oladipo (27 pt. In 27 minuti) e due FT mancati in un momento delicato. Attacca il canestro trovando anche una giocata da tre punti ma non basta la verve.
 
M. Williams: 6,5
16 pt., 5 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata., 2 stoppate. Finisce con un 5/8 al tiro. Inizia con un 3/3 da fuori, poi si rende utile in vari modi, anche in difesa. Buona prestazione per Williams, uno dei pochi a salvarsi in serata.
 
Howard: 5
10 pt., 12 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata. 4/5 dal campo, 2/4 dalla linea, 3 TO. Lascia troppo spazio a Sabonis che prende ben presto le misure e confidenza. Gli arbitri lo vessano fischiandogli o non fischiandogli a seconda dei casi falli contro o a favore non ottenuti. Ennesima doppia doppia ma stasera la protezione del ferro non mi è piaciuta.
 
Lamb: 5,5
12 pt., 1 assist. 5/9 al tiro. Non bene quando entra, sbaglia un paio di tiri poi lascia troppo spazio in difesa. Meglio durante la seconda rotazione dove da il suo contributo al rientro. Serata old style (quasi solo punti).
 
Kaminsky: 5
9 pt., 4 rimbalzi, 6 assist. 3 falli, 3/11 al tiro. Partecipa al festival dell’allegra difesa. La sua è una delle più frustranti. Non riesce quasi mai a fermare l’avversario lanciato. Sbaglia un paio di canestri semplici in stile MCW, mette la tripla finale che non serve a molto…
 
Monk: 6,5
22 pt., 5 assist, 2 rubate. 8/17 per colpa di un 3/11 da oltre l’arco da dove deve migliorare un pochetto, anche se quando sembra in ritmo, difficilmente sbaglia. Solita spinta in 24 minuti, compreso ultimo quarto, ma non basta ancora purtroppo.
 
G. Hernangomez: 5,5
14 pt., 8 rimbalzi, 2 asssit. Come cifre c’è. Qualche giocata, anche all’europea ce l’ha ma anche lui fatica sotto le plance tra rimbalzi mancati e difesa su Sabonis. Piccolo passo indietro.
 
Stone: 5,5
0 pt., 1 assist, 1 rubata. Male all’inizio, surclassatissimo in difesa, aumento di mezzo voto per un finale nel quale mette pressione e recuperando un paio di palloni ci prova. Il fallo speso su Robinson era necessario, deciso ma non cattivo. Corretta la decisione della terna di non assegnare il flagrant perché Julyan cerca la palla.
 
Paige: 6
3pt., 1 rimbalzo. Entra e segna tre punti, cattura anche un rimbalzo. Manca la seconda tripla che avrebbe potuto riavvicinarci per un finale da brividi…
 
Coach S. Clifford: 5
Una squadra piuttosto scarsa da smontare in estate, pena la ripetizione dell’odierna stagione ad andar bene… Nessuna difesa nel primo tempo, la partita prende la via d’Indianapolis. Howard sotto non sarà un passatore ma nemmeno gli altri sviluppano un granché nonostante Charlotte riesca ad andare in lunetta spessissimo avendo un differenziale tra FT tentati e subiti favorevolmente impressionane, così come negativamente rilevante è il dato della percentuale realizzativa.

Un dato rilasciato a partita in corso riguardante l’enorme differenziale a favore tra FT pro e contro…

 

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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