Matchup Key 75: Charlotte Hornets @ Brooklyn Nets

A cura di Igor F.

Swarm defense Va Kyrie Irving

Al Barclay’s Center andrà in scena un’ipotetica partita spareggio per l’ottavo posto con gli Hornets al momento in classifica dietro ai Nets di una partita (39-35 a 38-36).

I Nets però, dopo aver avuto diversi giocatori fuori e accumulato sconfitte, sono tornati a pieno regime e a far paura, infliggendo agli Heat una pesante sconfitta casalinga senza battere ciglio.

Per fermare le armi a disposizione di Steve Nash gli Hornets dovranno fare gruppo difendendosi con i vari interpreti ordinatamente e velocemente.

Possibili svantaggi:

Kyrie Irving rientrerà nella notte pronto a giocare dopo lungo tempo una partita a New York visto l’allentamento delle misure vccinali nei suoi confronti e nell’ultima uscita sorprese Charlotte finendo per segnare 50 punti.

Chiaro che l’obiettivo numero uno sia limitare le sue penetrazioni e le sue giocate assist.

Per farlo Charlotte, che cambia spesso sui blocchi, dovrà usare diversi interpreti (l’ultima volta nemmeno martin aveva funzionato come antidoto) cercando di non stancarsi troppo per avere un attacco più lucido ed efficiente sugli esterni.

Gli altri titolari saranno i prolemi aggiuntivi: Drummond fece 20 punti nell’ultima sfida, Durant e Seth Curry sono una minaccia costante anche sul perimetro.

Al momento molte delle statistiche principali di squadra sono simili ma la qualità dei Nets e il loro momento di forma li favorisce.

Possibili vantaggi:

Gli Hornets sanno che conquistare e mantenere il preziosissimo ottavo posto sarà durissima.

Per farlo hanno bisogno di vincere a Brooklyn ben consci che non hanno nulla da perdere nel provarci e la pressione mentale sarà tutta dalla parte dei Nets che giocheranno in back to back di rientro dalla Florida.

Piccoli vantaggi sul campo si potrebbero ottenere dalle giocate di Ball, da qualche TO (anche se i Nets non perdono moltissimi palloni) e nell’attaccare il pitturato – come valida variabile al gioco da fuori – dove Drummond ha una media stoppate di 0,89, inferiore a quella di Washington (0,91).

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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