Game 45: Charlotte Hornets Vs Orlando Magic 83-106

Intro

E’ iniziato da una ventina di giorni questo decennio, probabilmente non l’ho ancora metabolizzato pensando di essere nel 2019 ogni tanto ma considerando che avremo a disposizione ancora, compreso oggi, altri 3.634 giorni, penso inizierò a farci l’abitudine.

Charlotte aveva iniziato bene questo 2020 ma poi sono arrivati sei stop consecutivi a far scender la squadra a livelli più consoni a ciò che si pensava a inizio stagione.

Niente di nuovo rispetto al recente passato, insomma.

Forse non c’è nemmeno molto di nuovo nella storia degli ultimi decenni e prendendo come spunto, al di fuori del basket, la canzone di Raf, “Cosa Resterà degli anni ’80”, considerando che sono cambiati i tempi ma permangono guerre, scontri geopolitici, superficialità, incensamento di figure senza valori usa e getta di fondo non sembrerebbe esser cambiato nulla.

Anche gli Hornets, nati nel 1988 sul parquet, sono tornati a essere una squadra con un record molto basso sebbene i primi anni degli originali erano giustificati da fatto di essere un expansion Draft.

Jordan non è riuscito a dare una sferzata alle sorti del team e al sesto anno in corso Charlotte ha poco da dire.

Poco però non vuol dire nulla e dopo 4 sconfitte casalinghe e una striscia di 6 aperta, i fan, che non vedevano i ragazzi dall’ultima contro Toronto, prima elle 4 trasferte a Ovest, sperano sia la serata adatta per mettere in circolo un po’ di felicità.

Evaporerà come gli anni ’80 e tutto il resto ma non potendo fermare “il tempo”, ci accontenteremmo volentieri sperando si lavori per tempi migliori.

Scontro statistico Fournier/Graham prima del match…

Analisi

Si va a Parigi consapevoli che tra Hornets e Bucks c’è un divario incolmabile a oggi.

Le premesse non lasciano molte speranze.

La squadra di Borrego nonostante giocasse in casa, inanella la settima sconfitta consecutiva.

Si è visto anche qualcosa di positivo con un Monk molto interessante più propenso finalmente ad attaccare il ferro.

La cosa gli è riuscita molto bene e anche P.J. ha supportato rimanendo più abile nel primo tempo ma il backcourt titolare in serata ha fatto cilecca.

La doppia cifra di vantaggio ottenuta da Charlotte nel primo quarto grazie a una partenza forte, scompariva velocemente e i Magic andavano a loro volta oltre la decina grazie a un Ross da 5 bombe nel primo tempo.

Nel finale di secondo quarto Charlotte recuperava qualcosa arrivando all’intervallo sul 45-51.

L’allungo dei Magic nel terzo quarto era netto e la squadra di Clifford andava trovandosi sul +17 grazie a una difesa svogliata e inesistente e una ttacco bloccato e limitato troppo spesso ad attacchi sparsi e lontani.

Un break di 10-0 nel finale ci riportava sul 65-72 dopo aver messo dentro anche Biz e Cody Martin.

I Magic però ancora una volta partivano sparati e i ragazzi di Borrego uscivano di gara in fretta dimostrando tanti problemi in difesa con Fournier che si aggiungeva come tiratore da oltre l’arco dopo un Ross calmatosi con Martin addosso ma Orando terminerà con 14/28 da tre ed è una delle squadre con la media da fuori tra le peggiori della lega…

I rimbalzi sono andati ai Magic 39-47, gli assist (21-25) anche…

Non serve a Charlotte il 15/20 ai liberi contro il 4/9 avversario se i TO sono il doppio rispetto a quelli di Orlando (18-9).

La squadra della Florida ha poi messo insieme percentuali di tiro migliori: 38,2% per Charlotte dal campo contro il 47,8%… da tre ancora peggio con Charlotte al 30,3% contro i Magic al 50,0%…

La partita

Starting Five

Orlando con: Fultz (10 pt.), Fournier (26 pt.), Gordon (6 pt., 7 assist), Birch (3 pt.) e Vucevic (24 pt. +10 rimbalzi).

Dalla panchina: Ross con 19 punti e poi Carter-Williams e Clark con 5 pt. e 5 rimbalzi a testa.

Borrego per Charlotte ripristinava Cody e mandava sul parquet inizialmente: Rozier, Graham, Bridges, P.J. Washington, C. Zeller.

Hugo e le dance brackets durante la presentazione del quintetto di casa.

1° quarto:

Palla a due vinta dai Magic ma i primi a segnare erano i Calabroni con un passaggio per Zeller che sulla corsa in area si inarcava mettendo dentro un tiro leggermente forzato.

Graham portava sul 5-0 il risultato con il suo classico tiro staccato dall’arco a 10:54 poi Fournier sbloccava la casella zero anche per i Magic a 10:24 con due punti ai quali ne seguiva uno da libero per opera di Birch a 9:45 (½).

Un lob di Cody pescava P.J. in corsa, missione incognito vista la solitudine che gli permetteva il vezzo di cambiare lato dell’anello per appendersi in schiacciata.

Bridges forzava l’uno contro uno e a contatto con il difensore usava l’eurostep per trovare coordinazione e cambio mano per l’appoggio di sinistro.

Fultz rispondeva in entrata ma senza oppositori e su una transizione un passaggio dentro trovava due Magic soli: Vucevic raccoglieva e segnava il 9-7.

Charlotte ripartiva con un numero fortuito di Graham, il quale puntando la difesa avversaria slalomeggiava tra un paio di giocatori, fallo e palla immediatamente rilasciata all’ingresso della zona dei due punti, tabella e canestro più libero poi realizzato.

Birch in area e Vucevic con gancio su Willy mettevano due punti a testa dal pitturato portando i Magic sul -1 (12-11).

Charlotte ripartiva con un bound pass di Batum dalla linea di fondo che battendo sul pitturato centrale giungeva a Willy in corsa che proseguendo aggiungeva una dunk rapida, potente e aggressiva.

A 4:30 Graham da tre punti finalizzava una transizione, Gordon rispondeva usando il fisico per andare dentro ad appoggiare in maniera un po’ ortodossa ma funzionale quindi Graham pescava Willy i area che si girava verso il canestro e rilasciava la sfera che entrava senza quasi muover la retina per il 19-13.

Aggiungeva benzina Graham con la tripla dal corner destro per il 22-13 da una quasi persa di Batum con palla recuperata da Bacon che assistiva poi il nostro numero 4.

Bridges dalla lunetta a :1:39 mettendo i due tiri portava sul 24-13 la partita.

La corsa degli Hornets però si arrestava qui, anche perché entrava in campo Ross, pessimo ricordo dell’ultima partita di Regular Season dello scorso anno con le sue triple.

La “Torcia Umana” sembrava ripartire da dove aveva lasciato con una tripla poi a 1:04 Willy puntando Bamba generava il fallo per andare in lunetta.

Un solo libero realizzato e Charlotte tornava solamente sul +6 quando a :47.7 Ross indovinava la seconda tripla di serata.

Bacon era stoppato, Ross mancava una bomba finalmente e Monk chiudeva il quarto con un fade-away frontale per il 27-19.

Willy Hernangomez in schiacciata nel primo quarto. Foto tratta dalla pagina ufficiale degli Charlotte Hornets.

2° quarto:

Clark imitava il compagno inaugurando di tripla il quarto a 11:42 per i Magic; Fournier ne aggiungeva due poi Monk a 10:55 sul tentativo di floater ricevendo una manata da MCW da dietro guadagnava due falli e anche un tecnico.

Il tecnico lo batteva Rozier segandolo mentre Monk andava a vuoto entrambe le volte.

Sull’appoggio di Fournier in entrata facile in diagonale, Borrego chiedeva un time-out ma la solfa non cambiava perché Bamba schiacciando due volte trovava prima il pareggio e poi il vantaggio dei Magic per il 28-30.

MCW beffava la nostra difesa guadagnando un 2+1 a 9:06 così i Magic salivano sul +5.

Per Charlotte si attivava P.J. che con la tripla aperta riduceva nuovamente lo scarto a due quindi, dopo un tecnico battuto da Ross (7:41 per tre secondi in area), ecco ancora P.J. a 7:18 pronto per il pari (34-34) a mezzo tripla da circa la stessa posizione precedente.

Ross con P.J. e Batum addosso incendiava ugualmente la retina, Charlotte in attacco sbagliava la prima opportunità poi un pasticcio dei Magic apriva una possibilità per Batum che era stoppato, la palla però rimaneva agli Hornets che si buttavano dentro con Monk a tutta velocità per un reverse layup oltre Bamba e il ferro con perfetta rotazione dell’attrezzo principe del gioco.

A 5:56 Ross cominciava a diventare antipatico realizzando ancora da fuori il 36-40 e diventava non gradito a Charlotte a 4:39 quando con la quinta tripla consecutiva lanciava i Magic sul 36-43.

Rozier in un primo tempo no mancava il tiro e si faceva battere da Fultz da sotto.

A 3:17 rispondeva ancora P.J. da tre tirando ancora più velocemente, Vucevic con il jumper lungo da due dalla diagonale destra batteva Cody ma P.J., pur cambiando zona (questa volta in angolo sinistro) manteneva la mano calda per infilare la quarta tripla di serata (42-47).

Una schiacciata di Gordon poi una palla persa da P.J. due punti in solitaria di Vucevic sul passaggio basso corto in entrata di Gordon e finalmente Charlotte con una tripla di Willy a :43.6 rispondeva per mandare in archivio il primo tempo sul 45-51.

3° quarto:

L’avvio di ripresa era tragico per Charlotte che dopo essersi riavvicinata lasciava segnare facilmente un paio di canestri a Fultz, Fournier si risistemava fuori e dalla diagonale destra batteva Graham per il 45-58.

A 9:50 su una transizione Zeller ricevendo un bound pass era spinto da Vucevic riuscendo comunque a segnare a 9:50.

FT mancato e Fultz liberandosi di Rozier e schermandosi successivamente arrivava a depositare al ferro mentre sull’altro fronte Birch gettava a terra P.J. in penetrazione.

½ del rookie contrastato da due punti di Vucevic che portava a 14 il divario (48-62).

A 7:59 tre punti dalla top of the key di Fournier mandavano in estrema difficoltà Charlotte.

Entrava in campo per la prima volta in serata Biyombo mentre poco dopo Batum subendo sfondamento da Gordon recuperava una palla.

Biz appoggiava di sinistro in allungo a 6:41 ma dopo un errore di Graham da tre (marchiano) Fournier da sinistra piazzava un lunghissimo due in caduta.

Gli Hornets sul lato corto trovavano il filo tra Rozier e Batum che provava da tre segnando il catch n’shoot a 5:34 quindi Biz commettendo fallo su Ross vedeva il bandanato avversario splittare per il 53-68.

Vucevic in correzione correggeva anche il punteggio dei Magic sul 70 quindi, dopo aver perso un’altra palla, P.J. rispondeva partendo da destra arrivando in appoggio.

Gordon dal post basso destro batteva P.J. passandolo sotto l’ala con il rookie attento a non commetter falli avendo problemi numerici con essi.

Martin e Rozier mancavano le triple e quando Iwandu in lunetta si presentava per due liberi sembrava tutto perso.

Il giocatore con le scarpe fluo però si abbagliava mancando i due FT e a 2:17, commettendo un insignificante fallo su Rozier mandava in lunetta il nostro numero 3 che otteneva altrettanti punti.

Ross era stoppato da Cody Martin che faceva sussultare il pubblico che accompagnando la transizione rimaneva deluso dalla tripla corta di Rozier ma Biz stoppava MCW mentre sull’altro fronte Monk subiva un goaltending da Bamba più il fallo di Iwandu.

Azione da tre punti con il challenge mancato dall’ex coach Borrego e Hornets sul 61-72 a 1:43.

Per un fallo di Bamba in attacco si tornava quasi immediatamente in lunetta dall’altra parte con Biyombo bravo a mettere le due occasioni.

Martin faceva ancora sbagliare il pull-up da tre a Ross e Monk anticipando la sirena realizzava in fing and roll il 10-0 di parziale che trascinava Charlotte sul -7 (65-72).

Monk ha chiuso con 20 punti. Foto tratta dalla pagina ufficiale degli Charlotte Hornets.

4° quarto:

La partita purtroppo terminava in fretta poiché Graham metteva a referto un altro air-ball, Fournier da tre invece centrava il bersaglio e dal +10, dopo tanti errori e una stoppata di Bridges oltre il fondo sull’ex MCW, ecco nascere il canestro Magic peri quella sporca dozzina di punti di distanza.

MCW batteva Graham fino ad arrivare al layup.

Malik attaccava il canestro segnando sul contatto ma Fournier sfornava l’ennesima tripla e a 8:23 nell’area degli Hornets spuntava anche Clark a depositare il 67-82.

A 7:58 Monk segnava da vicino grazie a una second chance concessa da Martin a rimbalzo.

Scambio di dunk aggressive: feroce quella di Ross, potente quella di P.J. servito breve da Malik.

Vucevic mancava il primo tiro, fermato poi riprendendo in qualche maniera aveva ragione della difesa degli Hornets.

Il centro dei Magic piazzava anche una tripla aperta e un turnaround a 5:45 per il +20 Magic.

A 5:14 Fournier aggiungeva la tripla del 71-94mentre dall’altra parte ormai non ci si dannava l’anima più di tanto.

Uno dei pochi era Monk che ricevendo un lungo linea da Graham, schiacciava in reverse.

A 3:33 Graham d a fuori metteva il 76-97 poi Vucevic stoppato da Biz recuperava la palla e in uscita dall’area, pur marcato, tirava da tre colpendo la tabella per veder incredibilmente la sfera entrare.

Monk nel finale metteva ancora 5 punti prima che Martin ritoccasse sull’83-106 il punteggio finale.

Le pagelle

Terry Rozier: 4,5

4 pt., 4 assist, 4 rimbalzi, 2 rubate. 4 TO, 0/6. -10 in +/-. Pessima partita, brutta difesa, attacco ancor peggiore tra passaggi TO e tiri mancati. Ne manca 4 da fuori e altri due da due pt.. Non mette un solo tiro dal campo ma fa 4/4 ai liberi. Tutto 4, voto? 4,5…

Devonte’ Graham: 5

15 pt., 2 rimbalzi, 6 assist. Buon primo tempo da 12 punti, perde il filo nel secondo tra air-ball, errori da tre e da due, ecc segnando da tre solo quando non serve. Senza il suo apporto Charlotte esce di scena rientrando un po’ in sé nel finale con una tripla e un assist lungo-linea. 5/17 dal campo (4/12), 2 TO., -16.

Miles Bridges: 4,5

4 pt., 2 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. 1/9 dal campo, -16. A parte la stoppata su MCW, la difesa è una delle peggiori secondo me e oltretutto anche solo due rimbalzi.

P.J. Washington: 6,5

19 pt., 7 rimbalzi, 1 assist. 7/12 dal campo. -14. 3 falli, ben 4 TO che pesano nel secondo tempo. Le sue triple sorreggono Charlotte nel primo tempo tenendola in gara. Nella seconda parte latita un po’ segnando solo 5 punti e commette troppi TO.

Cody Zeller: 5,5

4 pt., 9 rimbalzi, 1 assist. -23. Ci sono i rimbalzi, non i punti con un 2/6 in 22:43… La difesa non esiste quasi dopo il buon inizio su ambo i fronti.

Nicolas Batum: 5,5

3 pt., 6 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata. 16:58, pronto per Parigi sperando non ci sia un altro outsider boss a sparargli in faccia come Ross stasera. Prende qualche rimbalzo e un altro sfondamento grazie all’esperienza senza essere un flopper.

Dwayne Bacon: 5

0 pt., 2 rimbalzi, 4 assist, 1 rubata. 0/3 dal campo. Media tiro inesistente e una stoppata presa da dietro in entrata. Unica cosa positiva è la palla passata a Graham per la tripla nel primo quarto.

Malik Monk: 6,5

20 pt., rimbalzo, 2 assist, 1 stoppata. Gran serata. Attaccando il ferro finalmente mostra qualche numero in entrata. Diverse sono le realizzazioni compreso il reverse layup oltre Bamba e l’anello per uno spin perfetto. Difesa rivedibile come molti ma attacco fantastico compresa una reverse dunk nel garbage time. 21:35, -2 2in +/-.

Cody Martin: 6

2 pt., 2 rimbalzi, 1 stoppata. -9. Ottima difesa su Ross e a rimbalzo offensivo è bravo, a volte non riesce a recuperarli ma è sempre lì.

Bismack Biyombo: 6,5

4 pt., 2 rimbalzi, 2 stoppate. 2 TO, 3 falli. Entra nel terzo quarto e da una buona spinta con la sua fisicità. Commette tre falli veloci e va a perdere una palla non riuscendo a gestire il passaggio interno. Due FT a segno.

Willy Hernangomez: 6,5

8 pt., 2 rimbalzi. 3/3 dal campo compresa una tripla e un errore ai liberi. Sempre un po’ morbido dietro, aggressivo e bravo in attacco. Provato nel primo tempo poi non rientra più.

Coach James Borrego: 5,5

Le prova tutte. Rilancia Zeller titolare, fa entrare Willy nel primo quarto e poi Martin/Biyombo nel terzo quarto. Idee interessanti ma se i suoi top player giocano così non otterrà molto.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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