Game 54: Charlotte Hornets @ Dallas Mavericks 93-99


Intro

Nike, Dea della Vittoria sta nel palmo della mano di Atena.

MJ, che non ha il logo Nike sulle canotte degli Hornets sicuramente sa che il logo dello sponsor tecnico utilizzato degli avversari è l’ala stilizzata della Dea.

Anche MJ vola sulle canotte di Charlotte ma a parte la diatriba sulle ali della Dea dapprima non possedute, poi possedute o tagliate dagli ateniesi perché non andasse via dalla loro città, nel basket sono importantissime le mani.

La mano ha una valenza simbolica in molte culture e a Charlotte serviva qualcuno che “desse una mano” per vincere questa importante partita.

E se la mano visibile dei 5 starter è sempre (o quasi sempre) quella, per vincere Charlotte doveva attinger dalla panchina, aiutarsi per sconfigger le avversità attraverso il gioco di squadra, un po’ come “Mano”, sesto uomo della famiglia Addams, inconsapevolmente metteva in fuga gli accidentali visitatori malintenzionati della villa di Morticia e Gomez.

La panchina di Dallas ha vinto 36-27 per quel che riguarda i punti realizzati. L’unico che dalla bench (il quale sarebbe uno starter) che ha dato un contributo importante è stato “Lurch” Zeller con 9 pt. e 13 rimbalzi mentre Marvin “Gomez” Williams ha trovato un’altra serata horror.

La partita in breve

Hornets che nonostante il vantaggio di 2-0 di Kemba in entrata partivano un po’ molli concedendo tre tiri ai Mavs sulla stessa azione.

Dallas, pur sbagliandoli portava un parziale di 7-0 controbilanciato da un 5-0 che portava la gara in parità, un equilibrio che durava sino alla corsa finale nel quarto della squadra di Cuban che piazzando un 10-0 di parziale vinceva la prima frazione 20-27.

Nel secondo periodo Charlotte tornava a -4 sul 30-34 con l’attentato di Monk in alley-oop al canestro di Dallas che tuttavia riallungava sul 32-40 con Hardaway Jr. in fing and roll da coast to coast.

Nonostante un paio di stoppate di Batum e una steal che consentiva dopo il passaggio seguente a Kemba di andare a canestro a :02.6 dalla seconda sirena, gli Hornets chiudevano la prima frazione sotto di sei punti 46-52.

Lamb chiudeva con uno 0/5 e un punticino, Biz sempre con un punto, Marvin con un ¼ dal campo con 2 punti così come Batum che faceva 1/5 mentre MKG e Miles restavano a quota 0 con uno 0/3 e uno 0/2 dal campo rispettivamente. L’unico Hornets caldo era Kemba che chiudeva con 22 punti.

Dallas ne metteva dentro subito due nella ripresa ma gli Hornets inaspettatamente con una fiammata da 9-0 si portavano sopra sul 55-54 grazie a un Lamb finalmente in ritmo e a un Batum che andando dentro in schiacciata sorpassava.

La gara diveniva punto a punto ma nel finale una tripla di Nowitzki chiudeva il quarto sul 71-74.

Powell beneficiava dello spazio creato da Doncic per colpire in area per il 75-81 ma Kemba con tre liberi (fallo da dietro di Harris) e una tripla su assist orizzontale cambio lato di Batum, ristabiliva la parità a quota 81.

Un corner 3 di Kleber era pesante per Charlotte che rimaneva attaccata con un’entrata assurda di Miles che svitando in allungo il braccio dietro di sé pescava un gancio orizzontale incredibile ma una put-back dunk di Finney-Smith ci rimandava sul -4 (84-88).

Doncic, trattenuto da Zeller, riusciva a metter un reverse layup in entrata convertendo anche il libero per il +5 Mavs che dopo l’appoggio di Batum diveniva +3 (88-91) quindi toccava alla pioggia di triple risolver la partita: quelle di Doncic e Finney-Smith per i Mavs con nel mezzo quella di Walker… Batum non era fortunato sull’ennesima risposta e così Dallas, in vantaggio 91-97 beneficiava anche di un fischio pro Brunson che in entrata andava contro Kemba.

Lo 0/2 con l’ennesima chiamata pro Mavs lasciava troppo attonita Charlotte che lasciava colpevolmente il rimbalzo a Kleber che sfruttava insieme alla squadra il cronometro pur non segnando.

Walker a :49.0 secondi emetteva un passaggio pessimo dalle mani che sorvolava Biz il quale si stava portando verso l’area avversaria…

C’era poco tempo e gli Hornets non ce la facevano cadendo 93-99 in Texas per una classifica che ora dice 26-28 prima di tre trasferte consecutive, non tutte probanti comunque.

Pessime mani per Charlotte in serata che ha chiuso con un 36/89 al tiro con un basso 40,4% (stessa percentuale di Dallas che tuttavia ha tirato da fuori con il 30,6% contro il 24,3% di Charlotte) complessivo dimostrando la parte orripilante degli Addams, anche il 12/17 dalla lunetta e i 14 TO non hanno aiutato. 47-57 a rimbalzo, 17-25 negli assist, mentre nei singoli Finney-Smith finiva con 15 punti e 10 rimbalzi, Powell con 11 punti e 12 rimbalzi mentre Doncic finiva in tripla doppia con 19 punti, 10 rimbalzi e 11 assist… Kleber a 11 punti e Barnes a 10 che se ne va a Sacramento…

Le formazioni:

La partita

1° quarto:

Palla a due vinta da Biz, primo tentativo sotto di Lamb a vuoto con il pasticcio del passaggio tentato in salto rimasto lì cambiando idea sul tiro al volo perché chiuso… palla ripresa in mano senza che nessuno la ticchi e infrazione netta… Charlotte si addormentava in difesa concedendo tre tiri da fuori con due rimbalzi lunghi presi dai Mavs sulla stessa azione ma l’imprecisione degli uomini di Cuban non cambiava la situazione mutata invece da Kemba che andava dentro a metter di destro l’appoggio del 2-0.

Dallas rispondeva con un passaggio verticale per Kleber che tagliando sotto batteva la nostra difesa mentre il vantaggio dei locali arrivava a causa di due FT per Doncic con i blu ad allungare ancora con Brunson che da sotto usava il fisico su Kemba per il 2-6.

A chiudere il parziale di 7-0 Mavs ci pensava Doncic splittando dalla lunetta a 9:03, quindi reagiva Charlotte che con un nice fade-away di Batum su Kleber dal mid-range recuperava due punti e pareggiava a 8:22, quando Brunson commetteva fallo sul movimento di Kemba sul jumper jordaniano a gambe larghe: 2+1 e pari a quota 7.

A 7:31 entrava Cody ma un suo raddoppio su Doncic alto non serviva a fermare la corsa con servizio dell’europeo per Kleber che schiacciava per il vantaggio.

Entrava Hardaway Jr. per Doncic ma era Kemba a segnar da tre per il sorpasso a 6:40 con i Mavs a chieder il time-out due secondi più tardi.

Lamb continuava a sbagliar tiri e Finney-Smith realizzava il contro-sorpasso e anche se Cody da sotto si dimostrava caparbio prendendo il suo rimbalzo segnando al secondo tentativo il 12-11 toccava a Finney-Smith segnar due volte con il secondo canestro in alley-oop in transizione dopo una palla deviata a Kemba.

Per pareggiare bisognava ricorrere al tiro pesante di Monk a 4:13 dal corner destro (15-15), quindi Kemba confondeva mandando al bar Powell con il suo step-back e tiro frontale per il 17-15.

Un open di Nowitzki da second chance finiva nel secchio ma a 2:34 lo schermo di Zeller per la tripla di Walker rapida ci riconsegnava il vantaggio.

Doncic con una finta e ripartenza rapida lasciava Cody arretrato sulla marcatura per chiudere mentre una stoppata da dietro di Harris su Kemba mandava ancora Dallas in transizione con un’altra chiusura eccitante per i locali in alley-oop di Finney-Smith.

Se Charlotte continuava a mancare occasioni senza la leadership di Parker, Hardaway Jr., dopo un paio d’errori faceva centro da tre dalla destra, in più nel finale anche Doncic calando la tripla portava il parziale a 0-10 pro Dallas per il 20-27 che chiudeva il punteggio del primo quarto con Monk che all’ultimo secondo stoppava Doncic in entrata.

Monk stoppa Doncic. Photo: Tony Gutierrez, AP

2° quarto:

Graham da tre cominciava il quarto recuperando per Charlotte che aggiungeva un ½ di Biz fermato sotto a 10:45 con il fallo volante.

Powell però si avvantaggiava su un passaggio sotto canestro per un gioco da tre punti e andava anche a rimorchio a chiudere per altri due punti per la squadra di Carlisle che salendo a +10 (24-34) costringeva Borrego alla pausa.

Graham, al secondo tentativo in floater sulla stessa azione faceva centro, Malik con un difficile soft runner su Powell lanciato insieme a lui in corsa verso la stoppata riusciva a metter dentro, inoltre Graham lanciando da metà campo Monk forniva l’elemento per l’attentato di Malik dalla baseline destra che incendiava i fan degli Hornets per il 30-34.

Dallas si fermava per il time-out trovando Brunson con il turnaround da sotto per ripartire, Marvin segnava un tiro dall’area dopo aver forzato il mismatch di kg e cm con Brunson ma dall’altra parte sul post sx questa volta Marvin sbagliava l’appoggio, quindi toccava a Biz cancellare la dunk di Barnes Batum stoppava Finney-Smith che però riprendendo la sfera andava dentro a batter Kemba grazie al fisico.

Hardaway Jr. in corsa frontale realizzava due punti semplici oltre Batum e Borrego sul 32-40 tentava di bloccar l’inerzia del match.

A 6:06 Dallas potrebbe allungare ma il fast break di Brunson era stoppato da un lanciatissimo Batum che andava alto a bloccar l’appoggio del piccolo dei Mavs mente sull’altro fronte Kemba in semi-gancio realizzava il 34° punto dei bianchi.

Su un’azione da campetti di periferia confusionaria, Batum con l’anticipo sul passaggio che avrebbe avvantaggiato i Mavs proponeva l’ennesima contro-transizione favorendo Kemba sotto che si accontentava di due FT a causa del rimedio irregolare di Kleber a 4:45.

2/2, 36-40 e Hornets a -2 dopo una palla persa banalmente dai Mavs con Cody a sfruttarla da sotto per il 38-40.

Sfortunatamente i Mavs trovavano la tripla dalla diagonale destra di Barnes su Williams e anche se Cody con l’entrata decisa realizzava il 40-43, arrivava da un passaggio con taglio diagonale di Finney-Smith la dunk del 40-45.

Kemba aveva ancora un sussulto con la tripla del nuovo -2 ma Doncic con l’entrata e runner selvaggio nel mucchio aveva talento e ragione della nostra difesa che a 2:44 incassava un FT dello sloveno in bonus per fallo sulla palla vagante in attacco di Marvin.

Brunson al vetro in area allungava e Lamb a 1:55 (orrendo primo tempo con un punto e 0/5 dal campo) segnava un FT, Doncic allungava sempre dalla lunetta di due punti ma Kemba dopo una steal di Batum appoggiava a :02.6 per il 46-52, finale di primo tempo.

Il solito Kemba a dar la scossa a Charlotte… Photo: Tony Gutierrez, AP

3° quarto:

Due punti immediati per Barnes non erano buon viatico per ripartire ma Lamb prendeva il suo tempo per l’entrata verticale sulla sinistra del canestro con buon appoggio poi difendendo bene su Finney-Smith aiutava la squadra a recuperar palla ma un suo tiro da tre finiva lungo, tuttavia in difesa Jeremy si ripeteva in stoppata sullo stesso avversario andando dentro con la finta e cambio direzione ad appoggiare il fing and roll che anticipava un passaggio lungo la linea di fondo di Batum per Marvin che beneficiava dell’open tre per il 53-54.

Sul giro palla periferico la palla raggiungeva Batum a sinistra che in partenza vedeva cadere il 42 davanti a lui, così per effetto domino trovava spazio sull’entrata per la dunk del vantaggio (55-54) grazie al 9-0 di parziale.

Dallas rispondeva con ricezione e schiacciata in corsa di Kleber ma a 7:57 Lamb in area metteva il suo terzo tentativo su 4 nel terzo quarto.

Un alley-oop su assist corto di Doncic e un perfetto back-door di Lamb su assist precisissimo di Batum alzavano il punteggio sul 59-58.

Dallas scavalcava ancora con Brunson che in area spingeva via Lamb per l’appoggio.

Hornets che risalivano con la stoppata di MKG su Barnes e la lunetta con allungo di Batum da tripla dal corner destro (64-60).

Il massimo vantaggio ottenuto in serata era recuperato da un tre punti di Barnes (per il quale arrivava la notizia di una trade a Sacramento per Z. Randolph e J. Jackson) da second chance con gli Hornets a contrastare il rientro dei Mavs grazie a un fade-away di un Lamb in ritmo nell’uno contro uno.

A Barnes non interessava il raddoppio di MKG puntando la tabella e segnando preparando il terreno per il sorpasso fortunato rim/glass di Hardaway Jr. da tripla (66-68).

Miles con un veloce crossover su Powell e una strong drive metteva dentro subendo fallo da Powell stesso nei dintorni del canestro.

Due punti ma FT mancato e situazione in stallo sul 68 pari…

Kemba teneva Barnes che si affidava al jumper impreciso, Lamb era stoppato da Powell e MKG in tuffo recuperava palla in difesa con Borrego lesto a chiamare il time-out prima che gli avversari dai quali era attorniato gliela portassero via.

Zeller a 2:21 dopo un’azione confusissima segnava un libero su due ma Harris da tre portava in vantaggio i Mavs, raggiunti poi da Graham che passava il blocco alto andando a tirare dallo spigolo sinistro dell’area comodamente per il 71 pari.

A chiudere il quarto però era la tripla del vecchio Nowitzki sul giovane Miles.

4° quarto:

Harris a 11:25 allungava subito di due per Dallas in connessione dalla lunetta alla retinaGraham con un brutto passaggio e un tre cortissimo faceva saltar un paio di turni offensivi a Charlotte ma anche Dallas non segnava quindi arrivava a 9:32 l’entrata di Zeller oltre Dirk per il 73-76.

A 9:11 assist by Doncic per il Nowitzki 3 point seguito dall’entrata d Kemba per altri due punti.

Powell beneficiava dello spazio creato da Doncic per colpire in area per il 75-81 ma Kemba con tre liberi (fallo da dietro di Harris) a 8:34 e una tripla su assist orizzontale cambio lato di Batum, ristabiliva la parità a quota 81.

Due punti di Hardaway e uno di Biz (1/2 dalla lunetta), toccato sul tentativo di reverse layup su invito di Batum.

Un corner 3 di Kleber era pesante (82-86) per Charlotte che rimaneva attaccata con un’entrata assurda di Miles che svitando in allungo il braccio dietro di sé pescava un gancio orizzontale incredibile ma una put-back dunk di Finney-Smith ci rimandava sul -4 (84-88).

Doncic, trattenuto da Zeller, riusciva a metter un reverse layup in entrata convertendo anche il libero per il +5 Mavs che dopo l’appoggio di Batum diveniva +3 (88-91) quindi toccava alla pioggia di triple risolver la partita: quelle di Doncic e Finney-Smith per i Mavs con nel mezzo quella di Walker… Batum non era fortunato sull’ennesima risposta e così Dallas, in vantaggio 91-97 beneficiava anche di un fischio pro Brunson che in entrata andava contro Kemba.

Lo 0/2 con l’ennesima chiamata pro Mavs lasciava troppo attonita Charlotte che lasciava colpevolmente il rimbalzo a Kleber che sfruttava insieme alla squadra il cronometro pur non segnando.

Walker a :49.0 secondi emetteva un passaggio pessimo dalle mani che sorvolava Biz il quale si stava portando verso l’area avversaria…

Gli Hornets nel finale facevano fatica sino a rimetter la palla in gioco con Zeller al quale era deviata due volte.

Sull’ennesima rimessa Lamb riusciva a passare la palla, a :13.3 Batum con un cutting layup su passaggio di Kemba segnava due punti per il 93-97.

Gli Hornets non riuscivano a intercettar palla e Powell andando addosso a Lamb recuperava due FT che come getoni cadevano nel vuoto del canestro per il 93-99 finale.



Pagelle

Kemba Walker: 6,5

30 pt., 11 rimbalzi, 6 assist, 2 rubate. 10/22 al tiro con 4/11 da fuori. Mercoledì. Si giocava di mercoledì ma non ha portato bene… Serio e malinconico quando perde, come nella serie originale la figlia minore degli Addams, credo che ormai Kemba aspetti qualche mossa di mercato per uscire dal tunell di Atlante… Tocca sorregger la squadra ma fa fatica anche quando spesso segna. Si prende una stoppata solenne e mancano almeno un paio di fischi a favore su entrate a contatto. L’ultimo bagliore lo lancia trascinando la squadra sull’81 pari con tre liberi seguiti da una tripla. L’assist per Batum nel finale che colpisce da tre punti è resilienza, poi va a buttar via in salto una palla a 49 secondi dalla fine a partita già mezza compromessa. Un ottimo primo tempo, rallenta ancora nel secondo come contro i Clippers. Serve il miglior Walker nei secondi tempi per sovvertire le partite. Quello che non mi convince sono i turnover che arrivano in maniera strana per un campione come lui.

Jeremy Lamb: 5,5

15 pt., 5 rimbalzi, 1 stoppata. Morticia. E’ capace di accendere le candele con le punte delle dita. A Jeremy i polpastrelli si scaldano solo a inizio terzo quarto come in fotocopia contro i Clippers. 0/5 nel primo tempo con un 1/2 dalla lunetta chiudendo a un punto. Alcune buone entrate, su una mancano nettamente due liberi ma non è in grande serata. Trova il ritmo solo nel terzo quarto, qualcosina nell’ultimo ma da lui mi aspetto più preciione, almeno nelle entrate. Da fuori continua a sparare a salve con 0/3…

Nicolas Batum: 6,5

14 pt., 2 rimbalzi, 5 assist, 2 rubate, 2 stoppate. Pugsley. Nella nottata è iperattivo come lui. Solo 2 punti nel primo tempo e due tiri mancati nel finale da fuori che pesano un po’ ma anche delle due triple piazzate dagli angoli che fluiscono con buona meccanica. Neò primo tempo si salva con due ottime stoppate, una su Brunson arrivando lanciato da dietro, molto belli gli assist per il taglio di lamb a pochi passi dal canestro e quello orizzontale sul lato debole per la tripla di Kemba. 6/13 al tiro ma da fuori deve avere più fiducia, la meccanica c’è abbastanza, il ritmo forse ancora no e il 2/9 lo dimostra.

Marvin Williams: 4,5

5 pt., 5 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. Gomez. Amante dei sigari…con 2/7 dal campo e soprattutto con l’1/5 da fuori si fuma quasi tutte le possibilità per Charlotte al tiro che gli capitano. Gioca 26:04 e spesso ricorre al fallo. Su uno offensivo onesto, cerca di togliersi ma non in tempo, ormai sulla silhouette di Doncic regala allo sloveno due FT bonus.

Bismack Biyombo: 6

2 pt., 3 rimbalzi, 3 stoppate. Mano… Vive in una scatola, ma in altre serie va in giro per la casa, ecc., Con tre stoppate lui la mano ce la mette. Magari non ha una mano educatissima con 0/1 dal campo e 2/4 dalla lunetta oltre due TO ma è il centro che da maggior senso di sicurezza in difesa, peccato sia nullo o quasi in attacco.

Malik Monk: 5

7 pt., 2 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. Zio Fester. Come lui può generare elettricità e magnetismo e l’alley-oop servito da Graham accende i sensi di Fester Monk che sprigiona elettricità a contato con il ferro ad alte quote. A parte quello e una stoppata magnetica a Doncic nel primo quarto rovina tutto con un 1/5 da fuori con un totale di 3/9 dal campo, per uno shooter è pochino…

Michael Kidd-Gilchrist: 5

0 pt., 3 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata. Kitty (Cat), Il leone degli Addams che spaventa gli ospiti anche non ruggendo. Nella notte MKG non ruggisce, anzi, sembra più un tenero gattino.che stoppata a parte, non graffia nemmeno con 0/4 dal campo. Recupera un pallone in tuffo sul quale Borrego chiama time-out. Per lui che guardava da piccolo insieme al padre (prima che venisse ucciso) il Re Leone, nonostante la prestazione dormiente (avrà mandato la leonessa a cacciare?), rimane il re della foresta, anche dovesse trasferirsi a Memphis…

Miles Bridges: 6

4 pt., 1 rimbalzo, 2 rubate, 1 stoppata. Gorgo, il gorilla. Purtroppo, a parte il fisico, nella notte ha le abilità di un gorilla che gioca a basket e non è la mascotte dei Suns… L’unica azione veramente degna di nota è l’entrata su Powell chiusa con bravura ma poi mancando il FT non completa il goco da tre punti.

Devonte’ Graham: 6

7 pt., 2 rimbalzi, 2 assist, 1 rubata. Cugino Itt. Praticamente un enorme ammasso di capelli. Parla una lingua incomprensibile come quella cestistica di Graham ma in squadra turtti sembrano capirla. Saranno gli schemi di Borrego? Due TO, un po’ meglio del solito, va a passare un blocco per andare a prendersi un jumper solitario ai bordi dell’area che infila con sicurazza. Bell’assist per l’alley-oop di Monk.A me cugino Itt era simpatico e anche Devonte’ con quei capelli, ma non è Parker indubbiamente…

Cody Zeller: 6

9 pt., 13 rimbalzi, 1 assist, 1 rubata. 4/6 al tiro. Lurch… Lento a scivolare sulle penetrazioni e a rispondere al pullup avversario dal palleggio se si accoppia al piccolo. Si alterna nel finale con Biz andando un po’ meglio rispetto al rientro. Riesce a prender ben 4 rimbalzi offensivi dando il suo contributo offensivo dove si mostra anche deciso e rapido se riesce a sviluppare l’azione già in corsa ricevendo un hand-off o un passaggio. Una bella entrata dove riesce a mantenere la coordinazione ma latita in difesa dove, infatti, ha zero stoppate.

Coach James Borrego: 6

Attento, chiama un paio di time-out nei momenti giusti per salvare Charlotte da palle perse. Non ha Parker ma potrebbe tentare d’invertire il suo giocoa volte znziché proponendo una small-ball, giocando con due centri in campo, due lunghi, per veder se qualcosa cambia perché Charlotte anziché sparare troppo frequentemente a vuoto da tre senza senso, dovrebbe tirare da fuori quando ha spazio o è in ritmo, non sempre e a prescindere. Quand s’incappa in serate storte al tiro da fuori diventa tragica…

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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