Matchup Key 20: Charlotte Hornets @ Orlando Magic

A cura di Igor F.

Kelly Oubre Jr. Vs R.J. Hampton

Jamahl Mosley e la sua giovane squadra sono 1-6 all’Amway Center e sperano che la maglia nero-arancio (City Edition) porti fortuna ad Orlando.

Gli Hornets arrivano dalla bella vittoria nella capitale e sperano di espugnare anche il parquet di Orlando per la seconda volta in stagione per allungare il momento magico.

Possibili svantaggi:

Charlotte non ha – come sappiamo – un gran pacchetto lunghi e la fisicità di Mo Bamba, anche se non porta a punti copiosi, potrebbe generare second chance per la squadra della Florida.

Dalla panchina bisognerà stare attenti Robin Lopez, lo stagionato “Telespalla Bob” che potrebbe dar fastidio a Charlotte segnando qualche punto per i Magic e a R.J. Hampton, la guardia di Texas che potrà produrre punti anche dalla distanza.

Possibili vantaggi:

Per una volta possiamo dire che il quintetto degli Hornets è nettamente favorito rispetto a quello avversario e l’attacco dei Calabroni potrebbe pungere particolarmente.

19/51 e 11/41 sono stati i numeri poco lusinghieri dei Magic dalla lunga distanza in due partite giocate contro i Bucks recentemente.

Portare pressione potrà essere la chiave vincente perché i Magic che hanno fuori Anthony e un’altra nutrita schiera di giocatori avranno delle seconde linee in campo che in realtà sarebbero terze, ecco perché la panchina degli Hornets con Martin, McDaniels e Oubre Jr. (anche dal punto di vista offensivo l’ultimo) potrebbero essere molto importanti per ottenere la vittoria.

“Penso che il gruppo stia iniziando a capire cosa serve per vincere in questo campionato”, ha detto lunedì l’allenatore di Charlotte, James Borrego, dopo la partita.

“Non siamo dove dobbiamo essere, ma stiamo facendo dei passi nella giusta direzione”.
P.J. Washington (gomito) è indicato come in dubbio.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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