Matchup key Vs Hawks

Matchup key game 52 (A cura di Igor F.)

Devonte’ Graham Vs Trae Young

A inizio stagione nessuno pensava che Hawks e Hornets (soprattutto) potessero contendersi la leadership della Southeast Division.

Gli Hawks sono 28-25 in classifica, al quinto posto nella Eastern Conference grazie al cambio di passo offerto dall’allenatore Nate McMillan.

Gli Hornets sono 27-24, al 4 ° posto nella propria conferenza e al primo nella propria Division.

I favoriti Heat tallonano e stanno a guardare cosa succederà nello scontro che avverrà allo Spectrum Center (ore 19:00) tra Hawks e Hornets pronti a lottare per il posizionamento nei playoff.

Se non è uno showdown è uno scontro al vertice importantissimo sebbene le due squadre siano rimaneggiate.

Charlotte consta delle solite tre assenze anche se Monk pare vicino al rientro, Atlanta ha out oltre Reddish, Hunter, Dunn, Snell e Collins mentre in dubbio rimangono secondo Brad Rowland di PeachtreeHoops.com, Danilo Gallinari e Trae Young.

Clint Capela ha dei problemi al tallone ma in campo non sembra risentirne.

Possibili svantaggi:

Se Young dovesse essere della partita sarà ovviamente la minaccia principale da controllare per gli Hornets che dovrebbero trovare soluzioni per metterlo in difficoltà poiché lasciarlo fare vorrebbe dire lasciar favoritissimi gli ospiti.

Quest’anno c’erano già riusciti nel primo incontro tenendolo a 7 punti ma questo sembra decisamente un altro giocatore come Atlanta sembra un’altra squadra rispetto a quella vista sotto l’egida di coach Pierce.

Le sue penetrazioni e il tiro da tre potrebbero dar fastidio a un organico incompleto.

Toccherà a Borrego trovare la miglior soluzione per contenerlo e non far sviluppare l’asse play-centro con Capela pronto come secondo incomodo.

Stiamo andando a correre qualche rischio con questo gruppo”, ha detto Borrego. “Dobbiamo correre qualche rischio per segnare”, il che vorrebbe dire probabilmente un’altra partenza con P.J. Washington in quintetto.

Controllare i rimbalzi difensivi contro una buona squadra da rimbalzo d’attacco sarà fondamentale per non concedere second chance e triple.

Possibili vantaggi:

Gli Hornets hanno diverse importanti defezioni ma potrebbero trovarsi di fronte a una squadra che ne avrebbe altrettante se Young non fosse del match.

Il ritmo dei Falchi non è altissimo, l’attacco è buono ma la difesa meno.

Giocando in casa i Calabroni potrebbero più facilmente sentirsi a proprio agio per imporre il proprio ritmo e gioco e anche se Graham probabilmente non finirà per giocare i minuti di media di Young, potrebbe con la sua pioggia di fuoco da oltre l’arco, replicare al talento avversario e innervosire Atlanta.

La squadra non è quella base ma a OKC e Milwaukee si sono viste buone connessioni a prescindere dagli interpreti (Borrego probabilmente punta sul gioco offensivo contando ancora anche su McDaniels), bisognerà limare qualche TO tuttavia poiché il test di stasera sarà più impegnativo.

L’attacco dovrebbe rispondere a sufficienza ma invertendo il proverbio direi che il miglior attacco è la difesa con Charlotte che garantendosi i rimbalzi difensivi potrebbe stendersi in fast break e avere più occasioni, in questo senso se Zeller replicasse le ultime due uscite potrebbe divenire elemento fondamentale dalla panchina.

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“Enemy” vintage

Natale 1986. anno IX, n. 44 Superbasket. Gli Atlanta Hawks volavano in alto come quest’anno. Va bene ma stasera a Charlotte ci auguriamo che i Calabroni li facciano planare a più bassa quota.

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Informazioni su igor

La mia Hornetsmania comincia nel 1994, quando sui campi della NBA esisteva la squadra più strana e simpatica della Lega, capace di andare a vincere anche su campi ritenuti impossibili. Il simbolo, il piccolo "Muggsy" Bogues, il giocatore più minuscolo di sempre nella NBA (che è anche quello con più "cuore"), la potenza di Grandmama, alias Larry Johnson, le facce di Alonzo Mourning e l'armonia presente nella balistica di Dell Curry, sono gli ingredienti che determinano la mia immutabile scelta.

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